L'UOMO DEI SOGNI - Joe Black tra sogno e realtà
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Ci sono persone che non ricordano i sogni, altre che vivono notti piene di visioni intense, e poi ci sono coloro che sono intrappolati in un tormento chiamato parasonnia. Immaginate di chiudere gli occhi e, poco dopo, di vedere figure minacciose nella vostra stanza, di sentire voci che vi parlano, di assistere a scene di violenza così realistiche da farvi svegliare urlando o alzarvi di scatto. Questo è il tormento quotidiano di Giovanni, un disegnatore di fumetti che si trova in uno dei momenti più bui della sua vita»: sono le parole di
Giampiero Rappa, autore, regista e interprete (in numerosi ruoli) dello spettacolo teatrale "
L'uomo dei sogni", prodotto da Viola Produzioni – Centro di Produzione Teatrale e dal Teatro Stabile del Veneto – Teatro Nazionale.
Uno spettacolo brillante, ricco di idee e di trovate ingegnose che valorizzano una scenografia scarna (l'interno di una casa, una tenda, due sedie) facendo viaggiare il pubblico tra sogno e realtà, confessioni e scoperte, per novanta minuti filati recitati a gran ritmo da
Nicola Pannelli (che si carica in spalla una presenza costante in scena che regge con destrezza) e da Rappa,
Elisabetta Mazzullo e Lisa Galantini (anche lei chiamata a interpretare diversi personaggi).
Giovanni, conosciuto nel mondo dei fumetti come Joe Black, è un disegnatore di grande talento ed esperienza. La sua vita, però, è stata sconvolta da un evento che lo ha fatto precipitare in un abisso così profondo da spingerlo a ritirarsi dal mondo: da lì, complici forse i farmaci e una certa instabilità, il confine tra sogno e realtà diventa labile e impercettibile, volutamente.
Oscillando tra grottesco, comico e dramma, lo spettacolo coinvolge (anche "quasi" attivamente) la platea e lascia nel pubblico che si avvia all'uscita del teatro (il Gobetti di Torino, nel nostro caso) il piacere di aver condiviso risate e riflessioni, in attesa di tornare a incontrare (ciascuno) i protagonisti dei propri sogni...
13/03/2026, 11:10
Carlo Griseri