BERGAMO FILM MEETING 44 - PORTE BAGAGE di Abdelkarim El-Fassi
Ultimo film della Mostra Concorso del 44.mo Bergamo Film Meeting è
Porte Bagage, del regista Abdelkarim El-Fassi, al suo primo lungometraggio di finzione. Presente in sala con la produttrice sorella Asma El-Fassi. Anteprima europea.
El-Fassi si cimenta con la storia di una famiglia marocchina che vive in Olanda e deve affrontare la malattia di un genitore. A dire il vero è la protagonista Noor (Ahlaam Teghadouini) a prendersi tutte le responsabilità, non solo quella di accudire il padre.
Noor è una talentuosa chef che viene incoraggiata dal suo capo a cercare delle opportunità a Parigi. Nonostante le venga offerto il lavoro dei suoi sogni, sente un forte legame con il padre malato, Musa (Mahjoub Benmoussa), nelle fasi iniziali della demenza e bisognoso di cure frequenti. Una serie di eventi porta poi Musa a voler tornare a vivere in Marocco, insistendo che possono farlo solo in auto. Musa, Noor, i suoi due fratelli e suo nipote intraprendono così un viaggio on the road di “redenzione” attraverso l’Europa, carico di un pesante fardello fisico ed emotivo, che sfocia in particolare nei ripetuti diverbi tra Noor e il fratello maggiore Farid (Mohammed Chaara).
È più di un semplice road movie; è una narrazione toccante ispirata a un'esperienza personale. È un viaggio faticoso che, come prevedibile, non è la meta la parte centrale del racconto. Noor cerca di attraversare quel ponte tra essere marocchina ed europea coinvolgendo i fratelli in questo percorso di identità, dove culture diverse si fondono nel fare la cosa giusta per la famiglia, costi quel che costi e con tutti i risvolti che si dovranno affrontare. Dove si sottolinea anche il “bagaglio” emotivo e culturale che si tramanda di generazione in generazione, evidenziato dalle figure delle donne viste, purtroppo, solo come “badanti” dei genitori anziani, come mamme dei fratelli minori e a pulire casa e cucinare.
Il film esplora le complesse problematiche legate alla cura dei genitori anziani, soprattutto in un contesto culturale dove si privilegiano le responsabilità familiari rispetto alle aspirazioni individuali e che il personaggio di Noor rivela denunciando quel “patriarcato” opprimente e senza senso.
14/03/2026, 22:43
Luca Corbellini