Festival Internazionale della Cinematografia Sociale \
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LOCARNO 75 - PIANO PIANO di Nicola Prosatore


Presentata in Piazza Grande al festival svizzero l'opera prima nel lungometraggio di finzione di Nicola Prosatore, da lui scritto insieme ad Antonia Truppo. Una storia ambientata a Napoli nel 1987, tra Maradona e molto altro.


LOCARNO 75 - PIANO PIANO di Nicola Prosatore
Napoli, 1987. Mentre la squadra di calcio guidata da Diego Armando Maradona sembra poter finalmente realizzare il sogno collettivo del primo scudetto, in un angolo meno in vista della città il tempo è sospeso: l'Asse Mediano renderà la città più moderna, i collegamenti più rapidi, il futuro più prossimo. Ma quella enorme strada è bloccata (a Capodichino, dove è cresciuta l'attrice e co-autrice Antonia Truppo, dai cui ricordi personali è nato il film) da una palazzina-mondo che deve essere da tempo abbattuta ma i cui abitanti ostinatamente resistono.
Fino a quando riusciranno a farlo, non si sa. Ma nel frattempo, "Piano Piano" (come il titolo di questo film, opera prima nel lungo di fiction di Nicola Prosatore), qualcosa succede.

Anna, detta "Principessa" (interpretata dall'esordiente Dominique Donnarumma), è un'adolescente alle soglie della maturità che dalla finestra di camera sua cerca di scrutare e capire il mondo, riceve qualche avances non desiderata e si avvicina invece ai suoi primi incerti desideri di conquista. La madre single (anche se ai tempi si diceva in altro modo...), Antonia Truppo, conta i minuti che la separano dall'agognato trasferimento "altrove". Il boss del quartiere (un Lello Arena inquietante al punto giusto) cerca di tenere sotto controllo tutto, con difficoltà. I giovani aspiranti mini-boss (Massimiliano Caiazzo e Giuseppe Pirozzi) tentennano ma non vogliono darlo a vedere.

E intanto il Napoli continua a far sognare, il campionato sta finendo e lo scudetto è lì, a portata di mano. Così come a portata di mano c'è un mondo diverso, cui accedere tramite una finestra segreta: al di là Anna troverà nuove possibilità, così spaventose ma anche inevitabilmente attraenti. Un passaggio doveroso, per crescere davvero.

"Piano Piano" racconta con toni (e stile) da fiaba mille vite nell'arco di pochi giorni, in un micro-cosmo in precario equlibrio che sembra anche temporalmente fissato un attimo prima che il mondo cambi: non ci sono i computer in tutte le case, i telefoni sono ancora saldamente fissati alle pareti di casa, la tv incombe ma senza essere ancora dominante (ci sono tante radioline, in giro per le varie abitazioni).

Ma tutto è lì, dietro l'angolo, pronto a cambiare: quando (e se) quella strada verrà ripresa e finita, nulla andrà più piano. O almeno, questa è la speranza/minaccia: intanto, Anna cresce e inizia a capire cosa vuole, un risultato importante, per lei, forse anche più di quello epocale della squadra di Maradona.

08/08/2022, 13:03

Carlo Griseri