FESTA DI CINEMA DEL REALE E DELL’IRREALE 23 - I premi
Strade percorse, abbandonate, ritrovate. Traiettorie reali e immaginarie, attraversamenti, incontri e deviazioni: sono queste le immagini che hanno segnato la prima edizione del concorso CORTIIIIIIII e CINEMA90, promosso dalla XXIII edizione Festa di Cinema del reale e dell’irreale di Corigliano d’Otranto, aperto ad autrici e autori senza limiti d’età e dedicato alle forme del documentario, del cinema di ricerca e della sperimentazione audiovisiva. Due sezioni, due durate e due modi diversi di attraversare le STRADE, il tema in dialogo con il CAOS, parola guida dell’edizione 2026: CORTIIIIIII, dedicato a opere fino a venti minuti tra documentario, finzione e sperimentazione, e CINEMA90, riservato a lavori capaci di condensare un’intuizione o un frammento di mondo in appena novanta secondi.
Al termine delle proiezioni, ospitate al Castello Volante dal 15 al 18 luglio, la giuria composta da Paola Crescenzo, regista e giornalista, Francesco Farina, critico cinematografico e Sabrina Varani, filmmaker e direttrice della fotografia, ha assegnato il primo premio della sezione CORTIIIIIIII, del valore di 1.200 euro, a Sueña Ahora di Gabriele Licchelli, Francesco Lorusso e Andrea Settembrini (Cuba, Italia, 2025, bianco e nero, 20’). Il secondo premio, del valore di 800 euro, è andato a Shabab di Eleonora Deligio (Italia, 2026, bianco e nero, 15’).
Per la sezione CINEMA90, la giuria composta da Teresa De Simone, Chiara Nassisi, Mattia Masciali, Edoardo Presicce e Marco Tessari - studentesse e studenti del DAMS - ha assegnato il primo premio, del valore di 600 euro, a Una notte, in riva al mare di Francesca Nathalie Trentadue (Italia, 2026, colore, 90’’), mentre il secondo premio, del valore di 400 euro, è andato a Ricalcolo il percorso di Antonio Mevo (Italia, 2026, colore, 89’’). Il corto ha ricevuto anche la menzione speciale della Giuria Bizzarro, composta da partecipanti al Progetto Itaca Lecce, Fondazione che promuove programmi di informazione, prevenzione, supporto e riabilitazione rivolti a persone affette da disturbi della salute mentale e alle loro famiglie.
Le altre menzioni speciali sono andate, per CORTIIIIIIII, a 52 is a machine di Gregorio Sassoli e Alejandro Cifuentes e a Il rais resta a casa di Maria Luisa Usai, Sara Basta e Miriam Goi del collettivo Giacinta; per CINEMA90, a Lent et douloureux di Mattia Vizzi.
Premi e menzioni restituiscono la pluralità di sguardi che ha attraversato quest’anno il Castello Volante. Da oltre vent’anni, la Festa di Cinema del reale e dell’irreale – da sempre guidata da Paolo Pisanelli, direttore artistico e Francesco Maggiore, direttore creativo - non è un festival canonico, ma un laboratorio vivo, in cui autorə, artistə, pensatorə e abitantə temporaneə riconoscono nel linguaggio del reale un atto politico, poetico e sociale, trovando nella comunità grica di Corigliano d’Otranto una casa.
La XXIII edizione, conclusa sabato 18 luglio, ha trasformato per quattro giorni il Castello in un cantiere aperto di immagini, suoni e pratiche condivise. Attorno alla parola guida CAOS, il programma ha intrecciato proiezioni, incontri, mostre, installazioni, musica e sonorizzazioni dal vivo, accogliendo il regista britannico Julien Temple, Ilaria De Laurentiis e i contributi video di Pippo Delbono. A dargli forma è stato soprattutto il pubblico, coinvolto in un’esperienza che ha portato corpi, voci, gesti e immagini fuori dagli schermi e dentro gli spazi del Castello e del paese. Dai laboratori al progetto espositivo Visioni del Sud, dalla parata collettiva di ManiFesta!, fino a La Festa della Festa nella serata conclusiva, Corigliano d’Otranto è diventata un territorio di invenzione e partecipazione, capace di mettere in relazione cinema, arti visive, performance e comunità.
27/07/2026, 18:46