PASSION CLUB - Intervista a Lorenzo Lazzarini e Giorgia Spinelli
Verrà presentato in anteprima il 18 luglio al Giffoni Film Festival
Passion Club, il film scritto, diretto e prodotto da Michele Capuano, con
Lorenzo Lazzarini, Giorgia Spinelli e Alessandro Bernardini. Abbiamo intervistato Lazzarini e Spinelli.
Come vi è stato presentato il vostro personaggio?
Lazzarini: All'inizio ero molto spaventato ed emozionato, diciamolo: nel mercato attuale per un lungo nessuno mi farebbe fare questo ruolo! Sono felice che vedendomi nel film di Alessandro Marzullo Michele abbia creduto che avessi le caratteristiche giuste, io ero titubante, lo ammetto.
Poi l'ho presa come una sfida, come un campo di gioco per allenarsi e cogliere l'occasione di andare oltre, uscire dalla comfort zone e sperimentare. Visto che è un ruolo che non mi faranno mai rifare, ho preteso di essere seguito da Anna Redi, la mia acting coach, e insieme a lei e Giorgia abbiamo fatto un lavoro bellissimo di preparazione. Abbiamo lavorato sul concetto di privazione, siamo andati a recuperare un me adolescente e privato di qualcosa, lo abbiamo riportato nella disperazione di quest'uomo che ha perso la sua ragion d'essere.
Nei corti spesso c'è tempo per una giusta preparazione, e qui è stato tanto: tante prove, per far nascere la connessione necessaria tra noi due.
Spinelli: Michele non lo conoscevo personalmente, ci siamo presi un aperitivo insieme e mi ha parlato del personaggio, sono rimasta molto felice della proposta. Abbiamo fatto un provino per capire se legavamo, lui è anche attore e sa come portarti alla sua idea del personaggio. Io avevo un'idea abbastanza chiara di Aurora, il corto è ambientato negli anni Novanta, quando c'era meno attenzione al linguaggio. Lei naviga nell'incertezza nel confronto con il personaggio di Lorenzo, ma si riconoscono come essere umani. Tra loco nasce una comprensione che va al di là della parola.
Sono personaggi agli antipodi, ma ancora alla ricerca di un posto dove essere e dove stare.
Come vi siete trovati a lavorare tra voi?
Lazzarini: Giorgia non la conoscevo, è stato un regalo perché è un'attrice generossima, è stata fondamentale per me (e io spero per lei), è nata una sintonia fortissima. La situazione pratica era complessa e noi ci siamo detti che dovevamo quindi avere una preparazione di ferro, abbiamo passato tantissime ore insieme... Ci vedevo come se fossimo state due ancore l'uno per l'altra.
E' stato molto divertente e stimolante, anche affrontare la parte fisica di questo personaggio: trovo sempre fantastico doversi calibrare sia sotto l'aspetto delle emozioni sia per il fisico... abbiamo toccato le corde più sensibili e più ballerine.
Spinelli: Ho lavorato molto con Anna Redi, è stato incredibile, non la conoscevo: io, lei e Lorenzo abbiamo passato giornate a ripetere tutto, come fosse un piano sequenza. E' stato un tour de force ma molto bello.
Con Lorenzo abbiamo lavorato principalmente su un tipo di ascolto che si basasse sullo sguardo, sul mantenere lo sguardo reciproco, mai staccarsi l'uno dall'alktra.
Appena ho visto Lorenzo mi è sembrato una persona adorabile e un artista eccezionale, abbiamo creato un legame subito. Con Anna c'è stata anche molta danza! Lei lavora molto sul corpo, con tanti esercizi fisici, anche sul respiro.
A Giffoni farete anche un workshop di recitazione.
Lazzarini: Sarà una sorpresa per me, ci sarà una fascia di pubblico maggiorenne, con giovani attori e attrici, aspiranti e allievi, vogliamo cogliere l'occasione per parlare del lavoro fatto in preparazione con Anna, lei terrà il workshop e coinvolgerà attivamente i presenti.
Spinelli: Dai ragazzi e dalle ragazze presenti mi aspetto tanta curiosità, i giovani stupiscono con le loro domande. Immagino ci saranno molte questioni su come abbiamo lavorato, c'è grande voglia di sognare. E' un tipo di pubblico che va coltivato e Giffoni è una pietra miliare in questo senso: per me sarà la prima volta al festival e non vedo l'ora.
Cosa dobbiamo aspettarci nel prossimo futuro?
Lazzarini: Da domani "Passion Club" è di tutti, il pubblico ne farà quello che vuole, poi proseguirà il suo percorso festivaliero. Per quanto mi riguarda, ho appena iniziato le riprese di un lungo indipendente, a cui tengo molto, a dieci anni da "Daitona" torno a essere diretto da Lorenzo Giovenga, speriamo esca nel 2027.
Spinelli: Di un paio di lavori non posso ancora parlare per scaramanzia, ma posso dire certamente che sarò anche nella prossima stagione di "Suburraeterna", e sarà veramente interessante, posso già dirlo!
17/07/2026, 18:00
Carlo Griseri