CINEMAMBIENTE IN VALCHIUSELLA 2026 - Si inizia il 30 luglio
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Cinemambiente in Valchiusella, che, giunto alla ottava edizione, si conferma come un appuntamento di punta dell’estate canavesana e che, anche quest’anno, si svolgerà in due parti, dal 30 luglio al 2 agosto e dal 6 al 9 agosto. Nel corso dei due weekend lunghi, la rassegna itinerante come sempre abbraccerà in successione tutti gli otto Comuni della Valle (Val di Chy, Traversella, Vidracco, Rueglio, Brosso, Valchiusa, Issiglio, Vistrorio) in una serie fitta di appuntamenti che seguono la consueta impostazione glocal, attenta alle specificità di ciascuna realtà e, allo stesso tempo, ai temi e alle urgenze ambientali diffuse a livello planetario. Nell’edizione 2026 spicca una particolare attenzione alla biodiversità, oggi al centro di dibattiti, di iniziative di tutela e di mobilitazione come mai prima d’ora, in quanto riconosciuto elemento-chiave della resilienza climatica ed ecologica.
Da sempre il fulcro della rassegna, le proiezioni serali all’aperto presentano quest’anno una selezione di film proveniente dalla più recente produzione ambientale internazionale ed estremamente variegata, che spazia dai corti ai lungometraggi, dal cinema dal vero all’animazione. In alcuni casi adatti anche al pubblico dei più piccoli, i titoli proposti affrontano molteplici temi ambientali d’attualità, dalla difesa degli habitat e delle risorse naturali alla protezione delle specie a rischio fino all’inarrestabilità del riscaldamento globale esaminata nella sua conseguenza sempre più allarmante della fusione dei ghiacciai.
A ogni tappa, gli appuntamenti serali sono preceduti da iniziative, organizzate in stretta collaborazione con realtà locali o attive sul territorio, che si succedono nel corso di tutta la giornata e sono modulate per pubblici di età e di interessi diversi. In mattinata le passeggiate guidate sono occasione non solo per scoprire le peculiarità e le bellezze naturali dei singoli Comuni, ma anche per conoscerne la storia e le tradizioni o per scoprire nuovi itinerari nati da interventi di cura e ripristino del territorio, come il Sentiero della Fenice, che verrà inaugurato a Valchiusa nel corso della rassegna e che attraversa un bosco colpito due volte dagli incendi. Proposti nel pomeriggio, anche i laboratori didattici per i bambini dai 5 ai 10 anni, curati dal Museo Regionale di Scienze Naturali e dalla Cooperativa Arnica, si svolgono di volta in volta in habitat diversi, in modo da avvicinare i più piccoli alla conoscenza di eco-sistemi complessi o di specifici fenomeni fisici e naturali. Diventati dallo scorso anno appuntamenti stabili nel secondo pomeriggio, gli ecoeventi lasciano spazio alle arti e alle forme comunicative che declinano i temi ambientali in linguaggi diversi da quello cinematografico e che in quest’edizione arricchiscono il cartellone di performance teatrali, presentazioni di libri, mostre e dibattiti.
Ogni appuntamento sarà accompagnato dalla presenza di esperti e autori che introducono le proiezioni o intervengono agli incontri e ai dibattiti – tra i quali figurano quest’anno gli scrittori Giorgio Volpi e Nicolò Oppicelli, la poetessa Laura Fusco e il climatologo Luca Mercalli, ospite abituale della rassegna – o di promotori di iniziative e campagne di cui Cinemambiente condivide presupposti e finalità.
Cinemambiente in Valchiusella 2026 si apre giovedì 30 luglio a Val di Chy con una passeggiata guidata alla scoperta dell’ambiente e del paesaggio circostante (alle 10, con partenza dal piazzale del Salone Pluriuso di Lugnacco), che dopo aver raggiunto punti panoramici e luoghi d’interesse storico – Torre Cives, l’antica pieve di Lugnacco, il Castello di Arondello, Vigna Bella, Vasnera – si concluderà con una degustazione di prodotti tipici del territorio. Nel pomeriggio verrà proposto il laboratorio didattico “Il lago di Alice… tesoro di biodiversità” (alle 16, con ritrovo in via Provinciale per Lessolo 27), in cui, navigando con speciali imbarcazioni a remi, i piccoli partecipanti potranno esplorare l’ecosistema ricco di vita custodito nell’antico bacino di origine glaciale, oggi Zona speciale di conservazione. In contemporanea, per tutti, viene organizzata un’ulteriore passeggiata guidata, “I segreti del Lago di Alice” (alle 16, con partenza da via Provinciale per Lessolo 27), in cui, camminando lungo le rive dello specchio d’acqua, sul sentiero da poco rivalorizzato e accessibile anche ai non autosufficienti, si potrà andare alla scoperta della flora e della fauna presenti in questo prezioso habitat, rifugio di numerose specie rare e di grande valore naturalistico. È dedicato a tutti, grandi e piccoli, anche il successivo appuntamento pomeridiano, il workshop “Raccontare la natura” (alle 18, all’anfiteatro del Lago di Alice), a cura di Casacomune Scuola e Azioni. L’attività prevede la creazione a gruppi di tavole illustrate, realizzate con ritagli di giornali ed elementi naturali raccolti in loco, da utilizzare in un Kamishibai, il tradizionale “teatro di carta” giapponese. Le storie così ideate saranno poi condivise tra tutti i partecipanti. In serata verrà proiettato il primo titolo della rassegna, Silver (alle 21, nel piazzale del Salone Pluriuso di Lugnacco), della polacca Natalia Koniarz, premiato in numerosi festival internazionali e dedicato all’attività estrattiva che per lungo tempo ha segnato la storia economica e sociale di tante aree geografiche in ogni angolo della Terra, Valchiusella compresa. Il film ci porta nelle miniere più famose del mondo, quelle del Cerro Rico, la “montagna ricca” che sovrasta la cittadina boliviana di Potosí e da cui è stato ricavato gran parte dell’argento mondiale nel corso dei secoli. Con la guida del dodicenne Juvi, il film si addentra nelle claustrofobiche gallerie in cui generazioni e generazioni di minatori, dall’epoca coloniale in poi, hanno sacrificato la propria salute, o la propria vita, in un bilancio in cui le morti pesano su ogni grammo di argento estratto. Dal passato di quella che è conosciuta localmente come “la montagna che divora gli uomini” emerge un triste presente. Le condizioni di lavoro restano oggi pericolose e proibitive e le miniere, molto meno ricche di un tempo, offrono scarso sostentamento alla disgregata comunità locale, a vantaggio delle società estere che continuano a raffinare e commercializzare il prezioso metallo, oggi fondamentale per le tecnologie avanzate. La proiezione sarà introdotta da Federica Pecoraro, di Casacomune Scuola e Azioni.
Il giorno successivo, venerdì 31 luglio, la rassegna fa tappa a Traversella, dove la giornata si apre con una passeggiata guidata sulle orme dei minatori (alle 10, con partenza dal Museo della Miniera di Traversella). L’itinerario si snoda all’interno del Geoparco Minerario lungo gli stessi sentieri un tempo percorsi quotidianamente da minatori, cavatori e scalpellini, soffermandosi sulle strutture di estrazione, sui macchinari storici, sugli strumenti di lavoro che forniscono preziose testimonianze della storia del territorio. Nel pomeriggio, il laboratorio didattico “Sotto i nostri piedi” (alle 16, al parcheggio Ponte folle – località Miniere di Traversella) invita i bambini a diventare per un giorno scienziati della Terra e a scoprire il mondo nascosto del sottosuolo, la sua storia lunga milioni di anni, i suoi codici geometrici segreti e le sue forze invisibili. Nel secondo pomeriggio l’appuntamento è con Giorgio Volpi (alle 18, al Museo della Miniera di Traversella), autore di Non siamo gli unici, edito da Aboca. Con il suo nuovo libro, il divulgatore scientifico e chimico torinese, vincitore del premio Green Book con il precedente La natura lo fa meglio (e prima), scardina il mito antropocentrico mostrando come arte, scienza e tecnica non siano affatto esclusive dell’essere umano. Dal manachino capirosso che esegue alla perfezione il moonwalk di Michael Jackson, agli insetti stecco che mimano rametti rinsecchiti, ai germogli dei fagioli che girano come dervisci rotanti per trovare un sostegno, il libro abbonda di esempi che non sono un compendio di curiosità naturalistiche ma un invito a compiere un atto di umiltà, a riconoscerci come animali tra gli altri e a stare al nostro posto nel grande coro dei viventi. Con l’autore, intervengono all’incontro Emanuela Celona e Alessandra Corrà, giornaliste di “Piemonte Parchi”. Seguirà una degustazione enogastronomica a cura del Gruppo Miasse Condotta Slow Food della Valchiusella.
In serata viene proiettato Nuisance Bear (alle 21, in Piazza Martiri), vincitore del Grand Jury Prize al Sundance Film Festival e dei premi ASJA per il miglior documentario e Piemonte Parchi all’ultimo Festival CinemAmbiente. Diretto da Jack Weisman e Gabriela Osio Vanden, il film si mette sulle tracce degli orsi polari che da millenni migrano lungo la Baia di Hudson verso nord-est, attraversando il braccio di mare congelato. In tempi di cambiamento climatico il ghiaccio, però, tarda ad arrivare e nell’attesa i giganti bianchi devono fermarsi all’estuario del fiume Churchill, in Manitoba, dove sorge l’omonima cittadina, nata in epoca coloniale proprio sulla loro rotta e oggi autoproclamata “capitale mondiale dell’orso polare”. Qui sono costretti a una convivenza forzata e prolungata con turisti che li fotografano, guardie forestali che li monitorano, residenti che li considerano un elemento di disturbo. Seguendo il filo della saggezza degli Inuit, che hanno invece con gli orsi polari un rapporto ancestrale, il film riflette sul modo in cui oggi gli umani gestiscono, mercificano e ridefiniscono a loro uso e consumo il mondo degli animali selvaggi. La proiezione sarà introdotta da Daniela Chiariglione e Pierfrancesco Marcenaro, presidente e vicepresidente del Circolo Legambiente ChiusellaVivo.
La terza tappa della rassegna, sabato 1° agosto, a Vidracco, si aprirà con Il Chiusella racconta (alle 10, con partenza dalla Piazza del Municipio), una passeggiata con incursioni teatrali, insieme alla guida naturalistica Muflone, in cui il percorso lungo il torrente che dà il nome alla Valle sarà arricchito da leggende e racconti della tradizione canavesana, narrati e drammatizzati dagli attori dell’Associazione Il Sogno Verticale. L’acqua sarà protagonista anche del laboratorio didattico pomeridiano, “La ruota che muove il mondo” (alle 16, con ritrovo in piazza del Municipio), che guiderà i piccoli partecipanti alla scoperta dei molteplici utilizzi, delle svariate forme e potenzialità dell’elemento indispensabile alla vita della Terra. Nel secondo pomeriggio, verrà proposta la performance “Nel bosco di Shakespeare” (alle 18.30, al parcheggio di via Baldissero 21), a cura dell’Associazione Il Sogno Verticale. A partire dal Sogno di una notte di mezza estate, dove il bosco è un ecosistema vivo, un luogo di incontro e trasformazione abitato da creature magiche e da esseri umani, la rappresentazione all’aperto ricompone scene, personaggi e frammenti della commedia shakespeariana in un invito a riconoscere nella natura non uno sfondo, ma una presenza vitale con cui ritrovare un nuovo equilibrio. In serata sarà proiettato Jason’s Box (alle 21, al parcheggio di via Baldissero 21), film con cui il regista tedesco Michael Strassburger segue le nuove, particolari spedizioni in Groenlandia di uno dei più noti scienziati del clima. Nel corso della sua carriera accademica, il glaciologo statunitense Jason Box ha frequentato a lungo l’isola artica per analizzare i dati delle stazioni di misurazione delle calotte glaciali in fusione, prima di capire che l’indifferenza e l’inazione con cui erano, e sono, accolti i puri fatti e i ripetuti allarmi scientifici sugli effetti catastrofici del riscaldamento globale rischiavano di esaurirlo e mandarlo in burnout. Da allora, Box ha deciso si impegnarsi in prima persona, piantando lungo la calotta glaciale alberi che oggi, proprio per il riscaldamento globale, hanno possibilità di sopravvivere. La proiezione sarà introdotta dal climatologo Luca Mercalli, che prenderà spunto dal film per parlare dello stato di salute dei nostri ghiacciai.
Domenica 2 agosto si concluderà a Rueglio la prima parte della rassegna. La meta della passeggiata guidata, in mattinata (alle 10, con partenza dal piazzale antistante il Salone Pluriuso del Comune), è il bosco sonoro, l’area in cui sono stati messi a dimora i due megafoni giganti, realizzati in legno locale, che simbolicamente amplificano i rumori della natura e che, in abbinamento ad alcuni percorsi sensoriali, rendono l’escursione una coinvolgente esperienza immersiva. Nel pomeriggio, il laboratorio didattico “La natura si fa arte” (alle 16, nel Piazzale Corzetto Vignot) invita i piccoli partecipanti a mettere alla prova la propria creatività trasformando materiali naturali in opere uniche e originali. Nel secondo pomeriggio l’appuntamento è con l’inaugurazione della mostra “Ciascuno a suo modo” (alle 17, a Kà ‘d-Mezanis), che riunisce le opere di tre artisti in un’unica sinfonia espressiva, facendo dialogare tra loro altrettanti, differenti linguaggi: fotografia, scrittura e scultura. Il punto di partenza sono gli scatti realizzati da Elena Bosio in tempi e luoghi diversi, su cui Claudia Manselli è intervenuta elaborando testi che ne amplificano, ne interpretano, ne svelano – o talora ne inventano – il significato; Marco Moschini chiude il cerchio, rendendo materico e tridimensionale – con opere realizzate in legno, metallo, specchi e pietre – ciò che è stato fotografato e scritto. In serata, la rassegna rende omaggio all’impegno di Rueglio e degli altri Comuni della Valchiusella in un progetto di parternariato a favore del lavoro femminile a Rufisque, nella regione di Dakar, con la proiezione di Ma Prière à la mer (La mia preghiera al mare), di Davide Marino (alle 21, al campo di calcetto, in Strada della Gora). Intriso di realismo magico, girato in Senegal, il film adotta la prospettiva della storica comunità dei Lebu, abitanti delle coste da tempi immemori. Per loro, il mare non rappresenta una semplice risorsa economica, ma una dimensione sacra dell’esistenza. La scomparsa dei pesci causata dalla pesca intensiva praticata da navi straniere diventa allora perdita di equilibrio cosmico, frattura culturale oltre che ambientale, sanabile, secondo le antiche profezie, solo con le preghiere al mare di un forestiero. La proiezione del film sarà preceduta da Labouyi Bannann (Banana Soup), di Geena Gasser, colorato e surreale cortometraggio d’animazione in cui le banane danzano, recitano, si mettono in scena. A partire dal mito melanesiano della dea Timbehes, che generò la Terra e gli esseri umani fecondandosi con una banana, il piccolo film racconta la storia del frutto più consumato d’Europa, la cui inarrestabile commercializzazione globale è parallela a una standardizzazione in grado di imporre sul mercato un’unica varietà a scapito delle tante altre esistenti. La proiezione sarà introdotta da Mankenda Kumonidioko, presidente dell’Association Coopérative Puzel, e da Gabriella Laffaille, sindaca di Rueglio.
Dopo la pausa infrasettimanale, Cinemambiente in Valchiusella riprende giovedì 6 agosto a Brosso, dove in mattinata viene proposta la passeggiata letteraria “Foto ricordo” (alle 10, con partenza da Piazza Sclopis), organizzata in collaborazione con Tékhné e appuntamento in anteprima di Earthink Festival 2026. Attraverso fotografie d’epoca e racconti ispirati ai diari di una giovane villeggiante, un percorso teatrale itinerante, guidato dall’attrice Serena Bavo, accompagnerà i partecipanti alla scoperta della memoria e della vita quotidiana della Brosso di inizio ’900. Nel pomeriggio, con il laboratorio didattico “Investigatori della natura” (alle 16, con ritrovo in Piazza Sclopis), i più piccoli potranno andare alla ricerca di indizi selvatici e, tra piume, impronte e osservazioni al microscopio, imparare a riconoscere i segnali del passaggio di diversi animali. Nel secondo pomeriggio l’appuntamento è con L’aura, la poetessa Laura Fusco (alle 18, al Salone Pluriuso del Comune), coprotagonista della campagna “Aggiungiamo bellezza al mare”, con cui Greenpeace Italia ha invitato quattro artisti del nostro Paese ad affidare altrettante proprie opere ai fondali tra Scilla e Bagnara. Insieme con la scrittrice Rosella Postorino, il pittore Francesco De Grandi e lo scultore Massimo Catalani, Laura Fusco ha aderito all’iniziativa volta a richiamare l’attenzione sulla tutela dello Stretto di Messina – uno degli ecosistemi marini più ricchi e fragili del Mediterraneo, minacciato dal progetto del Ponte destinato a unire la Sicilia e la Penisola – donando al mare una poesia tratta da Terra di sola andata. Nel corso dell’incontro, le letture dei versi contenuti nella nuova raccolta dell’autrice torinese si affiancheranno alla proiezione del documentario realizzato da Greenpeace durante l’immersione delle opere. L’aura dialogherà con il pubblico insieme con Alessandro Giannì, responsabile delle Relazioni istituzionali e scientifiche di Greenpeace Italia. In serata verrà proiettato Time and Water (alle 21, in Piazza Sclopis), film diretto dalla regista statunitense Sara Dosa – candidata all’Oscar per Fire of Love – di cui è protagonista Andri Snær Magnason, autore del libro omonimo di successo mondiale, narratore e poeta islandese da sempre estremamente attento alla scienza e all’attivismo ambientale. Alla ricerca di qualcosa di sfuggente, dopo la morte dei nonni e mentre continua inesorabile lo scioglimento dei ghiacciai nella sua terra natale, Magnason decide di costruire una capsula cinematografica del tempo per custodire ciò che ama prima che scivoli via per sempre. Attraverso archivi personali, foto dei propri cari, filmati, canzoni e racconti popolari, lo scrittore intreccia la storia della sua famiglia con quella dell’isola tanto amata. Nel racconto della vita interconnessa dei ghiacciai e degli esseri umani, la prospettiva personale si fa riflessione universale sulla forza dei legami con il proprio ambiente e di ciò che significa vivere in un periodo di cambiamenti epocali. La proiezione sarà introdotta da Michele Freppaz, docente di Pedologia e Nivologia all’Università di Torino.
La sesta tappa della rassegna sarà venerdì 7 agosto a Valchiusa, dove in mattinata la passeggiata guidata (alle 9.30, con partenza dall’Agrigelateria “Cascina Prela” di Drusacco) sarà dedicata al bosco che rinasce e all’inaugurazione del Sentiero della Fenice, realizzato nell’ambito del progetto Terre di Fuoco – Comunità resilienti, sostenuto dalla Fondazione Compagnia di San Paolo. Lungo un percorso di 6,5 chilometri, con 250 metri di dislivello, i partecipanti potranno scoprire le tappe degli interventi di ripristino di un’area boschiva colpita due volte dagli incendi e oggi restituita alla natura, gli effetti del fuoco sugli ecosistemi forestali e le strategie adottate per favorirne la rigenerazione. Nel laboratorio didattico pomeridiano (alle 16, Lago di Meugliano, ritrovo all’Ottagonale), i bambini potranno sfidarsi al grande gioco dell’eco-oca, in un percorso che, tra attività ludico-motorie, indovinelli ecologici, imprevisti e quiz sempre più difficili, si trasformerà in una prova di educazione ambientale, dove ogni risposta conterà per scoprire come fare la differenza. Nel secondo pomeriggio (alle 18, all’Ottagonale del Lago di Meugliano) verranno presentato i tre cortometraggi prodotti al termine del percorso di formazione INCIT Climate Camp, realizzato in collaborazione con Ruta Film School nell’ambito del progetto transfrontaliero INCIT (incoraggiare la cittadinanza) – Piano Integrato territoriale (Piter+) GRAIES ClimaLab con il sostegno del Programma Interreg VI-A ALCOTRA. Il percorso si è svolto tra ottobre 2025 e marzo 2026 e ha coinvolto trenta partecipanti da Francia e Italia con lo scopo di lavorare, attraverso il linguaggio cinematografico, sul tema del cambiamento climatico nell’area alpina italo-francese interessata dal progetto, tra cui figurano anche le Valli canavesane. La proiezione sarà accompagnata da un incontro con gli organizzatori e i partecipanti al progetto. In serata, l’appuntamento, per tutta la famiglia, è con la proiezione di Bambi. Una vita nei boschi (alle 21, in Piazza Garibaldi, a Vico Canavese). Diretto dal regista e sceneggiatore francese Michel Fessler, che ha collaborato a documentari di grande successo come La quercia e i suoi abitanti e La marcia dei pinguini, il film è una trasposizione dal vero del celebre romanzo scritto da Felix Salten nel 1923. Sottratta all’immaginario disneyano, la storia del piccolo cerbiatto che cresce felice nel bosco, ma che ben presto deve imparare a misurarsi con il dolore della perdita della madre, con il nemico più temibile e pericoloso – l’uomo – e a lottare per la propria sopravvivenza, si riconduce alla sua essenza di inno alla bellezza della natura e della vita selvaggia, insieme tenera e crudele. Girato nelle grandi foreste del Loiret, il film ha un cast composto esclusivamente dagli abitanti del bosco – cervidi, cinghiali, volpi, aquile – ripresi nel loro habitat naturale e diretti dagli specialisti di Animal Contact nel pieno rispetto del loro benessere. La proiezione sarà introdotta da Riccardo Ferrari, vicepresidente di Lipu – BirdLife Italia.
Nella giornata successiva, sabato 8 agosto, Cinemambiente in Valchiusella si sposta a Issiglio. Il primo appuntamento, in mattinata, è con la passeggiata guidata con cui ci si addentra nella Cerreta di Issiglio (alle 10, con partenza dalla Cappella della Madonna della Neve), luogo unico della Valle, un bosco antico e suggestivo che offre un ambiente ideale per riconnettersi con la natura e scoprire uno degli ecosistemi più preziosi del territorio. Nel pomeriggio, il laboratorio didattico “Alieni tra di noi” (alle 16, nel prato di fianco al campo da calcetto, con ritrovo in corso Re Umberto 10) invita i piccoli partecipanti a trasformarsi in agenti segreti della biodiversità e a riconoscere le specie “infiltrate”, che vengono da lontano e tolgono risorse utili a quelle locali. Nel secondo pomeriggio, l’incontro “Biodiversità: maneggiare con cura” (alle 18, a Ca’ d’ Gianitt, in via Adua 1) affronta un tema oggi più che mai al centro del dibattito pubblico. Considerata dai media come elemento chiave della sostenibilità, obiettivo prioritario di molti programmi di tutela ambientale, entrata persino in cucina, dove chef e ristoratori riscoprono il legame tra cibo e territorio e il valore di dimenticati cultivar locali, la biodiversità si afferma sempre più come un pilastro fondamentale per l’equilibro del Pianeta. Ma conosciamo davvero il suo significato, sappiamo davvero quali sono i principali fattori che la mettono a rischio e come possiamo conservarla in modo efficace? Al dibattito, mirato a distinguere tra evidenze scientifiche e luoghi comuni e a riflettere sulle azioni che possono davvero fare la differenza, intervengono Matteo Massara, funzionario del Settore Biodiversità e Aree naturali della Regione Piemonte, e Silvana Dalmazzone, docente di Economia dell’ambiente all’Università di Torino. In serata, l’appuntamento è con il cinema di animazione e con la proiezione di Sauvages (alle 21, al campo sportivo), diretto da Claude Barras, autore di La mia vita da Zucchina, grande successo di pubblico e critica candidato agli Oscar nel 2017. Realizzato in stop-motion, il nuovo film del regista svizzero è ispirato alle vicende vere del popolo indigeno dei Penan e ambientato nel cuore del Borneo. Un giorno, ai margini della foresta, dove vive con il padre, che lavora in una piantagione di palme da olio, la piccola Kéria salva un cucciolo di orango, Oshi, dai deforestatori. Nel frattempo, si rifugia da loro anche il cuginetto Selaï, in fuga dal conflitto che oppone la sua tribù ai bulldozer delle grandi multinazionali del legname. I due bambini e la piccola scimmia si ritrovano così insieme a combattere contro la distruzione della loro foresta ancestrale, mai tanto minacciata dal disboscamento e dalle coltivazioni intensive: un’avventura che per Kéria sarà anche un percorso di formazione alla scoperta di sé e delle proprie origini. Favola ecologista tarata sul pubblico infantile, il film non rinuncia ad affrontare con decisione e senza infingimenti temi ambientali di portata globale e, attraverso una piccola storia che assume valenza universale, a farsi portavoce del diritto di resistenza e opposizione in difesa della propria terra e della propria identità culturale. La proiezione sarà introdotta da Matteo Massara, esperto del Settore Biodiversità e Aree naturali della Regione Piemonte.
La rassegna si conclude domenica 9 agosto a Vistrorio, dove la passeggiata guidata in mattinata (alle 10, con partenza da Piazza Cavour) sarà dedicata a rintracciare testimonianze lungo il fiume, in un percorso tra natura e memoria che si soffermerà sul ruolo centrale avuto dal Chiusella nello sviluppo delle comunità locali e quello che ricopre oggi come ecosistema di straordinario valore. Nel pomeriggio, attraverso il laboratorio didattico “Botanici in erba” (alle 16, al parco giochi), i bambini potranno imparare a conoscere il mondo vegetale, scoprire le sue strategie di sopravvivenza e riproduzione e il ruolo essenziale che hanno in esse gli insetti impollinatori. Sempre nel pomeriggio, viene presentata, in collaborazione con Tékhné, una seconda anteprima di Earthink Festival 2026, “Magister ludi” (alle 17, al Salone Pluriuso del Comune), performance basata su un’opera multimediale, relazionale e interattiva, prodotta da Il Mutamento ETS, ideata da Giordano V. Amato e ispirata alla teoria dei sistemi del filosofo Ervin Laszlo. All’interno di un cerchio formato dai partecipanti, si narra la storia di un serpente ancestrale che canta, rappresentazione dell’archetipo dell’equilibrio naturale. Quando l’equilibrio viene spezzato, il serpente è ucciso e smembrato, ma dai suoi resti nascono i Maiaurli, spiriti fanciulli della tradizione popolare che percorrono il Pianeta sottoterra, emergendo per educare piccoli e grandi alla responsabilità del loro ruolo nel mantenimento dell’armonia del sistema. Opera olistica declinabile in diverse forme, “Magister ludi” intende evocare possibilità, porre domande, segnalare urgenze, ponendo l’accento sulla positività, anziché sul catastrofismo, e prospettando una visione in grado di indurci a una maggiore consapevolezza del nostro essere parte di un unico ecosistema. Nel tardo pomeriggio l’appuntamento è con Nicolò Oppicelli (alle 18, alla Chiesa di San Bartolomeo), e con il suo libro I funghi dell’anima. Dodici incontri nel sottobosco, edito di recente da Aboca, nuovo viaggio nel regno prediletto in cui il volto noto di Geo, tra i più autorevoli micologi italiani, intreccia ricordi personali, divulgazione scientifica e riflessioni ambientali. Ogni capitolo è dedicato ad un incontro con una specie fungina specifica – dai porcini alle mazze di tamburo – che s’interseca con un pezzo di vita dell’autore e che diventa occasione per raccontare emozioni, memoria e meraviglia, mentre il micelio, la rete invisibile che collega alberi e suolo, si rivela metafora di interdipendenza e cooperazione. Più di una guida ai funghi, questo libro è un invito a rallentare, osservare e ascoltare il respiro del bosco, ricordandoci che la natura non è un luogo da conquistare, ma una comunità vivente di cui siamo parte. All’incontro con l’autore intervengono Emanuela Celona e Alessandra Corrà, giornaliste di “Piemonte Parchi”. La serata proseguirà in tema e Nicolò Oppicelli sarà nuovamente ospite della rassegna per introdurre la proiezione del film Fungi: The Web of Life (alle 21, in Piazza Cavour), diretto da Joseph Nizeti e Gisela Kufmann, che ci dimostra quante meraviglie abbiamo ancora da scoprire sul regno dei miceti. Né vegetali, né animali, i funghi, connessi in una vasta rete nascosta che ha modellato la vita sulla Terra, hanno attirato in tempi recenti la crescente attenzione di studiosi e ricercatori per le loro potenzialità nel risolvere alcuni dei più urgenti problemi della nostra epoca. Accompagnato dall’avvincente voce narrante di Björk, il film si addentra, dalle foreste pluviali della Tasmania alle pianure dello Yunnan, tra le incredibili varietà e proprietà di questi organismi, al seguito di un esperto d’eccezione, il biologo Merlin Sheldrake, autore del bestseller internazionale L’ordine nascosto. In simbiosi con immagini al microscopio in grado di cogliere dettagli mai visti e stupefacenti riprese time-lapse, il suo racconto ci svela i segreti di una delle più antiche forme di vita del Pianeta e i tanti modi in cui oggi i funghi possono aiutarci: nutrendoci, curandoci e persino ‒ attraverso la digestione della plastica ‒ riparando i danni del nostro disastro ambientale. Il film sarà preceduto dalla proiezione di Wrought, il pluripremiato cortometraggio diretto da Anna Sigrithur e Joel Penner, che mostra – anch’esso con stupefacenti riprese time-lapse, durate in certi casi fino a cinque anni – l’azione dei microrganismi nei processi di decomposizione. Suddiviso in macrocategorie – “deterioramento”, “fermentazione”, “compost” e “trasformazione” – il film mostra immagini dettagliate di che cosa accade quando il nostro cibo va a male, quando le carcasse animali entrano in decomposizione, quando funghi, batteri e insetti iniziano la loro opera demolitrice su altri organismi.
INGRESSI: tutti gli eventi e le proiezioni della rassegna sono a ingresso e a partecipazione gratuiti. Per la performance “Magister ludi” di domenica 9 agosto a Vistrorio, ore 17:00 (max 27 partecipanti): prenotazione obbligatoria entro venerdì 7 agosto, ore 12:00 all’indirizzo organizzazione@ilmutamento.org La mostra “Ciascuno a suo modo”, prodotta dall’Associazione Cinemambiente e dalla società I Cammelli, è visitabile a Kà ‘d-Mezanis (Rueglio) fino al 16 agosto (il sabato e la domenica, 15:30 – 18:30).
16/07/2026, 13:56