FELLINI, LA SCRITTURA, GLI SCRITTORI - Un punto di vista diverso
Possibile pubblicare un libro che abbia qualcosa di diverso, di nuovo, di stimolante su Federico Fellini che non sia già stato detto? La densità di volumi dedicati al regista riminese farebbe pensare il contrario (così come diversi libri un po' fotocopia...) ma l'eccezione esiste sempre e in questo caso si intitola
"Fellini, la Scrittura, gli Scrittori", curato da Marco Leonetti e Roy Menarini per Cue Press.
L'approfondimento è mirato e riguarda il complesso rapporto di Fellini con la scrittura e con gli scrittori: "storditi" dalle immagini meravigliose e iconiche dei suoi film, si sottovaluta spesso la dimensione della scrittura nei suoi lavori, in questo testo aggiornata con dovizia.
Il libro presenta anche una parte in cui Fellini si confronta direttamente con intellettuali e scrittori del calibro - tra gli altri - di
Italo Calvino, Milan Kundera, Georges Simenon (a questo proposito, il consiglio è di scoprire il volume di Adelphi "Carissimo Simenon Mon cher Fellini", epistolario tra i due geni del Novecento).
"Fellini, la Scrittura, gli Scrittori", spiegano dalla casa editrice, esplora "le avventurose relazioni tra Fellini, stampa, editoria, letteratura, adattamento, attraverso saggi trasversali e studi di caso". Non manca il rapporto con Milo Manara, decisamente strutturato e interessante, gli anni del "Marc'Aurelio" e quant'altro, con sorprese come il capitolo a firma Cristian Tracà sul suo legame con Daniel Pennac.
Da segnalare, almeno, il testo a firma Ermanno Cavazzoni, scrittore con cui Fellini ha a lungo dialogato e con cui ha lavorato al suo ultimo lungometraggio, "La voce della luna", ma il consiglio è di centellinare la lettura e lasciarsi sorprendere.
09/06/2026, 18:52
Carlo Griseri