RUEDI GERBER -
Rispetto al suo rapporto con Tatti, lei si è innamorato subito di questo piccolo borgo perché in qualche modo era già nei suoi sogni? Esserne venuto a conoscenza è stata la materializzazione di qualcosa che aveva già immaginato e desiderato? Oppure l'incontro con Tatti è stata una sorpresa, rivelatrice?
Come hanno vissuto i cittadini di Tatti la presenza della sua telecamera? Quanto tempo ha lavorato al film?
Alcuni registi internazionali hanno già dedicato film e serie tv alla bellezza della Toscana, purtroppo però cadendo nei soliti stereotipi: il buon cibo, il vino, la vespa, Italia come luogo in cui sbocciano gli amori. Pur essendoci alcuni di questi elementi, il suo film sembra essere riuscito a non cadere nei luoghi comuni tipici della narrazione italiana e toscana nei film, come ci è riuscito?
I piccoli borghi possono rappresentare una risorsa per un futuro più sostenibile? In certo senso, si può affermare che le risposte per affrontare il nostro futuro, si trovano le passato?
Come reagisce il pubblico alla visione del documentario? Pensa che qualcuno, imitando ciò che lei ha fatto, stia in questo momento decidendo di lasciare la città per trasferirsi nel borgo antico, magari dopo la visione del suo film? Oppure sta semplicemente prendendo in seria considerazione questa possibilità?
01/01/2050
Elisabetta Vagaggini