CINEMA ITALIA ISRAELE 13 -Dal 18 al 27
maggio nelle cineteche israeliane
Gli Istituti Italiani di Cultura di Tel Aviv e Haifa presentano la
XIII edizione di Cinema Italia, il Festival del cinema italiano in Israele, realizzato in collaborazione con le cineteche israeliane.
Quest’edizione del festival si articola in due sezioni: la sezione contemporanea, con sette film usciti in Italia nell’ultimo anno, e la sezione classica, dedicata al maestro del cinema italiano Michelangelo Antonioni, con cinque delle sue migliori opere, tra cui "
L’avventura" e "
L’eclisse".
Il festival apre a Tel Aviv con la proiezione di "
La grazia" di Paolo Sorrentino, che racconta la storia di un immaginario Presidente della Repubblica italiana, il quale a fine mandato si trova ad affrontare due richieste di grazia particolarmente delicate. Il film esplora i temi del potere e della responsabilità morale, con la cifra stilistica raffinata e visionaria che contraddistingue il regista premio Oscar napoletano.
Nel programma contemporaneo figura anche "
Primavera" di Damiano Michieletto. Acclamato esordio nel lungometraggio di finzione, il film è liberamente tratto dal romanzo Stabat Mater di Tiziano Scarpa, Premio Strega 2009, e racconta la storia di Cecilia, giovane violinista cresciuta nell’Ospedale della Pietà nella Venezia del primo Settecento, e del suo incontro con Antonio Vivaldi. Il film ha ottenuto sette candidature ai David di Donatello 2026 ed è distribuito in oltre 50 paesi.
Tra gli altri titoli recenti in programma, "
Le assaggiatrici" di Silvio Soldini, tratto dall’omonimo romanzo di Rosella Postorino, che ricostruisce la v"
icenda reale delle donne costrette ad assaggiare i pasti di Hitler per scongiurare attentati; Fuori" di Mario Martone, ispirato alla vita e all’opera della scrittrice Goliarda Sapienza, autrice de L’arte della gioia, figura anticonformista e visionaria del Novecento italiano.
Completano il programma "
2 cuori e 2 capanne" di Massimiliano Bruno, commedia romantica che gioca sul contrasto tra stili di vita opposti e sulla capacità dell’amore di riconciliare le differenze, e "
La valle dei sorrisi" di Paolo Strippoli, un racconto corale ambientato in un piccolo paese del Sud Italia, che intreccia malinconia e leggerezza nel ritrarre una comunità alle prese con i cambiamenti del mondo contemporaneo.
Il festival si svolgerà anche presso le cineteche di Haifa, Gerusalemme, Herzliya, Holon, Sderot.
Direttore artistico del festival: Ronny Fellus
17/05/2026, 14:42