EVA - Una coinvolgente favola dark
Non è facile definire “
Eva”, secondo lungometraggio diretto da
Emanuela Rossi dopo “
Buio” (da non confondere con l’omonima doppiatrice, voce storia di tante star di Hollywood). Già non essere definibile o classificabile è di per se un pregio. Certamente è facile definire il talento di chi questo film l’ha diretto (appunto la Rossi) e di chi l’ha interpretato. La bravissima attrice brasiliana
Carol Duarte già vista in “
La Vita Invisibile di Euridice Gusmao” e
“La Chimera” che ha sulle spalle praticamente il peso di tutto il film e il talentuoso E
doardo Pesce che ha dalla sua anche una bella faccia da cinema (David di Donatello come attore non protagonista per “Dogman” di Matteo Garrone). Dalle prime sequenze si intuisce il talento visionario della regista, capace di imbastire una storia originale, così poco italiana (altro pregio) che si meriterebbe una distribuzione internazionale.
Sugli schermi in questi giorni direttamente dall’ultima edizione del Festival del Cinema di Torino, “
Eva” è una coinvolgente favola dark con al centro la figura di una misteriosa donna che incendia un campo di girasoli già alla prima sequenza. Chi è Eva? Un’assassina? Una predicatrice? Una specie di Giovanna D’Arco ecologista? Una strega? Una strana creatura selvaggia che vive immersa nella natura? Una pericolosa predatrice di bambini? Tante le ipotesi che girano intorno a questa inquietante figura femminile. Scorrendo a ritroso nel tempo, forse conosciamo i suoi segreti. Determinante l’incontro con Giacomo, vedovo apicultore padre del piccolo Nicola. Tra i due, scatta una pericolosa empatia, forse un colpo di fulmine. Da non sottovalutare la partecipazione di
Antonio Gereardi nel ruolo di un commissario di polizia che indaga su alcuni misteri. A tutta la vicenda da un valido apporto il talento di
Luca Bigazzi in qualità di direttore della fotografia.
Tra i boschi dell’Umbria, una serie di misteriose sparizioni di bambini. Fino a che punto è responsabile questa strana donna che vaga a contatto con la natura? Fino a che punto un gruppo di bambini sono liberi di seguirla oppure sono plagiati e trascinati in un inquietante cono d’ombra
Emanuel Rossi sa gestire molto bene tutti questi misteri, pur lasciando qualche dubbio nella mente dello spettatore. Da sempre nel mondo del cinema si dice che il secondo film presenti molti più ostacoli di un qualsiasi debutto dietro la macchina da presa. In questo caso…ostacoli brillantemente superati. Grazie anche all’esperienza maturata con la serie tv “
Non Uccidere”.
19/04/2026, 09:02
Federico Berti