TIENIMI PRESENTE - Un film sul cinema
con protagonista un giovane regista
C’è tanto cinema italiano degli anni settanta ed ottanta dentro questo esordio fresco e pimpante di
Alberto Palmiero, tanto Nanni Moretti dei primi film e soprattutto molto amore per il cinema e l’ambiente non sempre simpatico dei registi e dei produttori.
"
Tienimi Presente" è un film con una vena malinconica, crepuscolare ma che racconta comunque la passione di essere giovani davanti a delle scelte, a dei ripensamenti esistenziali che tutti abbiamo avuto.
Un film sul cinema con protagonista un giovane regista, interpretato dallo stesso Palmiero, un “quasi trentenne” alle prese con una profonda crisi creativa e personale. Dopo anni vissuti a Roma, tra produttori in fuga (Gianluca Arcopinto) e sceneggiature rifiutate, Alberto se ne torna nel suo paesello in provincia di Caserta per passare le vacanze di Pasqua in famiglia. Nell’ambiente protetto e ovattato della provincia, il regista entra in dei profondi dubbi sul suo futuro lavorativo.
Vuole fare il cinema o tornare a fare la vita di prima? Il film funziona dall’inizio alla fine, la narrazione e i dialoghi sono sinceri, realistici, mai sopra le righe, l’argomento che racconta l’autore è una situazione che conosce bene. La paura di fallire, di non essere all’altezza nel mondo dello spettacolo che sembra divorarti col successo per poi sputarti all’improvviso.
Palmiero descrive molto bene anche una provincia sonnolenta ma familiare con le cene grottesche tra parenti, le uscite con gli amici, le passeggiate in riva al mare col cane e il tempo per parlarsi di nuovo davanti ad una birra. Lo stile è asciutto, perfetta per la sceneggiatura che non sbaglia un colpo, c’è anche la storia di amore con la ragazza del paese che in qualche modo risveglia in Alberto la voglia di rimettersi in gioco.
"
Tienimi Presente" ci fa rivivere con poesia i trent’anni della nostra vita, il momento del dubbio e dell’angoscia: “Chi sarò, Cosa farò? Ce la farò?”. La risposta giusta è vedere il proprio futuro con un sorriso e un po' di spensierata incoscienza e Il mondo si aprirà davanti a te.
23/02/2026, 19:50
Duccio Ricciardelli