CANNES 79 - LES ROCHES ROUGES di Bruno Dumont
Tenero e delicato per la sua sensibilità narrativa, divertente nel soggetto e sorprendentemente affascinante per la sua fotografia,
Les Roches Rouge (Le rocce rosse), la nuova opera del maestro francese Bruno Dumont, selezionata alla Quinzaine des Cinéastes al 79° Festival di Cannes, è una coproduzione tra Francia, Italia, Spagna e Portogallo.
Protagonisti della pellicola di Dumont sono due bambini di circa 6 anni. Lui, Geó, fa parte di un piccolo gruppo di bimbi che ama trascorrere le calde giornate estive a Saint Raphael ai piedi del ponte di Calanque D’Anthéor, nella parte della Costa Azzurra al confine con Ventimiglia. I piccoli si divertono a sfidarsi in gare di tuffi dalle rocce rosse della scogliera, dove si incontrano con altri tre bambini tra cu c’è anche Eve. Tra i due nasce una tenera amicizia, ma Eve è già impegnata con B. e il suo nuovo legame con Geó accentua la rivalità tra i due piccoli clan.
Sembrano piccoli adulti in miniatura, perché se ne vanno in giro da soli tutto il giorno su moto e macchinette elettriche, scorrazzando tra la spiaggia e gli scogli della riviera. Eppure, Dumont riesce a ritrarli in tutta la loro freschezza e ingenuità, come in una sorta di documentario, in cui i bambini, protagonisti assoluti della pellicola, manifestano la delicatezza e la spensieratezza genuina delle giornate estive vissute durante l’infanzia.
I dialoghi sono ridotti al minimo e risultano del tutto credibili sui visi dei bimbi, colti spesso in primo piano. Il loro linguaggio è semplice e ingenuo come si addice alla loro età e i loro gesti ed espressioni sono colti nella forma genuina e spontanea propria delle piccole, grandi emozioni dell’infanzia. Dumont li ritrae in tutta la loro naturalezza e su quelle prime emozioni elementari, ma fondamentali alla formazione, riesce a costruire un piccolo racconto tenero e affascinante.
L’intera storia poi è arricchita dalle brillanti e spettacolari inquadrature del paesaggio: la spiaggia sovrastata dall’altissimo ponte della ferrovia, che restituisce la sproporzione della vastità del mondo rispetto alla ancora piccola vita dei bimbi; la scogliera rossa con le sue rocce minacciose e sfidanti e il mistero splendido del mare sottostante che attrae e spaventa. Sono elementi che diventano essi stessi parte della storia. Gli adulti sono quasi del tutto assenti dal racconto, fanno solo da corollario, mentre il paesaggio domina, conquista e dirige le loro esperienze.
Les Roches Rouge (Le rocce rosse), girato tra la Francia e il Friuli Venezia Giulia, con il contributo della Friuli Venezia Giulia Film Commission – PromoTurismoFVG, è prodotto da Nightswim, società guidata da Ines Vasiljevic, produttrice di esperienza internazionale, e dallo sceneggiatore e regista Stefano Sardo, autore della trilogia 1992-1994, Il ragazzo invisibile e L’arte della Gioia.
21/05/2026, 13:30
Vania Amitrano