PROFESSIONE DOCUMENTARIO 12 - Al via nelle scuole del Piemonte
Torna nelle scuole
Professione Documentario il progetto didattico e formativo che, ogni anno, porta negli istituti secondari di secondo grado del Piemonte una selezione della migliore cinematografia documentaria regionale contemporanea.
Primo appuntamento, nei cinema regionali del circuito, giovedì 19 febbraio, alle 11,15, al cinema Bertola di Mondovì, con Davide Ferrario che presenta il suo Italo Calvino nelle città, a 50 studentesse e studenti del Liceo Vasco-Beccaria-Govone.
Per l’anno scolastico in corso sono 14 le scuole che hanno aderito alla proposta didattica, con 40 classi, 56 docent e 730 ragazze e ragazzi che visioneranno, a rotazione, 3 film documentari: 2 proiettati a scuola e il terzo al cinema, con ospite in sala il/la regista del film. Il progetto diffuso tocca Torino, Asti, Bra, Carmagnola, Mondovì e Villar Perosa, oltre a Ceva e Ormea che partecipano per la prima volta, con un’edizione “promo”.
Il calendario del dodicesimo anno prevede appuntamenti fino a fine aprile. Oltre a Davide Ferrario, con il suo Italo Calvino nelle città, gli altri due titoli proposti alle scuole sono Il mio nome è Battaglia, di Cécile Allegra, e Vite - Ritratti di Langa, di Alessandro Vibert.
I documentari sono stati realizzati nel 2025, selezionati tra i candidati al Glocal Film Festival e tra quelli prodotti con il contributo del Doc Film Fund della Film Commission Torino Piemonte, che è partner di progetto. La selezione dei titoli, a cura di Maria Adorno e Federica Zancato, considera sia le qualità tecniche dei film, sia il valore formativo e socioculturale dei contenuti. Filo conduttore delle storie è l’arte, in diverse forme: la letteratura che è focus per Ferrario, la fotografia raccontata da Allegra, la pittura degli artisti di Viberti.
Nel percorso di avvicinamento al cinema del reale, il giovane pubblico è accompagnato da formatrici e formatori dell’Associazione Piemonte Movie. Un ruolo che, per l’anno scolastico 2025/26, spetta a Maria Adorno, Elena Beatrice, Fabio Bobbio, Umberto Ferrari, Carlo Griseri, Daniele Lince, Elia Tron, Federica Zancato.
Saranno loro a gestire le due lezioni nelle scuole e i dibattiti con Ferrario, Allegra e Viberti, introducendo i 3 film e fornendo spunti e strumenti di analisi per aiutare chi guarda a valutare i racconti e le immagini, oltre l’apparente “bidimensione” dello schermo. Un compito in cui i/le partecipanti si mettono alla prova già a fine percorso didattico quando, in veste di giuria popolare studentesca, saranno invitate/i a votare il film preferito tra i 3 analizzati. I voti ottenuti nelle scuole delle 8 città, sommati, assegnano i 500 euro del Premio Professione Documentario, consegnato ogni anno durante il Glocal Film Festival.
Oltre al valore culturale, il progetto è una opportunità rivolta a studentesse e studenti, per orientarsi sulle opportunità scolastiche e professionali offerte dal settore cinematografico regionale e per confrontarsi con chi il cinema lo fa e lo interpreta come forma d’espressione, arte e testimonianza. Altro obiettivo è decentrare i luoghi di produzione culturale e riconoscere alle sale cinematografiche di profondità anche il ruolo di presidio per lo sviluppo delle comunità.
I titoli per il Premio Professione Documentario 2026
– Il mio nome è Battaglia di Cécile Allegra, che ricostruisce attraverso immagini e testimonianze il percorso di Letizia Battaglia (1935-2022), celebre fotoreporter, libera e combattiva, che ha segnato la storia socio-culturale italiana.
– Italo Calvino nelle città di Davide Ferrario che, in occasione dei cent’anni dalla nascita, ripercorre la vita e il percorso di maturazione del noto scrittore italiano, attraverso il tema delle città visibili e invisibili.
– Vite. Ritratti di Langa di Alessandro Viberti, racconta il territorio delle Langhe, noto soprattutto per la sua tradizione enogastronomica, visto da una prospettiva artistica, attraverso lo sguardo di quattro pittori locali.
I temi delle altre edizioni
Nei suoi 12 anni, Professione Documentario ha proposto temi di attualità rilevanti dal punto di vista socio-culturale e formativo: migrazioni, memoria, conflitti, traumi profondi, stereotipi di genere, violenza, democrazia, diritti, ambiente e sviluppo sostenibile, proponendo alle scuole alcuni tra i titoli più interessanti del cinema del reale prodotto in Piemonte.
17/02/2026, 09:57