LOCARNO 79 - "Cercatori d'Angeli": un coming-of-age
sulla crescita personale e l'impegno sociale
E' ambientato tra Lugano e soprattutto a Bolzano "
Cercatori d'Angeli", opera prima di
Leopoldo Pescatore, un coming-of-age sulla crescita personale e l'impegno sociale. Protagonista della storia è Bianca, inteprertata da una convincente
Sophia Anna Teodorezyk Losito, un'adolescente irrequieta che a suo modo vuole cambiare e salvare il mondo. Dopo l'ennesimo atto di ribellione, viene mandata dalla madre a Bolzano, a vivere dallo zio Fausto (
Fausto Maria Sciarappa), dove inizia a frequentare una comunità di volontariato, che le cambierà la vita, trasformando la propria rabbia in una nuova consapevolezza.
Il film prende spunto da un'esperienza reale, quella dei “Cacciatori di Briciole”, un’associazione nata nel 2013 con l’obiettivo di combattere lo spreco alimentare a Bolzano da un’idea di Christian Bacci, raccogliendo alimenti per ridistribuirli alle persone in stato di bisogno. Ambientato in questo contesto "
Cercatori d'Angeli"non ne vuole raccontare il funzionamento o celebrarne l’attività, ma è il contesto dove la protagonista maturerà nuove visioni della vita. Il mondo delle persone ai margini, come Ugo (
Alessandro Haber e Franz (
Rolando Ravello), sono funzionali alla crescita di Bianca, anche grazie ai loro racconti di persone ai margini, ai loro piccoli gesti, diventando la nuova famiglia della ragazza, che in questo contesto troverà anche l'amore in un altro ragazzo che frequenta la comunità.
I "
Cercatori d'Angeli", che danno il titolo al film, sono per Pescatore le persone comuni, che con la loro generosità e piccoli gesti riescono a far cambiare la vita degli altri. Nel film sono gli abitanti della comunità, persone invisibili, presenze silenziose, che assumono nella narrazione aspetti quasi fiabeschi. Sono loro che permettono il percorso di crescita di Bianca, trasmettendo il messaggio che le grandi trasformazioni non nascono necessariamente da gesti eroici, ma dalla capacità di costruire relazioni vere.
Un buon esordio alla regia per
Leopoldo Pescatore, che non ha pretese di essere un capolavoro, ma un buon film che vuole affrontare in maniera sincera temi universali.
15/08/2026, 09:53
Simone Pinchiorri