ANGUANE. LE VOCI DELL'ACQUA - Un viaggio
poetico tra leggenda, scienza e memoria
Presentato il 6 giugno 2026 al Cinema Massimo di Torino, nell’ambito del
Festival CinemAmbiente 2026, “
Anguane. Le Voci dell’Acqua” di Giovanni Pellegrini è un documentario affascinante e ambizioso che intreccia folklore, ricerca scientifica, musica e riflessione ecologica in un racconto unico. Il tono è immersivo e il film è dedicato al rapporto tra l’essere umano e la natura.
Le Anguane sono figure leggendarie della tradizione popolare veneta, entità protettrici dei corsi d’acqua della Laguna di Venezia e delle Dolomiti. Si tratta di creature femminili seducenti e forti, legate all’acqua, alle sorgenti, alle grotte e alle cascate, considerate custodi della natura. Nel corso dei secoli hanno assunto forme e caratteristiche diverse a seconda delle vallate e delle comunità che ne tramandavano il ricordo: ninfe, streghe, sirene, talvolta bellissime, altre volte mostruose.
Il documentario è originale e arguto, ed è molto bella l’intenzione di recuperare e raccontare una parte del folklore dell’Italia settentrionale legata a divinità al femminile. Come recita il documentario: “
C’era un tempo in cui ogni fiume era donna e in ogni valle le anguane avevano un nome diverso”.
Ma il regista non fa solo questo, anzi, aggiunge spessore culturale costruendo un percorso in cui alla mitologia unisce gli strumenti della scienza contemporanea. Infatti, sono molteplici gli interventi di biologi, speleologi, studiosi e attivisti che dialogano con questo patrimonio di leggende popolari, dando vita a una ricerca ampia e poliedrica che restituisce all’acqua una dimensione quasi sacra, ma mai in contrapposizione con l’indagine scientifica. Il film mostra proprio come scienza e immaginazione possano convivere e arricchirsi a vicenda.
Colpisce anche la riflessione sul ruolo della religione istituzionale nel cancellare le antiche credenze popolari. Il documentario, infatti, ricorda che “secoli fa la Chiesa decise di sradicare ogni credenza negli esseri magici della natura”. Emerge una critica lucida verso quei processi storici che hanno progressivamente allontanato l’essere umano da una visione animata e partecipata del mondo naturale. Il film invita invece a riscoprire quelle narrazioni come parte integrante della nostra cultura.
Visivamente il lavoro di Pellegrini è di altissima qualità. La fotografia valorizza paesaggi meravigliosi, tra corsi d’acqua, grotte e montagne, offrendo immagini di grande suggestione. Le inquadrature sono varie, ricercate e spesso spettacolari, capaci di trasmettere la sensazione di trovarsi davanti a una natura viva e pulsante. L’acqua diventa molto più di un semplice elemento: è una presenza dotata di caratteristiche proprie, di vibrazioni, di memoria e di voce. In tal senso, è decisamente interessante il percorso narrativo che lega i rumori della natura alla musica e alla ricerca sonora, sebbene potesse essere approfondito meglio.
Tuttavia, proprio sul piano dell’audio emerge anche il limite più evidente del lavoro di Pellegrini. In diversi momenti il volume passa bruscamente da livelli piuttosto alti ad altri decisamente bassi, rendendo alcune parti difficili da seguire e compromettendo parzialmente l’effetto immersivo ricercato.
Al di là di questo aspetto tecnico, resta un documentario di notevole valore artistico e culturale. Anche grazie al suo profondo messaggio ecologista: la natura non deve essere dominata, bensì tutelata e preservata, soprattutto in questo momento in cui è fragile a causa dell’operato umano.
Giovanni Pellegrini firma così un’opera che riesce a essere al tempo stesso documentario scientifico, viaggio mitologico e riflessione ambientalista, dove le immagini delle montagne, delle sorgenti e delle lagune sottolineano costantemente la piccolezza dell’essere umano di fronte all’immensità del mondo naturale.
È un lavoro rigoroso e poetico che recupera storie dimenticate per parlare di questioni estremamente attuali, ricordandoci che il legame con l’acqua è anche un legame profondo con la memoria, l’identità e l’immaginazione.
06/06/2026, 14:18