VISIONI SARDE 12 - Annunciata la selezione
Il
Festival Visioni Italiane della Fondazione Cineteca di Bologna ha annunciato gli otto finalisti della Sezione del festival
Visioni Sarde, dedicata ai registi sardi o a opere girate nell'isola.
Torna l’appuntamento dedicato al cinema sardo che da dodici anni è parte del Festival Visioni Italiane, festival dedicato a corto, mediometraggi e documentari, giunto alla sua trentunesima edizione.
Film molto diversi tra loro nella selezione operata dalla Cineteca di Bologna sia per le tematiche affrontate che per gli autori presenti: "
Ajò West!" di Sara Corbioli, "
Brigas" di Lorenzo Spinelli, "
Infanzia e gioventù di Gramsci" di Paolo Zucca, "
Mamma" di Matteo Martinez, "
Su cane est su miu" di Salvatore Mereu, "
True love waits" di Simone Cicalò, "
Una faccia da cinema" di Alberto Salvucci, "
Vida e morti di unu maragotti" di Stefano Cau.
Opere innovative e originali che celebrano il cinema sardo attraverso un'ampia varietà di tematiche che spaziano dall'intimo al politico, dal western al sociale con storie d'infanzia, lutto e malattia, che ritraggono il volto e la storia multiforme dell’Isola sviluppando nel contempo argomenti di interesse universale.
"
Visioni Sarde 2025 si connota per le diversità stilistiche e le qualità autoriali dei registi selezionati" - ha commentato
Anna Di Martino, direttrice artistica del Festival Visioni Italiane - "
Anche quest'anno sono presenti talenti emergenti, nuove promesse e autori affermati come Salvatore Mereu e Paolo Zucca, confermando l’appuntamento di Visioni Sarde come uno luogo che ospita la ricerca espressiva e le nuove forme di linguaggio della cinematografia sarda pronta a superare i confini regionali".
Qui alcune informazioni sui film selezionati.
Ajò West! di Sara Corbioli (2024/7').
Cody, un piccolo cowboy sardo, è in viaggio con i suoi amici e la nonna. Si imbattono in un mamuthone, tipica maschera sarda, che chiede loro aiuto: bisogna liberare un povero pastore intrappolato dentro la lana delle indisponenti pecore del suo gregge.
Sara Corbioli (Soave, 1986).
Ha studiato animazione alla Scuola Internazionale di Comics di Firenze e lavora come 2D rigger artist e a numerosi progetti in veste di autrice e animatrice.
Brigas di Lorenzo Spinelli (2025/9')
Dalle promesse d’amore eterno ai litigi più crudi, fino a un inatteso ritorno all'intimità. Il film esplora la ciclicità delle relazioni di coppia attraverso il riuso creativo dell’archivio del videoamatore sardo Nino Solinas.
Lorenzo Spinelli (Roma, 1994).
Antropologo di formazione, si è specializzato nell’uso creativo degli archivi audiovisivi. Tra i suoi lavori, Un respiro parziale ma intero (2023), vincitore del Premio Zavattini e del premio Miglior Cortometraggio al Torino Film Festival 2023, e il podcast Il tempo sospeso.
Infanzia e gioventù di Gramsci di Paolo Zucca, Alessandra Atzori, Milena Tipaldo (2025/ 6’.)
I primi vent’anni della vita di Antonio Gramsci, dalla nascita alla partenza per Torino, raccontati attraverso la tecnica del cut out, una sorta di découpage che assembla creativamente elementi grafici e pittorici con fotografie d’epoca, documenti d'archivio, reperti museali, oggetti reali e spezzoni di film.
Paolo Zucca (Cagliari, 1972)
Ha frequentato la scuola Rai per sceneggiatori e si è diplomato in regia alla NUCT di Cinecittà. Oltre a numerosi corti, documentari e spot pubblicitari, ha scritto e diretto tre lungometraggi: L’arbitro (2013), L’uomo che comprò la Luna (2018) e Vangelo secondo Maria (2023).
Mamma di Matteo Martinez (2025/15').
Roma, 1972. Una madre sola, una fede nuziale scomparsa, il suo bambino che sparisce dalla culla. E una presenza sconosciuta che si aggira per la casa. È l'inizio di un incubo, in un crescendo di terrore in cui realtà e allucinazione si confondono.
Matteo Martinez (Oristano, 1987)
Regista e sceneggiatore, ha lavorato nella produzione televisiva di programmi come Deal with It e Le Iene. Nel 2018 ha diretto il suo primo lungometraggio, Tonno spiaggiato.
Su cane est su miu di Salvatore Mereu (2025/25')
Sardegna, anni Settanta. Giaime deve conservare nascoste in soffitta le tortore che Tommaso è riuscito a catturare. Ma il suo cane mette in fuga i volatili. Come farà a raccontare all’amico che gli uccelli non ci sono più? La reazione di quest'ultimo sarà inaspettata.
Salvatore Mereu (Dorgali, 1965).
Dopo il diploma in regia al Centro Sperimentale di Cinematografia, ha girato diversi corti, tra cui Notte rumena (1996) e Miguel (1999), prima di esordire con il lungometraggio Ballo a tre passi (2003, David di Donatello per la miglior opera prima), seguito da Sonetàula, Tajabone, Bellas mariposas, Assandira e Bentu. Nei suoi lavori esplora il rapporto fra tradizione e modernità nella sua terra, la Sardegna.
True love waits di Simone Cicalò (2025/ 20')
Disperato per le condizioni della moglie Lidia, in coma per un incidente, Diego non riesce a rassegnarsi e a superare il senso di colpa. Quando gli viene offerta una pur rischiosa opportunità per riportarla indietro, non esita. Sospeso tra sogno e realtà, deve prendere una decisione che potrebbe cambiare tutto, o lasciare tutto com’è.
Simone Cicalò (Sassari, 1993).
Si è specializzato in cinematografia e fotografia documentaria all’Accademia di Belle Arti di Sassari. Ha realizzato numerosi documentari, cortometraggi, pubblicità e videoclip.
Una faccia da cinema di Alberto Salvucci (2025; 15').
Andrea e Gabriele, due quarantenni con la passione per la recitazione e il videomaking, cercano di sbarcare il lunario come content creator, ma la loro carriera è tutt’altro che brillante. Come sono finiti rinchiusi in un ovile, ostaggi del malavitoso Bastiano?
Alberto Salvucci (Sassari, 1982).
Come videomaker, ha lavorato a videoclip musicali e spot pubblicitari. Una faccia da cinema è il suo primo film da regista.
Vida e Morti di unu Maragotti di Stefano Cau (2025/10')
Biografia di un fantasma rurale che da secoli infesta la Marmilla, zona del centro-sud della Sardegna. Il racconto della sua vita oltre la morte ci restituisce uno sguardo inedito sulle paure contemporanee.
Stefano Cau (San Gavino Monreale, 1991).
Diplomato alla Scuola Holden di Torino, ha diretto il film musicale Badabò (2022), presentato al Bellaria Film Festival nel 2022, e i cortometraggi Issa (2019), in concorso al Torino Film Festival, e Creaturas (2019).
Precedono, alla visione dei cortometraggi selezionati di
Visioni Sarde 2025, le proiezioni di Acquatinta di Milla Pastorino (1970/12’) Cineteca Nazionale e "
Ricordando Romero" di Simonetta Columbu (2025/ 23’). Un documentario che ricorda la figura cruciale di Renzo Romero nel fervido panorama dell’arte grafica italiana del secolo scorso tra gli anni ‘60 e ‘70. Nato a Burgos, in Sardegna, si trasferì a Roma dove sviluppò una rivoluzionaria ricerca sul tema della riproducibilità tecnica delle opere d’arte dando vita a una stamperia destinata a divenire il crocevia dei più importanti artisti italiani.
Visioni Sarde è nata nel 2014 nell'ambito dello storico Festival Visioni Italiane della Cineteca di Bologna con l'obiettivo di raccontare la Sardegna attraverso il cinema.
L'evento si avvale del sostegno di Sardegna Film Commission e della FASI, dei suoi circoli con capofila il "Sarda Domus" di Civitavecchia e gode del riconoscimento della Direzione Generale Cinema e Audiovisivo. Collabora CinemaItaliano.info quale media partner.
29/08/2025, 17:40