FESTIVAL DEL CINEMA DI SPELLO E DEI BORGHI UMBRI
15 - Fabio Frizzi e la "musica di genere"
Cosa vuol dire essere compositore di colonne sonore e di musica per film di genere nel panorama italiano?
Fabio Frizzi: Quando ho iniziato non pensavo di essere un compositore di musica di "film di genere", nel senso che questa decodifica è nata, poi, nel tempo. Il "genere", di tanti film italiani del passato, oggi è amato più delle musiche del grande cinema. Fellini è popolarissimo in America, ma per esempio, Fulci, in certi contesti è stato un mito, ed essere stato il suo musicista mi ha portato tanta notorietà. Credo, che sia stato un piccolo privilegio essere stato il compositore delle colonne sonore dei suoi film. Oggi, chi mi chiede di comporre, sono persone che hanno amato il genere di Fulci, di Salce, cioè la commedia il western, il poliziottesco. In quegli anni il cinema italiano ha creato, anche un grande cinema, come "Indagine su un cittadino al di sopra di ogni sospetto" di Elio Petri, ma anche un cinema che non era da buttare via, di buon intrattenimento, di buona qualità, di ricerca e Lucio Fulci è stato uno di questi. La cosa importante è che lui conosceva il mezzo, lo strumento cinema e ci utilizzava come squadra in una maniera pazzesca. Rincontrando la figlia di Fulci, successivamente, mi diceva sembra che era orgoglioso di quello che scrivevo e componevo per i suoi film.
Anche Quentin Tarantino ha inserito nella colonna sonora di "Kill Bill: Volume 1" un tuo brano presente in "Sette Note in Nero", diretto da Fulci nel 1977...
Fabio Frizzi: Tarantino ci chiese il famoso tema dell'Orologino del film, usandolo in una scena importante di "Kill Bill: Volume 1". Questo mi ha dato una spinta verso la popolarità in USA, dove ho fatto tanti concerti.
Parliamo, quindi del tuo progetto "F2F - Frizzi To Fulci", che ha avuto un grane successo,,,
Fabio Frizzi: Il progetto nasce nel 2012, dalle tante richieste avute in rete dei fans di Fulci. Da questo capii che dovevo fare qualcosa su du lui. Ho sviluppato un'idea sul modello della suite televisiva in quattro tempi. La prima del concerto è stata a Londra nella notte di Halloween del 2013, ed uscendo dalla scena ho detto ai miei ragazzi "ho capito cosa prova Mike Jagger quando esce dal palco", tanto era l'entusiasmo del pubblico, che non sembrava da musica da cinema, ma da concerto rock...
Non solo musiche di genere, ma hai composto anche per commedie, Come "Febbre da Cavallo" di Steno...
Fabio Frizzi: "Febbre da Cavallo" la feci con il "trio", insieme a Franco Bixio e Vince Tempera, come anche "Il Secondo Tragico Fantozzi", dopo aver composto il primo "Fantozzi" da solo. Poi, Paolo Villaggio, mi chiese di comporre anche le musiche dell'ultimo film "Fantozzi 2000 - La Clonazione". Ho composta anche la colonna sonora anche per una commedia ambientata a Prato, "Cenci in Cina" di Marco Limberti, regista appassionato di Lucio Fulci. Con Limberti è nata una bellissima amicizia, tanto che Marco era con noi alla prima londinese di "F2F - Frizzi To Fulci". Non è facile fare anche musiche per commedia e la colonna sonora di "Cenci in Cina", forse è stata una eolle cose più carine che ho fatto nella mia vita, perchè riascoltandola ho trovato tanti "sapori" di una regione che amo tantissimo come la Toscana.
Cinemaitaliano.info, da quest'anno sarà media partner del Premio MUSA della Critica Cinemusicale, che premia le colonne sonore strettamente originali, senza musiche di repertorio. Cosa ne pensi, alla luce di questo, dell'uso delle musiche non originale all'interno dei film, oggi molto in voga nel cinema italiano?
Fabio Frizzi: Una delle figure che è cresciuta di più negli ultimi anni nel cinema italiano è quella che sceglie le musiche di repertorio. Anche io ho fatto film con le mie musiche e quelle di repertorio come in "Flaminia" di Michela Giraud. Sono il primo a capire che per la collocazione "storica" del film devono essere utilizzate. Credo, che va dato un po' di "coccole" al compositore, in un'era in cui basta spingere un bottone per fare un brano. L'IA o altre cose non potranno mai sostituire la simpatia e l'empatia delle collaborazioni, quindi spero che anche in futuro la colonna sonora nasca da un'idea tra un gruppo di creativi: quelli che ha scritto una storia, un regista che ha deciso di girarla ed un compositore che scrive la musica adatta a quello che stiamo realizzando...
08/03/2026, 20:12
Simone Pinchiorri