IL BENE COMUNE - Papaleo cerca il Pino Loricato
Arriva in sala "
Il Bene Comune", il nuovo film scritto, diretto e interpretato da Rocco Papaleo, prodotto da Fandango con Rai Cinema e girato tra le bellezze del Parco Nazionale del Pollino.
Questa volta Papaleo entra nei panni di una una guida turistica che insieme un’attrice di “insuccesso” deve accompagnare quattro detenute sul massiccio del Pollino, alla ricerca del secolare Pino Loricato, simbolo di resilienza e di rinascita. Il cammino per loro sarà un momento di trasformazione, scandito da tanta musica e da parentesi teatrali nelle quali i personaggi raccontano la propria storia e il loro passato difficile.
Nei film di Papaleo la musica svolge un ruolo che va oltre il semplice commento: enfatizza le emozioni che attraversano la storia e ne diventa parte integrante. In questo suo film, in particolare, notiamo che il peso della colonna sonora diventa ancora più centrale. Una band accompagna ed indirizza il racconto dei protagonisti. Come in una partitura jazz c'è molta improvvisazione, con delle scene che diventano teatro, i personaggi infatti si presentano con lo sguardo in camera per poi ritornare nella vicenda principale del trekking.
La sceneggiatura regge molto bene ed è stata scritta dal regista insieme a Valter Lupo, co-sceneggiatore anche nel vecchio successo di "
Basilicata Coast to Coast." Il ritmo del film tiene l'attenzione dello spettatore fino alla svolta inaspettata, portandoci poi ad un finale che ci farà capire, con un sorriso ironico, quale sia il vero senso del "bene comune" del titolo. Michele Braga ha arrangiato i pezzi musicali. Lo stesso Papaleo racconta che si possono individuare tre livelli musicali nel suo lavoro: quello più classico, che commenta ed esalta; quello che svela la provenienza del suono, uno o più strumenti, una radio, qualsiasi tipo di diffusore e infine le canzoni, che assumono un ruolo insieme narrativo e spesso poetico. Sembra quasi che oltre al lavoro canonico svolto dalla colonna sonora, ci siano momenti in cui non è la musica a essere al servizio della scena, ma è la scena stessa a mettersi al servizio della musica.
Un film corale, dolce/amaro, semplice e musicale, un'altra commedia non scontata e originale che conferma il buon lavoro di Rocco Papaleo anche nella regia.
13/03/2026, 15:50
Duccio Ricciardelli