CITY LIGHTS: MILANO - Alla Casa del Cinema di Roma una rassegna
sui capolavori cinematografici girati nel capoluogo lombardo
Venerdì 6 febbraio 2026 saranno inaugurati i
Giochi Olimpici di Milano Cortina 2026. In occasione del grande evento, la Casa del Cinema di Roma proietterà cinque capolavori ambientati nel capoluogo lombardo fra gli anni ’50 e ’60 dello scorso secolo: un itinerario per riscoprire la città che fu alla ricerca degli elementi che l’hanno portata a essere una delle capitali mondiali della contemporaneità.
Si inizierà mercoledì 4 alle ore 20 con "
Miracolo a Milano" di Vittorio De Sica, fiaba poetica, magica e commovente, che permise al regista di uscire definitivamente dalle gabbie del neorealismo per sperimentare una nuova forma di fantastico sociale.
Il giorno successivo alla stessa ora sarà proiettato "
Audace colpo dei soliti ignoti" di Nanni Loy: il regista riprende la banda di ladruncoli creata da Monicelli ne I soliti ignoti e realizza il ritratto di un’Italia marginale e ingenua anche grazie a un cast di memorabili caratteristi formato, tra gli altri, da Vittorio Gassman, Nino Manfredi e Claudia Cardinale.
Venerdì 6 febbraio alle ore 20, sarà la volta dei "
Il posto" di Ermanno Olmi, uno dei film che meglio ha saputo raccontare la grande trasformazione sociale dell’Italia del boom economico. Ispirandosi alla propria esperienza, il regista racconta il difficile apprendistato del giovane milanese Domenico, intrecciandolo alla timida storia d’amore con una collega.
Giovedì 12 febbraio alle ore 18, il pubblico potrà assistere a "
La notte" di Michelangelo Antonioni, che firma un’opera di sconcertante modernità, capace di misurarsi con le fratture più profonde dell’animo contemporaneo: protagonista del film, una coppia borghese (interpretata da Marcello Mastroianni e Jeanne Moreau) e la sua deriva emotiva, messa in scena nell’arco temporale di una sola notte.
La rassegna si chiuderà il giorno successivo alle ore 20 con la proiezione di "
Rocco e i suoi fratelli", capolavoro di Luchino Visconti ispirato a “Il ponte della Ghisolfa” di Testori. Al centro delle vicende, i cinque fratelli Parondi emigrati dalla Basilicata in una Milano afflitta da conflitti sociali insanabili.
30/01/2026, 12:59