GIVE PEACE A SCREEN 3 - A Torino dal 20 al 22 marzo
Il Centro Studi Sereno Regis presenta la terza edizione di
GIVE PEACE A SCREEN (GPAS), primo festival cinematografico per cortometraggi diretti da giovani registȝ, italianȝ e stranierȝ under 35, dedicato al tema della pace e della soluzione nonviolenta dei conflitti. Tutte le proiezioni si terranno dal 20 al 22 marzo 2026 presso le sale Poli e Magosso in Via Garibaldi 13 a Torino. Lo scopo del festival è di veicolare la cultura della pace, per andare oltre la logica mai sostenibile della guerra e dei conflitti violenti, puntando sull’importanza dell’ educazione, dell’interculturalità, della giustizia sociale, del dialogo, della ecosostenibilità e invitando alla solidarietà, all’ ascolto reciproco, al rispetto delle diversità, dei diritti umani. Un ricco programma con 20 anteprime nazionali, 56 nazioni rappresentate, 63 film in concorso, 18 ospiti che dialogheranno con il pubblico: perché il GPAS nasce per confrontarsi! Salvo diversa indicazione, tutti i film sono in lingua originale con sottotitoli in italiano. Modalità di accesso alle proiezioni: l’accesso in sala è consentito agli spettatori muniti di abbonamento o biglietto. Per maggiori informazioni: www.givepeaceascreen.org
IL PROGRAMMA COMPLETO
VENERDÌ 20 marzo 2026 (Acquista il biglietto giornaliero)
ore 18.00 – SALA POLI
Ecologia: lo spreco, la cura commenta Roberto Gammeri, Extinction Rebellion
Donde se quejan los pinos di Ed Antoja, Spagna, 10’ – Fuori concorso, prima nazionale. Una comunità rurale si risveglia sulla scena di un crimine in mezzo al bosco.
Rogo di Michele Vicenti, Italia, 19’ – In concorso, prima regionale. Cronache di una terra sull’orlo della desertificazione.
Daru/n di Benjamin Hindrich, Brasile, 14’ – In concorso, prima regionale. Lucila guarda la foresta interrogandosi sul proprio e sul suo futuro.
Lanawaru di Angello Faccini, Colombia, 16’ – In concorso, prima nazionale. Nella foresta pluviale un bambino impara dal nonno l’importanza dei rituali.
Un gesto piccolo così di Manuel Nolli, Italia, 12’ – In concorso, prima regionale. Un piccolo centro di recupero della fauna selvatica lotta per proteggere la vita.
ore 20 – SALA POLI
Donne: l’orgoglio di una scelta il riscatto dell’azione commenta Suad Omar, scrittrice e mediatrice culturale
Burul di Adilet Karzhoev, Kyrgyzstan, 14’ – In concorso, prima regionale. In un mondo che decide per lei, Burul lotta contro il maschilismo che la vuole zitta e ferma. Ma il suo desiderio di libertà resiste più di ogni divieto.
La fuerza del silencio di Samuel Vela Pérez, Spagna, 19’ – In concorso, prima regionale. Nel Tigray ferito, una ragazza custodisce il suo silenzio come un ultimo spazio di forza.
Spider-zan di Maryam Khodabakhsh, Iran, 13’ – In concorso, prima regionale. Alla vigilia del suo fidanzamento, Negar cerca di nascondere un livido. Tra identità e aspettative, deciderà quale volto mostrare al mondo.
Sweetheart-Bonita di Eva Santana, Albert Carbó, Spagna, 15’ – In concorso, prima nazionale. In un pomeriggio qualunque, un’aggressione rompe l’equilibrio di un’insegnante. Nel silenzio che la circonda, riuscirà a trovare la forza di reagire?
Osas e le donne di Benin City di Gabriele Gravagna, Italia, 15’. Osas racconta la sua storia guardandoci dritto negli occhi. Uno sguardo che sfida la violenza e illumina tutte le altre donne.
ore 20.00 – SALA MAGOSSO
Nuovi modelli di vita commenta Giuseppe Barbiero, biologo, ecopsicologo, Università della Valle d’Aosta
Homo humilis di Manuele Cecconello, Italia, 30’ – Fuori concorso, prima regionale. Meditazione visiva sull’umiltà, sulla fragilità e sulla relazione tra l’essere umano e il mondo naturale.
L’Appennino centrale di Emmanuel Rondeau, Francia, 24’ – Fuori concorso, prima regionale. Nel cuore dell’Appennino, ombre e creature si sfiorano: un paesaggio antico che custodisce il respiro segreto della vita selvaggia.
Un gesto piccolo così di Manuel Nolli, Italia, 12’ – In concorso, prima regionale. La tenerezza dei gesti minimi che rivelano un’intera postura verso il mondo: cura, attenzione, presenza.
Yo vivo aqui di Filippo Ciccone, Italia, 20’ – In concorso, prima regionale. Un viaggio tra quattro comunità che scelgono di vivere in ascolto della terra, dove la natura diventa casa e promessa.
ore 22.00 – SALA POLI
Creare legami, sciogliere catene commenta Max Gavagna, attore, compagnia Interezza
The Tie di Camran Azizoglu, Turchia, 18’ – In concorso, prima regionale. A seguito di un’incidente un procuratore dovrà riconsiderare le sue convinzioni
Pietra di Cynthia Levitan, Spagna, 13’ –In concorso, prima nazionale. L’irritazione di un’anziana donna nei confronti del vicino si trasforma in empatia quando scopre ….
Silencios di Yago Casariego, Spagna, 6’ – In concorso, prima regionale. In treno Laura vorrebbe parlare con la ragazza che si è seduta di fronte a lei, ma non è così semplice
Son di Zhanna Bekmambetova, Russia/ Kazakistan, 21’ – In concorso, prima regionale. Una storia dedicata a tutti i genitori che non si arrendono.
Ryan can’t read di Rhys Chapmam, Regno Unito, 20’– In concorso, prima regionale. Un percorso di riconquista della propria dignità grazie al potere dell’amicizia.
SABATO 21 marzo 2026 (Acquista il biglietto giornaliero)
ore 14.00 – SALA POLI
La memoria conduce alla pace commenta Stefano Grossi, regista
The new years di River Minho Kim, Corea/Canada, 13’ – Fuori concorso, prima nazionale. Ogni nuovo anno, un aquilone si solleva nel cielo in cerca della figlia dispersa, mentre il vento tenta di ricomporre ciò che la storia ha frantumato.
Al basateen di Antoine Chapon, Francia, 25’ – In concorso, prima regionale. Un quartiere cancellato dal regime siriano, in un film che trasforma memoria e materiali digitali in un atto di resistenza.
Holy Heaviness di Farnoosh Abedi, Iran, 9’ – In concorso, prima nazionale. Il peso dei ricordi si addensa sul cuore, finché dal dolore nasce un’altra possibilità di vita.
Testimonies of pain and hope di Ayelet Bargur, Israele, 15’ – In concorso, prima nazionale. Là dove il dolore divide, due voci si incontrano: testimonianze che trasformano la perdita in un gesto di speranza.
The carpet speaks di Daria Razumnikova, Artur Sokolov, Russia, 20’ – In concorso, prima nazionale. Un’arte perduta riaffiora: i tappeti ingusci tornano a parlare, filigrana di memoria e sopravvivenza.
ore 16.00 – SALA POLI
Le arti per la pace commentano Fortunato D’Amico e Michelangelo Pistoletto, Fondazione Pistoletto – Cittadellarte
Not like other trees di Lindi Dedek, Germania, 15’ – In concorso, prima nazionale. Intimo viaggio tra Africa ed Europa, dove l’arte accoglie il respiro degli alberi e ne illumina le memorie.
Al basateen di Antoine Chapon, Francia, 25’ – In concorso, prima regionale. Un quartiere cancellato dal regime siriano, in un film che trasforma memoria e materiali digitali in un atto di resistenza.
The carpet speaks di Daria Razumnikova, Artur Sokolov, Russia, 20’ – In concorso, prima nazionale. Un’arte perduta riaffiora: i tappeti ingusci tornano a parlare, filigrana di memoria e sopravvivenza.
Free Word – A Poet from Gaza, di Abdullah Harun, Palestina/Turchia, 23’ – In concorso, prima regionale. La voce di un poeta di Gaza che libera parole capaci di sollevarsi dalle rovine e continuare a camminare.
ore 16.00 – SALA MAGOSSO
Ancora guerre commenta Marta Peradotto, Carovane Migranti
Exodus di Bob Miller, USA/Sudan, 24’ – Fuori concorso, prima nazionale. Nel cuore della guerra, un anziano e un ragazzo guidano il popolo verso le montagne che li hanno generati. La fuga diventa ritorno.
Seeds from Kivu di Néstor Lòpez e Carlos Valle, Francia, 30’ – In concorso, prima regionale. Nel Kivu, donne ferite dalla guerra affrontano la maternità imposta come un fragile atto di resistenza.
Marhaba di Emilio Martí, Spagna, 10’ – Fuori concorso, prima regionale. In un campo profughi del Libano, tra tende e polvere, i bambini siriani continuano ad immaginare un domani.
Adas Falasteen di Samar Taher Lulu e Hamdi Khalil Elhusseini, Palestina 8’ – In concorso. Lenticchie di Palestina, tra carestia e assedio, una mensa comunitaria che nutre i corpi e custodisce la speranza.
Testimonies of pain and hope di Ayelet Bargur, Israele, 15’ – In concorso, prima nazionale. Là dove il dolore divide, due voci si incontrano: testimonianze che trasformano la perdita in un gesto di speranza.
The lost warriors di Java Jose Raj, India, 10’ – Fuori concorso, prima nazionale. Testimonianze di persone assunte come guardie e in realtà inviate sul fronte russo.
ore 18.00 – SALA POLI
Lo sguardo dei bambini commenta Rita Vittori, Centro Studi Sereno Regis
America, Javier Augusto Arias Stella, 15’ – In concorso, prima regionale. América sogna una bicicletta per arrivare a scuola ma la famiglia è in grave difficoltà. Ostinata come il vento di montagna, troverà un modo per aiutarli e far tornare il sorriso a casa.
Such a lovely day di Simon Woods, Regno Unito, 18’ – Fuori concorso. In una assolata giornata estiva , il dodicenne Sam si fa strada nel complesso mondo del matrimonio dei suoi genitori.
Cats di Danilo Stanimirović, Serbia/Svizzera, 13’ – In concorso, prima nazionale. Quando Miša trova un gattino abbandonato per strada, cerca di provocare l’affetto che i suoi genitori non gli danno.
Marhaba di Emilio Martí, Spagna, 10’ – Fuori concorso, prima regionale. In un campo profughi del Libano, tra tende e polvere, i bambini siriani continuano ad immaginare un domani.
One, two, three di Amir Keshmiri, Iran, 4’ – Fuori concorso, prima nazionale. Una bambina aspetta la madre, ma vede una cosa che non dovrebbe.
Baa-Baa! di Teresa Juksaar, Estonia, 15’ – In concorso, prima regionale. Appena arrivati in città, una famiglia si ritrova con una capra in salotto: il caos è assicurato, ma anche l’occasione per riscoprire complicità e nuove forme di convivenza.
ore 18.00 – SALA MAGOSSO
Denunciamo i conflitti commentano Valentina Noya e Vittorio Sclaverani, AMNC
Makun di Emilio Martí, Spagna, 30’ – Fuori concorso, prima regionale. Dai disegni sulle pareti del CIE di Matorral, un film d’animazione ricompone memorie di fuga, trasformando il viaggio in un racconto.
Exodus di Bob Miller, USA/Sudan, 24’ – Fuori concorso, prima nazionale. Nel cuore della guerra, un anziano e un ragazzo guidano il popolo verso le montagne che li hanno generati. La fuga diventa ritorno.
Jellyfish/Mesusas di Iñaki Sánchez Arrieta, Spagna, 6’ – Fuori concorso, prima nazionale. Un ragazzo e una ragazza camminano sulla spiaggia, ignari del mondo intorno a loro.
The small, red, big blue di Hamed Nobari, Iran, 1’ – In concorso, prima nazionale. Un legame semplice e universale che insegna meraviglia, cura e libertà.
ore 20.00 – SALA POLI
Verso la pace interiore commenta Daniela Cabiati, associazione Sinestesia
Rochelle di Tom Furniss, Nuova Zelanda, 21′ – In concorso. Originale storia di perdita e di rinascita: può un demolition derby trasformare il dolore adolescenziale in una possibilità di ricominciare?
Deep in my heart is a song di Jonathan Pickett, USA, 16′ – Fuori concorso. Un anziano musicista country in difficoltà economiche riceve un’offerta per un insolito concerto privato.
Cats di Danilo Stanimirović, Serbia/Svizzera, 13’ – In concorso, prima nazionale. Quando Miša trova un gattino abbandonato, cerca di avere da lui l’affetto che i genitori non gli danno.
Holy Heaviness di Farnoosh Abedi, Iran, 9’ – In concorso, prima nazionale. Il peso dei ricordi si addensa sul cuore, finché dal dolore nasce un’altra possibilità di vita.
Ronzio di Niccolò Donatini, Italia, 11′ – In concorso. “Avere l’ADHD è come vivere nella mia testa, più che nel mondo attorno: venire sopraffatto dall’impossibilità di afferrare un unico pensiero e seguirlo”.
Baa-Baa! di Teresa Juksaar, Estonia, 15’ – In concorso, prima regionale. Ricevere in regalo una capra: caos assicurato, ma anche l’occasione per riscoprire complicità e nuove forme di convivenza.
ore 20.00 – SALA MAGOSSO
Lo sport crea pace preventiva commenta Paolo Naldini, direttore di Fondazione Pistoletto-Cittadellarte
Campo libero di Cristina Principe, Italia, 16’ – In concorso. Quando il campo da gioco diventa territorio libero i limiti sensoriali si trasformano in percezione condivisa, fiducia e forza collettiva.
Aura di Stefania Accettulli, Italia, 15’ – In concorso, prima regionale. Aura, lottatrice che teme l’intimità, dovrà insegnare il judo a Miriam, segnata dal trauma e dal rifiuto del contatto. Sul tatami, i loro corpi imparano dire quello che le parole non riescono a esprimere.
A good day will comeAmir Zargara, Canada, 26′ – In concorso, prima regionale. Arash sogna la medaglia d’oro mentre il suo Paese soffre. Sul ring cerca gloria, fuori gli chiedono coraggio. Tra il silenzio che lo protegge e la voce che lo espone, deve scegliere chi vuole essere.
Burul di Adilet Karzhoev, Kyrgyzstan, 14’ – In concorso, prima regionale. In un mondo che decide per lei, Burul lotta contro il maschilismo che la vuole zitta e ferma. Ma il suo desiderio di libertà resiste più di ogni divieto.
ore 22.00 – SALA POLI
Tra politica e società commenta Massimiliano De Serio, regista
City of pigs, Juan Ángel Hernández Moreno, Spagna e United Kingdom, 24′ – In concorso, prima nazionale. In un futuro in cui i leader vengono estratti a sorte, una ex rockstar e attuale disastro ambulante diventa Primo Ministro del Regno Unito.
A good day will come, Amir Zargara, Canada, 26′ – In concorso, prima regionale. Arash sogna la medaglia d’oro mentre il suo Paese soffre. Sul ring cerca gloria, fuori gli chiedono coraggio. Tra il silenzio che lo protegge e la voce che lo espone, deve scegliere chi vuole essere.
Daquí, de tota la vida, a local, born and bred, Frederic Salva, Spagna, 6′ – Fuori concorso, prima nazionale. La solita conversazione in cui è colpa è sempre degli immigrati… finché qualcuno decide di rovinare la festa.
L’Elide Ingannatrice, Michele Scaciga, Italia, 20′ – Fuori concorso. Un’indagine poetica sulla verità e la finzione. Ispirato dalle visioni letterarie di J. L. Borges, il lavoro esplora come l’illusione possa rivelare strati nascosti di conoscenza.
La battaglia delle spazzole, Lorenzo Fabbro, Italia, 20′ – In concorso, prima regionale. Due spazzatrici, di notte, separate da un confine invisibile: fino a quando l’incontro accende una battaglia di limiti e sentimenti.
DOMENICA 22 marzo 2026 (Acquista il biglietto giornaliero)
ore 14.00 – SALA POLI
Ecologia, traumi e speranze commenta Bianca Bovone, Fridays For Future
The fishing boats of Kayar di Álvaro Hernández Blanco, Spagna, 30’ – In concorso, prima nazionale. Dopo anni, Thimbo ritorna al suo villaggio di mare. Tra nostalgia e responsabilità, scoprirà quanto il suo ritorno possa cambiare le vite attorno a lui, e la sua.
Baa-Baa! di Teresa Juksaar, Estonia, 15’ – In concorso, prima regionale. A una famiglia regalano una capra: il caos è assicurato, ma anche l’occasione per riscoprire complicità e nuove forme di convivenza.
Soaking the ground di Fred Rahal, Brasile, 15’ – In concorso, prima nazionale. Nella foresta amazzonica che si asciuga, due giovani raccolgono ogni goccia d’acqua: un gesto semplice, che diventa resistenza.
The small red, big blue di Hamed Nobari, Iran, 1’ – In concorso, prima nazionale. Un legame semplice e universale che insegna meraviglia, cura e libertà.
Yo vivo aqui di Filippo Ciccone, Italia, 20’ – In concorso, prima regionale. Un viaggio tra quattro comunità che scelgono di vivere in ascolto della terra, dove la natura diventa casa e promessa.
ore 16.00 – SALA POLI
Agire, da soli o insieme commenta Ilaria Zomer, Centro Studi Sereno Regis
The Peace Ambassadors di Mattias Olsson, Svezia, 22’– Fuori concorso, prima nazionale. Una vita dedicata alla pace nella convinzione che il cambiamento sia possibile.
The Man Who Could Not Remain Silent di Nebojsa Slijepcevic, Croazia, 14’ – Fuori concorso, prima regionale. Mentre forze paramilitari arrestano civili innocenti, solo un uomo osa opporsi.
Oggi è arrivato il giorno di Marco di Gerlando, Ludovica Gibelli, Italia, 13’ – In concorso, prima regionale. Il giorno della memoria un professore testa la reattività degli allievi.
El barrio che no se rindiò di Guillermo Ruiz, Spagna, 19’ – In concorso, prima nazionale. La storia di un quartiere che non si è arreso, paradigma dei movimenti cittadini durante la Transizione.
ore 16.00 – SALA MAGOSSO
Migrazioni e integrazioni commenta Gianni D’Elia, Centro Studi Sereno Regis
After the water di Davide Marchesi, Italia, 23’ –In concorso, prima regionale. Un’esplorazione visiva delle esperienze vissute dai richiedenti asilo sull’isola di Lesbo.
Moving Mountains di Andrea Costa, Italia, 30’ – Fuori concorso. Emigrato dalla Guinea, Moussa trova casa nel maso di Rita, una contadina del Sudtirolo.
Io sono qui di Gabriele Gravagna, Italia, 33’ – Fuori concorso. Tre storie di ragazzi che hanno trovato un nuovo equilibrio.
ore 18.30 – SALA POLI
Donne, coltivare speranza commenta Elena Beatrice, regista
Holy Curse, di Snigdha Kapoor, India, 16’ – In concorso, prima nazionale. Radha si scontra con i familiari convinti che la sua identità di genere sia causata da una maledizione.
Viola di Marco Masante, Italia, 11’ – Fuori concorso. Quando il figlio rivela la sua mentalità patriarcale, Viola decide di intervenire.
Akababuru di Irati Dijura, Colombia, 13’ – In concorso, prima regionale. Ispirata da un racconto leggendario, Kari utilizza la risata come arma di difesa.
Brujas. Tanta mujeres en ti di Cesare Maglioni, Spagna, 23’ – Fuori concorso, prima regionale. La nascita della figlia Chloé porta il regista ad una profonda riflessione sulla maternità.
Barlebas, di Malu Janssen, Olanda, 20’ – In concorso, prima regionale. Accusata di stregoneria, Heylken resiste e ispira la giovane Griet con il suo spirito libero.
ore 18.30 – SALA MAGOSSO
Migrazioni, le ferite commenta Fernanda Torre, il Pulmino Verde
The fishing boats of Kayar di Alvaro Hernandez Blanco, Spagna, 29’ – Fuori concorso, prima nazionale. Tornato nel suo villaggio in Senegal, dopo 15 anni in Spagna, Thimbo vive un senso di sradicamento.
Makun (no llores) di Emilio Martì, Spagna, 30’ – Fuori concorso, prima regionale. I disegni trovati sui muri di un centro di detenzione per migranti raccontano le dure esperienze dei reclusi.
Hatch di Alireza Kazemipour & Panta Mosleh, Canada, 11’–In concorso, prima regionale. Un bambino afgano rifugiato cerca di rivivere il suo ultimo ricordo della madre morta durante il viaggio.
Jellyfish/Medusas di Inaki Sanchez Arrieta, Spagna, 6’ – Fuori concorso, prima nazionale. Una coppia passeggia lungo la spiaggia, discutendo, ignorando ciò che li circonda.
ore 21.00 – SALA POLI
Risolvere i conflitti, lottare con fantasia commenta Murat Cinar, giornalista
The journal di James Andrews, U.S.A. 13’– In concorso, prima nazionale. Un veterano del Vietnam torna, cinquant’anni dopo, per restituire un cimelio alla figlia di un ex combattente nemico, in un incontro di memoria e riconciliazione.
Wild housemates di Armelle Mercat-Junot, Francia 15’ – Fuori concorso, prima nazionale. Una capra idealista decide di costruire una capanna nella giungla ma finirà per condividerla con coinquilini selvatici e pericolosi, dando vita a una coabitazione tanto improbabile quanto esilarante.
The sprayer di Farnoosh Abedi, Iran, 9’ – Fuori concorso, prima regionale. In un mondo dove le piante sono proibite, un soldato incaricato di estirpare ogni traccia di verde trova un seme che mette in crisi la sua obbedienza e accende una scintilla di speranza.
Son di Zhanna Bekmambetova, Kazakhstan/Russia 21’ – In concorso, prima regionale. In una casa ai margini della steppa, un padre disperato si prende cura del figlio disabile finché l’atterraggio di un robot su Marte accende in lui una nuova speranza. Una dedica a tutti i genitori che non smettono di lottare.
Adas Falasteen di Samar Taher Lulu e Hamdi Khalil Elhusseini, Palestina 8’ – In concorso. Lenticchie di Palestina, tra carestia e assedio, una mensa comunitaria che nutre i corpi e custodisce la speranza.
América Javier Augusto Arias Stella, 15’ – In concorso, prima regionale. América sogna una bicicletta per arrivare a scuola ma la famiglia è in grave difficoltà. Ostinata come il vento di montagna, troverà un modo per aiutarli e far tornare il sorriso a casa.
10/03/2026, 08:31