LE CICOGNE DI CHERNOBYL - Nuove proiezioni in vista
Prosegue il percorso pubblico de
Le Cicogne di Chernobyl, il docufilm diretto da Karim Galici e prodotto da Cittadini del Mondo – Cinema per il Sociale, con la collaborazione di RAI Teche e RAI Sardegna. I prossimi due appuntamenti porteranno il film a Perdasdefogu e Roccavione, unendo idealmente Sardegna e Piemonte attorno a una pagina di memoria civile e solidarietà popolare che ha segnato la storia recente dell’Italia.
Con 10 selezioni in festival nazionali e internazionali e 3 premi, l’opera si conferma tra i primi lavori italiani dedicati in modo organico alla grande esperienza di accoglienza nata dopo il disastro nucleare del 1986.
Il primo appuntamento è in programma domenica 14 giugno 2026, alle ore 17:00, a Perdasdefogu, presso la Biblioteca comunale Daniele Lai, in Corso Vittorio Emanuele. L’iniziativa è promossa dall’Associazione “Sa Omu Nosta” di Perdasdefogu e da Cittadini del Mondo ODV – Comitato Ogliastra, con il coordinamento di Natallia Matusevich. Sono previsti i saluti del Sindaco Bruno Chillotti e del Consigliere Marco Cabitza.
Alla serata saranno presenti Nonna Barbara (Barbara Serra) e Michela Deiana, protagoniste del film, che potranno dialogare con il pubblico e condividere la loro testimonianza diretta su una storia che le ha coinvolte personalmente e che continua a parlare di accoglienza, memoria e solidarietà.
La proiezione si inserisce nel lavoro territoriale promosso dal Comitato Ogliastra di Cittadini del Mondo ODV, coordinato da Natallia Matusevich, che negli ultimi mesi ha contribuito a portare il cinema sociale in diversi centri ogliastrini, costruendo occasioni di incontro, memoria condivisa e dialogo con le comunità locali.
La seconda tappa si terrà sabato 20 giugno 2026, alle ore 18:00, a Roccavione, in provincia di Cuneo, presso la Biblioteca comunale, in Piazza Don Chesta 4.
L’appuntamento è promosso dal comitato “Incontri in vetrina”, in collaborazione con il Comune di Roccavione, e porta anche in Piemonte il racconto di una vicenda che ha coinvolto famiglie, associazioni, volontari e comunità locali in tutta Italia.
Nel quarantennale del disastro di Chernobyl, il documentario riporta l’attenzione sulla mobilitazione che, dagli anni Novanta, ha permesso a centinaia di migliaia di bambini provenienti dalle aree contaminate di essere accolti in Italia per periodi di risanamento, ospitalità e cura. Una pagina collettiva che ha attraversato il Paese da Nord a Sud, coinvolgendo grandi città e piccoli centri, associazioni, famiglie, parrocchie, amministrazioni locali e reti di volontariato.
In questa storia la Sardegna ha avuto un ruolo di grande rilievo, con migliaia di famiglie che hanno aperto le proprie case e costruito legami umani profondi e duraturi. Pur nascendo da testimonianze raccolte nell’Isola, Le Cicogne di Chernobyl restituisce una vicenda nazionale, fatta di solidarietà diffusa e di relazioni che, in molti casi, sono proseguite ben oltre i periodi di accoglienza.
Attraverso testimonianze dirette, materiali d’archivio e immagini realizzate anche nella zona di esclusione intorno alla centrale, Le Cicogne di Chernobyl trasforma il racconto di una tragedia in una riflessione sulla responsabilità collettiva, sulla cura e sulla forza delle relazioni umane.
Il film è disponibile anche attraverso l’app gratuita MovieReading, con audiodescrizione in italiano per persone cieche e ipovedenti e sottotitoli descrittivi per persone sorde. Una scelta che rafforza il valore inclusivo del progetto, rendendo la visione accessibile a un pubblico più ampio.
Le proiezioni di Perdasdefogu e Roccavione sono le prossime due tappe della rassegna itinerante “Rete di Interconnessioni Sociali”, promossa da Cittadini del Mondo ODV – Cinema per il Sociale con il sostegno della Fondazione di Sardegna, che ha contribuito anche alla produzione del film.
10/06/2026, 09:23