Note di regia di "Domus de Janas" di Maria Vittoria Daquino
Durante la residenza cinema giovani nella cornice di Carbonia avevo libero accesso all’archivio della cineteca Sarda, ho scelto di mischiare le immagini d’archivio degli anni ’70 del Sulcis con quelle digitali girate da me all’interno delle tombe prenuragiche sarde per mettere in luce un problema attuale, legato alla ferocia dei Tombaroli contro questi luoghi sacri. La filastrocca che accompagna le immagini, letta in dialetto campidanese, racchiude il significato del mito delle Janas. Non volevo svelare il loro scopo all’inizio del cortometraggio, la voce accompagna lo spettatore all’interno di questo breve viaggio senza contestualizzarlo, lasciando una libertà interpretativa e immaginifica tipica dell’uditore di un racconto popolare.
Maria Vittoria Daquino