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DAMPYR - L’antieroe Bonelli alla conquista del mondo


Dal 28 ottobre in sala il film tratto dall’omonimo fumetto della Sergio Bonelli Editore diretto da Riccardo Chemello. Una produzione Sergio Bonelli Editore, Eagle Pictures e Brandon Boxa.


DAMPYR - L’antieroe Bonelli alla conquista del mondo
"Dampyr" al cinema dal 28 ottobre
"È l'inizio di una proiezione verso l'estero della Bonelli Cinematic Universe, era quasi d’obbligo girarlo in inglese anche se quasi tutte le maestranze del film sono italiane. Abbiamo appena chiuso un accordo internazionale per la distribuzione del film, in Italia sarà Eagle Pictures mentre nel mondo sarà Sony Pictures", così Roberto Proia Executive Director Theatrical and Productions di Eagle Pictures su "Dampyr", film tratto dall’omonimo fumetto della Sergio Bonelli Editore, opera prima di Riccardo Chemello, interpretato da Wade Briggs, Stuart Martin, Frida Gustavsson, Sebastian Croft e David Morrissey, che si candida per diventare un franchise di successo.

Dopo che in passato a Dylan Dog, uno dei più importanti personaggi dell’universo Bonelli, era stato dedicato un film discutibile, per usare un eufemismo, sul quale la casa editrice non aveva avuto nessun controllo, per Dampyr l’operazione è veramente riuscita

“Questo è l'inizio di una nuova era”, ha spiegato Michele Masiero, direttore editoriale della Bonelli Editore, “l'idea di trasportare i nostri personaggi in altre dimensioni, quella del cinema, dell’animazione, delle serie tv, dei videogiochi è stata fatta con determinazione, abbiamo creato un braccio operativo interno, Bonelli Entertainment, proprio per essere all’interno del progetto in tutte le fasi: creativa, commerciale, distributiva. Abbiamo avuto esperienze non felici nel passato ma non eravamo coinvolti personalmente. Ora difendiamo la creatività, gli autori, i personaggi e i nostri lettori che si riconoscono da generazioni nelle nostre uscite”. A breve, infatti, arriverà sulla Rai la serie animata tratta da “Dragonero”, e si sta già lavorando a una serie live action su "Dylan Dog".

Ma veniamo al film di Riccardo Chemello, scritto da Giovanni Masi, Alberto Ostini, Mauro Uzzeo e Mauro Boselli, che racconta la genesi di Dampyr pubblicata sui primi due albi del fumetto nel 2000: “Dampyr” è ambientato durante la guerra dei Balcani nel 1992, e racconta le vicende di Harlan che sbarca il lunario fingendosi un Dampyr, cioè un essere mezzo umano e mezzo vampiro, capace di liberare i villaggi da quelle che i superstiziosi abitanti ritengono terribili maledizioni legate al mondo dei vampiri. Presto però viene convocato dai soldati attaccati da essere assetati di sangue, e Harlan scopre così di essere davvero un Dampyr, dando finalmente un significato ai terribili incubi che lo tormentano da sempre. Harlan dovrà imparare a gestire i suoi poteri e scoprire le sue origini e sconfiggere il pericoloso Maestro della notte Gorka con l’aiuto di una vampira, Tesla, e di un soldato, Kurjak.

Con un budget di 15 milioni di euro e un team di altissima professionalità, come l’hair designer Giorgio Gregorini (Premio Oscar per “Suicide Squad”), la Makeup Designer Francesca Galafassi (“Il trono di spade) o il fight coreographer Vladimir ‘Furdo’ Furdik (“Skyfall”, “Il trono di spade”, “The Witcher”), Riccardo Chemello dirige una storia fedele alle atmosfere del fumetto con effetti speciali e scene d’azione curate nei minimi dettagli come un comic movie di un certo livello con protagonisti supereroi, e, in questo caso, antieroi, comanda. Di storie di vampiri ne abbiamo viste tante al cinema e spesso i risvolti possono sembrare scontati, ma "Dampyr" ha tutte le caratteristiche per appassionare non solo gli assidui lettori del fumetto ma anche gli amanti del genere grazie all’affascinante e inquietante modo dei creativi Bonelli di saper raccontare l’oscurità, l’incubo, la paura e il mistero.

27/10/2022, 18:20

Caterina Sabato