IFF - INTEGRAZIONE FILM FESTIVAL 20 - I vincitori
Cinque giornate di cinema di qualità, applausi, risate, commozione, calore, domande, scambi di esperienze e tutto esaurito di pubblico: si chiude così il
20° IFF - Integrazione Film Festival, concorso cinematografico internazionale dedicato a inclusione, identità contemporanee e diritti, organizzato a Bergamo da Cooperativa Ruah con Lab 80 film.
Sono stati più di 2.500 gli spettatori complessivi che, da martedì 12 a sabato 16 maggio 2026, all’Auditorium CULT! hanno partecipato a proiezioni in anteprima, incontri con registi e attori, spettacoli, eventi collaterali e workshop.
Sabato sera la premiazione dei film vincitori:
Miglior Documentario "
Altrimenti inventa" di Meriam Jarboua, che racconta la scarsissima rappresentazione delle persone di origine nordafricana sui media italiani anni ‘90, con materiali d’archivio. "
Pone questioni di ricerca storica che vanno al di là del solo fenomeno migratorio" - spiega la motivazione della Giuria -. "
Riflessioni e testimonianze illuminano una storia finora non raccontata".
Miglior Cortometraggio "
Amarela" di André Hayato Saito, dal Brasile: un’adolescente nippo-brasiliana rifiuta le tradizioni famigliari finendo per subire violenza. “
Per la straordinaria capacità di incarnare, con profondità e precisione poetica, i valori fondanti di questo Festival”, recita la motivazione.
"
Sono estremamente felice e orgoglioso della straordinaria riuscita di questa edizione" - spiega
Maurizio Bousso, "
da quest’anno guida artistica del Festival -. Il pubblico ha profondamente apprezzato il lavoro svolto e nella sala, sempre così piena, si sentiva. Tutti gli ospiti sono rimasti davvero colpiti dalla qualità dei film ma anche dal calore, sia del pubblico che dell’organizzazione, e le loro testimonianze sono state vere ed emozionanti”.
E tiene ad aggiungere un aneddoto Bousso, attore conosciuto al grande pubblico, nato a Roma nel 1994 da madre etiope e padre senegalese: “
Al termine di un workshop, in una scuola superiore cittadina, dopo aver visto i corti e ascoltato la mia esperienza una ragazza di origini senegalesi mi mi si è avvicinata molto commossa. Per la prima volta vedeva qualcuno come lei, per aspetto fisico e vissuti, in una posizione ‘importante’. Ho sentito la gioia di chi, nato e cresciuto in un contesto anche discriminatorio come è l’Italia, scopre di poter avere speranza. Non lo scorderò mai e questo è stato IFF: scoperta, emozioni, qualità, umanità e speranza”.
La
Menzione Speciale UniBg “Inclusione delle diversità”, a cura dell’Università di Bergamo, è andata al cortometraggio
Langue Maternelle di Mariame N’Diaye, francese di origini maliane che ha interpretato anche il ruolo di protagonista, vincendo il
Premio alla Miglior Interpretazione.
La
Menzione Speciale Basso Sebino, assegnata dalla Comunità Montana dei Laghi Bergamaschi, è stata vinta dal cortometraggio "
Samsa" di Gianpiero Pumo; il
Premio ZaLab, a cura della casa di produzione e distribuzione cinematografica che ha ospitato la visione streaming dei film, è andato al documentario "
Ashes of Moria" di Davide Marchesi; il
Premio del Pubblico a "
Xing Long" di Xin Alessandro Zheng.
I titoli in concorso, cinque documentari e dieci cortometraggi, sono stati selezionati tra più di 300 opere iscritte da tutto il mondo, segno della continua crescita di IFF.
Si sono aggiunti cinque film fuori concorso: "
Every Day in Gaza" di Omar Rammal, vincitore ai David di Donatello; "
The Encampments" di Kei Pritsker e Michael T. Workman; "
Porte Bagage" di Abdelkarim El-Fassi, vincitore Bergamo Film Meeting International Film Festival 2026; il cult "
L’odio" di Mathieu Kassovitz e la serie tv Rai Play "
Nathan K." di Grete Samsa, con regia di Alessio Lauria, una co-produzione Rai Fiction, Elsinore Film, Associazione culturale Premio Solinas.
"
Siamo molto felici per questa edizione di IFF" - commenta
Daniela Meridda, Presidente di Cooperativa Ruah - "
ha raggiunto risultati davvero significativi, confermando la crescita e la forza di un progetto in cui crediamo profondamente. Un sentito grazie va a tutti i partner e sostenitori che anche quest’anno hanno reso possibile il Festival, condividendone visione e impegno. In particolare al Comune di Bergamo, che continua a credere nel valore di questa manifestazione e a promuoverla con convinzione. E grazie di cuore a tutto lo staff della Cooperativa Ruah che, con professionalità e passione, lavora durante tutto l’anno per garantire la riuscita di un Festival sempre più attento, partecipato e di qualità".
I film di
IFF 2026 sono ancora disponibili nella sala virtuale gratuita su zalabview.org: fino al 17 maggio Every Day in Gaza, How To Hide It, Xing Long, The Delivery Guy; fino al 2 giugno Ashes of Moria, Samsa, N.74 Senza Nome, Langue Maternelle, Prayer, L’arte della bandiera bianca, Altrimenti inventa, Halima, Rise Up.
16/05/2026, 23:00