TERRALENTA FILM FESTIVAL 2 - I premi
Si è conclusa il 5 luglio, con la cerimonia di chiusura nel castello aragonese di Bella (PZ), la seconda edizione del
TerraLenta Film Fest. Le cinque giornate dell’evento hanno visto il passaggio di numerosi spettatori e ospiti internazionali, i quali hanno animato il festival tra presentazioni, talk e momenti di condivisione e conoscenza reciproca.
In questa ultima giornata, con il contributo e la presenza della giuria di valutazione dei vincitori composta dai registi Davide Barletti, Nick Jordan, Alessandra Lancellotti, Aurorà Solà e dal fotografo Michele Lapini, sono stati decretati i documentari vincitori dei premi in palio - miglior documentario, premio della giuria e menzione speciale, per le categorie lungometraggi e cortometraggi - scelti tra le 18 opere in selezione ufficiale.
I premi
Per la categoria lungometraggi il premio come miglior documentario, unitamente a un contributo di € 2000, è stato assegnato al film Tóc, Giấy và Nước… ( Hair, paper, water…) dei registi Trương Minh Quý e Nicolas Graux, già premiato con il Pardo d’oro al Locarno Film Festival, con la motivazione << Per la purezza del suo cinema, la travolgente potenza delle sue immagini e la delicata tenerezza di un fluido viaggio di ritorno >>.
Il premio della giuria è stato invece assegnato al film in anteprima nazionale Retour à Fukushima di Thomas Licata << per la lucidità con cui ritrae l'inquietante quotidianità di una zona di sacrificio >>.
Sono invece due le menzioni speciali, entrambe anteprime nazionali: Visi putni skaisti dzied di Krista Burāne << per la commistione tra diverse forme di arte visiva, usata per raccontare un dramma che si muove tra la natura e le tradizioni locali >>, e Yupumà di Verónica Castro << per la capacità di raccontare una comunità ancestrale attraverso un viaggio onirico tra la selva, scandito dallo scorrere del fiume e dai canti spirituali >>.
Per la categoria cortometraggi i vincitori sono i documentari How il begins di Chloé Wasp, anteprima nazionale premiata come miglior documentario e con un contributo di € 700 << per aver reso visibili i movimenti dell'aria e la volontà umana di plasmare i paesaggi >>, mentre il premio della giuria è stato assegnato a Bela Koprena di Žiga Ciber << per la poesia visiva con cui racconta, attraverso la storia orale, le cicatrici della modernità industriale >>.
Le due menzioni speciali, anch’essi in anteprima nazionale, sono state assegnate al film Mandzarsoa di Germain Le Carpentier << per la fotografia che riflette, con estremo realismo, l'identità di un popolo che si rigenera silenziosamente dai disastri climatici, sopravvivendo alla dimenticanza procurata dal paradossale neocolonialismo contemporaneo >> ed a Jar of time di Nevena Semova << per la capacità di narrare con estremo realismo il popolo degli “ultimi”, esaltandone la quotidianità e la ruralità >>.
In ultimo il premio “Visioni di confine” assegnato dalla rassegna cinematografica delle minoranze linguistiche Evò ce Esù di Martignano (LE) nella Grecia salentina, da questa edizione partner ufficiale del TerraLenta Film Fest e presente il 3 luglio con un convegno sul cinema delle minoranze linguistiche: raccontare i territori, custodire le identità, condotto dal direttore artistico Pantaleo Rielli. Il premio è stato assegnato al regista kazako Sabi Baibussinov, presente al festival con il film in anteprima mondiale Sunset on the Aral, un un’introspettiva malinconica sulla scomparsa del mare d’Aral e della sua popolazione, annoverato tra i più grandi disastri ambientali del XX secolo.
Presenze e ospiti
Un’edizione partecipata, non solo sui numeri ma anche sull’interesse e qualità di dialoghi, sempre presenti alla fine di ogni proiezione in presenza del regista. Per tutta la durata del festival - dal 1 al 5 luglio - sono stati presenti i registi Sabi Baibussinov, Thomas Licata, Verónica Castro, Žiga Ciber, Nevena Semova, Krista Burāne, Carlos Lòpez-rey e una delegazione del Collettivo Off Topic, in selezione con il film Il grande gioco. A questi ospiti si sono affiancati gli ospiti Andrea Marinelli, Mimmo Nardozza e Giorgio Santoriello, presenti per un talk che muoveva dal film I nemici del popolo, il già citato Pantaleo Rielli e l’artista di bodypainting Lela Perez, presente al festival con la mostra Euterra e con un’estemporanea artistica di camouflage all’interno del castello.
07/07/2026, 09:16