Note di produzione di "A Mamma Non Piace"
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A Mamma Non Piace" è il primo lungometraggio prodotto dalla nostra società. È tratto
dall’omonima opera letteraria di Gianluca Gemelli, vincitore della III edizione del premio letterario “Una Storia per il Cinema”.
L’originalità della storia, valorizzata dalla trasposizione cinematografica, la certezza che un maestro come Gianni Leacche sarebbe stato il regista ideale per esaltarne le potenzialità e la disponibilità di un cast eterogeneo e professionalmente affermato,
hanno fin da subito prospettato un investimento dalle grandi potenzialità artistiche e culturali.
Ambientato interamente nel Lazio, tra i Castelli Romani e la Sabina, il film interseca un’interessante commistione di generi: dal noir, che presenta chiari riferimenti al “maestro del brivido”, a una commedia divertente e mai scontata, per poi intercettare il dramma di una donna proveniente da una realtà povera e complessa come quella della Bielorussia, senza mai appesantire l’atmosfera.
Il grottesco interseca tutti e tre i generi cinematografici, armonizzati dalla fotografia di Bruno Cascio che diventa più rossa e scura nei momenti noir, più vivace nella commedia e un po’ più spenta e fredda nel dramma. Il montaggio di Filippo Corrieri e le musiche di Rino Amato sono coerenti e rispettosi delle scelte registiche e fotografiche e, pur seguendo la linea narrativa del film, presentano anche una forte connotazione artistica e autoriale.
Il film è un prodotto low budget ed è stato realizzato anche grazie ai contributi privati di CineHeart ETS (associazione culturale che sostiene il cinema indipendente), RASI (Rete Artisti Spettacolo per l’Innovazione) e NEW SOM Spa, società che apre la strada agli investimenti privati nel cinema, realtà ormai divenuta una necessità per la sopravvivenza del cinema libero ed indipendente.
Il film ha ottenuto il riconoscimento d’essai e sarà auto-distribuito, scelta dettata dalla volontà di curare la qualità della diffusione dell’opera.