ASINCRONIE 7 - Dal 3 al 7 giugno a Sassari e all’Argentiera
Dopo le anteprime dedicate ai giovani filmmaker under 35, la VII edizione di
Asincronie è pronta a iniziare ufficialmente. Il festival internazionale di cinema documentario e fotografia curato e organizzato da 4Caniperstrada, con il sostegno del Comune di Sassari, della Regione Sardegna e della Fondazione di Sardegna, torna a Sassari e all’Argentiera dal 3 al 7 giugno 2026 con un intenso programma di eventi a ingresso gratuito, che raccontano il mondo contemporaneo attraverso sguardi profondamente autoriali e la straordinaria potenza delle immagini.
In programma allo Spazio Bunker (via Porcellana, 17/A), al Cinema Cityplex Moderno (viale Umberto I, 18) e al TT36 (via Torre Tonda, 36) proiezioni gratuite di documentari; le mostre fotografiche “
Abele” di Fabian Volti (al Bunker) e “
Saldigna Min Älskar du. Fotografie in Sardegna” di Antonio Mannu alla Sala Duce (Piazza del Comune); e una serie di incontri con gli autori. Tra gli ospiti più attesi, la fotografa e cineasta militante Monica Maurer, autrice a partire dalla fine degli anni Settanta di imprescindibili documentari sulla questione palestinese, e Milena Fiore, responsabile tecnico dell’Archivio Audiovisivo del Movimento Operaio e Democratico (AAMOD). In calendario anche incontri con i filmmaker e i fotografi ospiti, la degustazione di vini naturali con Vite e Vite - Slow Food Gallura; il concerto “Anzeni A/Live” di Federico Marras Perantoni, Alessandro Zolo e Enrico Dante Severini; un laboratorio di fotografia analogica e una di geografia letteraria a Pozzo Podestà (Argentiera).
Asincronie conferma e approfondisce la vocazione a coinvolgere il pubblico nella riflessione su temi di forte attualità internazionale, dedicando un focus al conflitto tra Russia e Ucraina, con la prima visione a Sassari e nel nord Sardegna del film vincitore del Premio Oscar 2006 come miglior documentario, “
Mr. Nobody against Putin” (3 giugno). Un ruolo centrale avrà anche la Palestina, con la proiezione di “
Exception” di Ezzaldeen Shallah, girato nella Striscia di Gaza, che arriva sugli schermi di
Asincronie grazie alla collaborazione con il Gaza International Festival for Women’s Cinema, e di “
The Flowers Stand Silently, Witnessing” di Theo Panagopoulos (il 6)
Il viaggio cinematografico del festival toccherà anche il Sud Italia con la prima nazionale di “
Tarantismo Rivisitato”, con la presenza delle registe Anja Dreschkee e Michaela Schäuble (4 giugno); l’Iran con “Cutting
Through Rocks” (candidato all’Oscar come miglior documentario) di Sara Khaki e Mohammadreza Eyni, su Sara Shahverdi, prima donna a essere eletta consigliera comunale in un villaggio iraniano (il 5). Non mancherà, naturalmente, la Sardegna, con “
Ewa. The Last Lesson”, con la presenza dei registi Andrea Mura e Federico Savonitto, su Ewa Benesz, una delle ultime testimoni del teatro di Grotowski, per anni sarda d’adozione (il 4).
Tra le novità, la presenza ad
Asincronie di Radio Frammenti, che racconterà il festival in diretta sul web e proporrà, inoltre, un omaggio al grande giornalista radiofonico Aldo Salvo (il 5 mattina), e il Premio del Pubblico, chiamato a votare un corto e un lungometraggio tra quelli proiettati durante il festival o in visione sulla piattaforma Netfest dal 5 al 10 giugno.
La VII edizione di
Asincronie inizia mercoledì 3 giugno, alle 18 allo Spazio Bunker, con la proiezione di “
Waithood” di Paola Piscitelli (con la presenza del produttore), seguita da un’aperitivo di inaugurazione. Si prosegue al Cityplex alle 21 con la proiezione del documentario Premio Oscar “
Mr. Nobody against Putin” di David Borenstein e Pavel Talankin (in collaborazione con ZaLab, interviene Marco Mingolla).
I film di giovedì 4 giugno sono “
Tarantismo Rivisitato”, in prima nazionale, con la presenza delle registe Anja Dreschkee e Michaela Schäuble (h. 18, Cityplex) e “
Ewa. The Last Lesson” (h. 21:30), con i registi Andrea Mura e Federico Savonitto in dialogo con Simone Azzu.
Venerdì 5 giugno Radio Frammenti omaggia il giornalista radiofonico Aldo Salvo (h.11:30, Spazio Bunker), mentre di pomeriggio, alle 17, in Sala Duce si inaugura la mostra fotografica “
Saldigna Min Älskar du”, un viaggio tra la fotografia analogica a colore dagli anni 90 fino ad oggi, con una visita guidata del fotografo Antonio Mannu, in dialogo con Nanni Angeli (associazione Sarditudine). Si prosegue, alle 21, al Cityplex, con la proiezione di
“Cutting Through Rocks” di Sara Khaki e Mohammadreza Eyni (presenta l’attivista Virginia Pishbin).
Sabato 6, dalle 11 alle 13 al Bunker, Luisa Siddi conduce il laboratorio di fotografia analogica “
Taccuino. Appunti di deriva foto/grafica”, che prosegue il giorno dopo all’Argentiera. Alle 18, al Cityplex, Monica Maurer incontra Milena Fiore (AAMOD) per presentare “
Beirut. Un diario fotografico contro l’oblio e la distruzione”. Alle 20, in via Torre Tonda 36, incontro con i vignaioli di “Vite e Vite” e degustazione di vini. A seguire, proiezione di “
The Flowers Stand Silently, Witnessing” di Theo Panagopoulos e di “
Exception” di Ezzaldeen Shallah, con la partecipazione di Monica Maurer e Milena Fiore. In chiusura di serata, il concerto “
Anzeni A/Live” di Federico Marras Perantoni, Alessandro Zolo e Enrico Dante Severini.
L’ultima giornata del festival, domenica 7 giugno, ha come scenario Pozzo Podestà, all’Argentiera, con la seconda parte del laboratorio di Luisa Siddi, e con quello condotto da Maria Luisa Mura (Ischire - Collettivo mobile di geografia letteraria), dal titolo “
Ri-fiabare”, che parte da un uso giocoso delle Fiabe Sarde di Sergio Atzeni e Rossana Copez per riflettere sui rapporti tra scrittura e spazio pubblico (h. 17:30 - 19:30).
28/05/2026, 12:50