VISIONI SARDE NEL MONDO - Ballao celebra Sa Die
de Sa Sardigna con i film di Visioni Sarde
In occasione di
Sa Die de Sa Sardigna, la giornata del popolo sardo, istituita nel 1993 per celebrare l’identità storica, linguistica e culturale dell’Isola, il Comune di Ballao proietterà "
Visioni Sarde", rassegna nata proprio per raccontare e promuovere la Sardegna nel mondo.
La Biblioteca Comunale "Giorgio Mastino Del Rio", organizzatrice dell'evento ha scelto il cinema in formato breve per dare voce ai giovani registi che raccontano la Sardegna con uno sguardo nuovo, universale e attuale.
Gli otto titoli in programma rappresentano sia a livello di stile che di contenuti, la qualità del giovane cinema sardo. Alcuni sono stati selezionati per la buona capacità espressiva, altri per il singolare stile narrativo, altri ancora per la creatività e originalità con la quale sono descritti eventi, situazioni, personaggi, emozioni e sentimenti. Pur se girati in Sardegna i film esprimono temi di valore universale. Il loro livello artistico è riconosciuto da numerosi premi e riconoscimenti. Registi affermati come Salvatore Mereu e Paolo Zucca sono affiancati da emergenti giovani talenti.
Mercoledì 29 aprile alle ore 18.00 nella Sala Conferenze del Centro Dosa La Biblioteca "Giorgio Mastino Del Rio", con il patrocinio del Comune, la collaborazione del Sistema Bibliotecario Territoriale Sarrabus Gerrei e COMES presenterà in rapida
successione :
- "
Ajò West!" di Sara Corbioli. Brioso divertissement sui luoghi comuni dell’isola, con un approccio rivolto soprattutto ai più piccoli;
- "
Brigas" di Lorenzo Spinelli. La ciclicità delle relazioni di coppia attraverso l’archivio del videoamatore sardo Nino Solinas;
- "Infanzia e gioventù di Gramsci" di Paolo Zucca, Alessandra Atzori, Milena Tipaldo.
Un mosaico visivo che ricompone un’infanzia complessa e una giovinezza inquieta, senza musealizzarl;
- "
Mamma" di Matteo Martinez. Breve viaggio, basato su una storia vera nelle profondità più oscure della mente;
- "
Su cane est su miu" di Salvatore Mereu. La cinepresa posta “ad altezza di bambino" per scavare nel profondo dell'animo umano, interrogando la natura della colpa, della responsabilità, della giustizia e dell’innocenza perduta;
- ""
True love waits"" di Simone Cicalò. Struggente storia d’amore che supera la linea d’orizzonte che divide vita e morte;
- "
Una faccia da cinema" di Alberto Salvucci. Racconto metacinematografico sui pregiudizi sulla Sardegna. Con il ribaltamento ironico degli stereotipi:
- "
Vida e morti di unu maragotti" di Stefano Cau. Due millenni di storia della Sardegna, nel racconto di un buffo fantasma morto in epoca romana e che ancora aleggia tra i presenti, in attesa della definitiva transustanziazione.
L'itinerario di Visioni Sarde in Italia e all'estero è promosso e organizzato dalla Cineteca di Bologna con il sostegno di Sardegna Film Commission e CinemaItaliano.info.
27/04/2026, 19:19