Note di regia di "Lovita"
La memoria di un quartiere, nella nuova era digitale cybernetica fatta di smartphones, social networks… Due ragazzi ventenni, Lovita e Lucio, lei insegnante precaria, lui regista di teatro, cercando di coinvolgere anche i loro coetanei… si faranno carico di recuperare le radici, e la storia di un quartiere come Trastevere, simbolo di una vecchia Roma, molto simile a piccoli centri e paesi dell’intera provincia italiana…minacciato dalla crisi e dalla chiusura di negozi, botteghe di piccoli artigiani ormai sostituiti da anonimi market. Il luogo di aggregazione oltre alle piazzette e ai baretti storici… è Il Cantiere, polmone culturale del quartiere, ex centro sociale divenuto con gli anni un luogo di riferimento per attività culturali; mostre, concerti, corsi di recitazione, riunioni condominiali etc… LOVITA è una commedia umana, attraverso gli occhi della giovane protagonista e dei suoi amici vivremo la storia di questo quartiere che tenta di resistere ad una ennesima omologazione…una piccola comunità fatta di artigiani, ex operai, osti, vecchietti soli e famiglie allargate coloreranno con le loro testimonianze la vita di una Roma Sparita… Il film avrà un’impronta reale, a tratti onirica e moderna: vedremo anche una Roma notturna attraverso i vagabondaggi di un musicista cieco. Lovita esplorando anche le strade insidiose dell’isolamento e della sessualità… riuscirà a raggiungere i suoi obiettivi?…
Vito Vinci