RUDOLF JACOBS, L’UOMO CHE NACQUE MORENDO - Proiezione a Roma
Nell’ambito del ciclo InSalaZa, promosso dall’AAMOD in collaborazione con la Biblioteca di cinema e storia Ėsfir' Šub, si terrà un appuntamento di straordinaria rilevanza storica, civile e culturale: la presentazione del romanzo e la proiezione del film
Rudolf Jacobs. L’uomo che nacque morendo, con la partecipazione degli autori Marina Piperno e Luigi Monardo Faccini, in dialogo con Vincenzo Vita, presidente dell’AAMOD.
Al centro dell’incontro, una vicenda reale che interroga profondamente la coscienza europea: quella di Rudolf Jacobs, capitano della marina militare tedesca che nel settembre del 1944 diserta e sceglie di unirsi alla Resistenza italiana in Lunigiana. Combatterà al fianco dei partigiani fino alla morte, avvenuta durante un attacco da lui stesso guidato contro un presidio delle brigate nere a Sarzana. Ai partigiani si era presentato con parole destinate a restare: «Sono pronto a dare la mia vita purché questa guerra insensata finisca anche un solo minuto prima».
Eroe in Italia – dove è insignito della medaglia d’argento al valor militare – e a lungo considerato traditore in Germania, Jacobs è oggi una figura finalmente riconosciuta anche nel suo Paese natale, Brema. La sua storia rappresenta un gesto radicale di responsabilità individuale: la scelta di disobbedire alla barbarie, di rompere con il proprio ruolo e di schierarsi dalla parte dell’umanità.
Il film, diretto da Luigi Monardo Faccini e prodotto da Marina Piperno, nasce da un lungo e ostinato lavoro di ricerca nei luoghi della memoria, segnati da eccidi, rimozioni e silenzi. È un’opera che unisce rigore storico e tensione etica, considerata un modello di approccio cinematografico alla Storia.
Presentato come evento speciale alla Mostra del Cinema di Venezia nel 2011 (direttore Marco Müller), il film ha ottenuto un riconoscimento sorprendente e altamente simbolico: è risultato primo nel referendum sui 50 migliori film sulla Resistenza, promosso da Coop e ANPI lombarde, superando titoli fondamentali come Roma città aperta di Rossellini e Il grande dittatore di Chaplin.
Negli anni è stato al centro di numerose proiezioni e seminari, in particolare nelle scuole, contribuendo a trasmettere i valori etici della Resistenza alle nuove generazioni. Straordinaria anche l’interpretazione del non attore Carlo Prussiani, capace di restituire con intensità la complessità morale e il coraggio del protagonista.
Il film è tratto dall’omonimo romanzo di Luigi Monardo Faccini, pubblicato per la prima volta nel 2004 e giunto alla sua terza edizione nel 2025. L’opera, accolta con grande interesse da storici autorevoli come Klinkhammer e Tranfaglia, è stata anche presentata al Parlamento europeo dall’allora presidente Martin Schulz.
Il romanzo ricostruisce con profondità documentaria e intensità narrativa la vicenda di Jacobs: ufficiale incaricato di rafforzare le difese costiere liguri, ma al tempo stesso attento ai bisogni della popolazione civile, fino alla decisione di rompere con il nazismo, maturata anche alla luce delle stragi, delle deportazioni e del fallito attentato a Hitler del 20 luglio 1944. Ne emerge il ritratto di un uomo attraversato dal conflitto morale, che sceglie consapevolmente di “ribellarsi al nazismo in nome della vita e degli uomini liberi”.
L’incontro del 9 aprile rappresenta un’occasione di riflessione urgente sul valore della responsabilità individuale, della disobbedienza civile e della memoria storica, in un tempo in cui questi temi tornano con forza al centro del dibattito pubblico. La vicenda di Rudolf Jacobs parla infatti direttamente al presente, dimostrando che anche nel cuore del sistema più violento può nascere una scelta di umanità, e che la storia non è fatta solo da eserciti e ideologie, ma da coscienze che decidono.
Ingresso libero fino a esaurimento posti
02/04/2026, 10:26