Note di regia di "Il Bene Comune"
Fare i miei film mi appassiona.
Nel mio mestiere, nella sua varietà, ogni tanto fa capolino la routine, una specie di deriva professionistica, che non mi disturba più di tanto, ma nemmeno mi esalta.
Non è il caso dei miei film, in particolare di quest’ultimo di cui ho già la febbre.
È un progetto ambizioso, non tanto da un punto di vista tecnico/logistico, ma per l’obiettivo di raccontare l’importanza del raccontarsi e di riconoscersi simili solo per il fatto di essere esseri
umani.
Abbiamo immaginato dei personaggi che abitassero sponde diverse e ponti per raggiungersi, quindi viaggi nel loro presente e nelle loro storie.
Il Parco Naturale del Pollino sarà lo sfondo di questo percorso, il suo Pino Loricato, l’albero pi
vecchio d’Europa, il simbolo di resilienza e adattamento.
La forma del racconto che immagino, come sempre nei miei film, avrà un forte accento musicale, umoristico, e se posso sentirmi ambizioso, direi poetico.
Inutile accennare alla storia in queste righe, mi preme solo dire che l’obiettivo principale è quello di esplorare quelle zone di confine da varcare per ricongiungersi, tra culture diverse, condizioni diverse, e in fondo trattandosi di intrattenimento, trovare l’anello di congiunzione tra il mio gusto e quello di un pubblico.
Rocco Papaleo