Note di regia di "L’Alba sul Ponte dei Draghi"
"
L’Alba sul Ponte dei Draghi" è la storia di due giovani donne: Caterina, forte e indipendente, e Jasna, dolce ed emotiva. Le due sono giornaliste, ma ognuna a modo proprio. Caterina, è infatti un occhio sui problemi del mondo, gli stessi di cui parla senza filtri nel suo podcast; diversamente, Jasna, porta avanti la sua idea di giornalismo da dietro una scrivania. Nel film vediamo l’uso di camera a mano e il rapporto d’aspetto 16:9 per delineare il carattere dinamico e intraprendente di Caterina contrapposto alle riprese a camera fissa e al ratio 4:3 per sottolineare lo stato d’animo più calmo e riflessivo di Jasna. Lo stile mockumentaristico, alternato alle tecniche dello slow cinema tipiche di Chantal Akerman - con largo uso di lunghi piani sequenza e voci fuori campo - fa del film il racconto di una relazione profonda nella quale tuttavia non mancano dei saltuari contrasti. Attraverso le due protagoniste, si ha modo di riflettere sul valore delle relazioni e della distanza, ma anche della stampa libera e della tecnologia, che oggigiorno sembra prendere il sopravvento su tutto il resto.
Giuseppe Summa