VISIONI SARDE NEL MONDO - Proiezioni a Soveria Mannelli il 12 agosto
Il cinema sardo arriva in Calabria.
Dopo Hong Kong, Stintino, Villa Verde è ora il turno di Soveria Mannelli in provincia di Catanzaro. Il centro è nella Storia per i "Vespri soveritani” del 1806, la vittoria garibaldina del 1860 e per aver ospitato nella seconda guerra mondiale il XXXI Corpo d'Armata dell'Esercito italiano.
Nuova tappa, quindi, fuori regione per Visioni Sarde che si propone di raccontare la Sardegna attraverso il cinema. L’evento, curato da Salvatore Capolupo presidente del Circolo del Cinema "Giangurgolo", rappresenta un’importante occasione per far conoscere la ricchezza culturale e artistica dell’isola nel cuore della Pre-Sila.
I sette cortometraggi, inseriti nel 46° Concorso Teatrale Città di Soveria Mannelli, la più antica Rassegna Teatrale all'aperto della Calabria, saranno presentati il 12 agosto alle 21.45 presso il Cine-Teatro "Il Piccolo". Insieme compongono un mosaico di generi, temi, stili e visioni che restituisce la vitalità del nuovo cinema sardo. La varietà degli argomenti consente di valorizzare l'isola sotto ogni suo profilo: ambientale, storico, culturale e di costume.
Questi i titoli in programma:
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Ajò West!" di Sara Corbioli. Racconto ironico e surreale che unisce immaginario western e tradizioni popolari sarde. Il protagonista è un piccolo cowboy che durante il viaggio incontra un mamuthone in cerca di aiuto.
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Brigas" di Lorenzo Spinelli. Un cortometraggio che esplora la ciclicità delle relazioni di coppia attraverso l'archivio personale del videoamatore sardo Nino Solinas.
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Mamma" di Matteo Martinez. Una madre sola, una fede nuziale scomparsa, un bambino che sparisce dalla culla e una presenza sconosciuta che si aggira per la casa. È l’inizio di un incubo, in un crescendo di tensione in cui realtà e allucinazione finiscono per confondersi.
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Su cane est su miu" di Salvatore Mereu. Tratto da Salvatore Cambosu, il film conferma l'attenzione del regista per la Sardegna, per il rapporto tra infanzia, territorio e tradizione e per le tensioni che attraversano il passaggio dall'età infantile al mondo adulto.
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True love waits" di Simone Cicalò. Racconto sospeso tra realtà e dimensione onirica. Al centro della storia c’è Diego, uomo tormentato dal senso di colpa dopo l’incidente che ha ridotto la moglie in coma.
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Una faccia da cinema" di Alberto Salvucci. Racconto metacinematografico sui pregiudizi sulla Sardegna. Con il ribaltamento ironico degli stereotipi. Due aspiranti content creator si ritrovano coinvolti in una situazione assurda dentro un ovile, tra ambizioni fallite e problemi inattesi
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Vida e morti di unu maragotti" di Stefano Cau. racconto che mescola commedia, biografia e gotico rurale in dieci minuti di cinema visionario. Il film segue le vicende di un fantasma rurale che attraversa secoli di storia in Marmilla, osservando paure e trasformazioni della società contemporanea con uno sguardo originale.
Visioni Sarde è promossa dalla Cineteca di Bologna con il contributo della Regione Autonoma della Sardegna e della Fondazione Sardegna Film Commission Collaborano al progetto la FASI, Federazione delle associazioni sarde in Italia, la Federazione dei circoli sardi in Germania e CinemaItaliano.info in qualità di media partner.
04/08/2026, 12:13