IO + TE - Le difficoltà di una giovane coppia nella contemporaneità
Un dramma sentimentale e un’opera che ruota intorno al tema della fertilità delle coppie, “
Io+Te” di Valentina De Amicis, alla sua terza opera dopo “
Now Is Everything” e “
Where Are You”.
Il film porta infatti l’attenzione del pubblico su un problema di cui si parla molto poco: l’infertilità crescente nelle società occidentali contemporanee. Cosa ha portato la società a tutto questo? Ovviamente una risposta ce la darà la scienza, ma le motivazioni più accreditate sembrano essere (oltre a specifiche patologie) l’inquinamento, lo stress, stili di vita sbagliati, l’uso eccessivo dei dispositivi elettronici, le sostanze chimiche che vengono ingerite con i cibi, insomma tutto quello che avvelena la vita di tutti noi ogni giorno.
La protagonista del film è Mia, una trentaseienne (manco a dirlo) ginecologa ospedaliera, che quindi ogni giorno aiuta le donne a partorire. La sua vita è all’insegna dell’edonismo, tra locali da frequentare la sera, incontri combinati sulle App, sesso facile e senza impegno. Un bene, l’amore, che Mia sta buttando via o bistrattando, così come il rapporto con le puerpere in ospedale, che vive come un mero e freddo lavoro. Ma quando, anche per lei, arriverà l’amore, si accorgerà che il rapporto a due, il sesso, la gravidanza, possono essere molto molto altro, e il suo stile di vita cambierà radicalmente.
Il film si rivolge - e sicuramente riesce a coinvolgere - una fascia di spettatori che affrontano, per motivi generazionali, queste problematiche, facendo riflettere ed emozionare, portando gli spettatori a toccare con mano la sofferenza provocata dal non poter generare una nuova vita, un desiderio ancestrale e naturale, che una società minata da un punto di vista della sostenibilità, sta sempre più negando ai giovani adulti (in Italia i dati parlano di una coppia su sei colpita da infertilità). I due bravi giovani protagonisti, Ester Pantano e il giovanissimo Matteo Paolillo, reggono in mano la riuscita del film, così come interessanti sono le musiche create da David Cerquetti. Ma è soprattutto da un punto di vista sociale che il film merita un grande plauso.
29/01/2026, 12:41
Elisabetta Vagaggini