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LA CENA PERFETTA - Quando Ratatouille incontra la Camorra


Il nuovo film di Davide Minnella arriva in sala per tre giorni, 26, 27 e 28 aprile. La storia di Carmine che si ritrova a Roma a gestire un ristorante della camorra e di Consuelo, chef alla ricerca della stella Michelin. Con Salvatore Esposito, Greta Scarano, Gianluca Fru, Gianfranco Gallo, Antonella Attili, Antonio Grosso


LA CENA PERFETTA - Quando Ratatouille incontra la Camorra
Greta Scarano e Salvatore Esposito
Molta carne al fuoco nel film diretto da Davide Minnella. Si parte con una storia di camorra: il boss e il suo clan, il figlioccio, lo sgarro e il regolamento di conti e fin qui tutto nella norma. Si prosegue con la cucina, quella bassa con il ristorante a Roma usato solo per riciclare il denaro e quella alta che giunge per dare un senso alla vita. L’amore che arriva prevedibile come la pioggia a pasquetta tra i due personaggi principali.

Carmine è il primo, Salvatore Esposito, figlio acquisito del boss ‘e Napule, un po’ bamboccione ma dal cuore grande e con la passione per la cucina. Consuelo, Greta Scarano è “lei”, la grande cuoca in pectore, ma con un caratteraccio che le blocca ogni possibilità di crescita. Intorno a loro, con la sfida del nuovo ristorante e con il vecchio boss che pressa per i suoi interessi e per l’indispensabile rispetto, si sviluppa la storia de "La Cena Perfetta".

Avete presenti tutti i film sulla cucina mai prodotti nel mondo? E sulla camorra? Ecco, "La Cena Perfetta" è un buon pot pourri di pezzi che si mescolano bene, con perizia ed equilibrio, ma sempre di roba già vista si tratta. Avete presente Ratatouille? Ecco, le motivazioni per la scelta del menù arrivano direttamente da lì, dai ricordi della cucina semplice della madre che il critico gastronomico Anton Ego ritrova di fronte al ratatouille preparato dal topo-chef. E allora Carmine tira fuori la pasta e patate di nonna, ma è Consuelo a trasformarla in un piatto novello, lasciando intatto il gusto dei ricordi. Un gusto che sarà in grado di addolcire il boss affamato di vendetta, ma con lo sguardo (identico) di Ego quando assaggia il piatto da recensire.

Anche da sotto il Vesuvio (ah, il film comincia proprio con un’inquadratura sul vulcano partenopeo e su una pizza…) niente di nuovo, ogni frangente è preso da altri prodotti audiovisivi e funzionale a far andare avanti la storia nella direzione scelta.
Con un altro paio di film internazionali in uscita il tema “amore e cucina” continua a fare breccia nei cuori di produttori e sceneggiatori che propongono variazioni minime tra i soliti strilli di chef preoccupati del risultato, incontri romantici dopo la chiusura e cattivi di ogni tipo che vogliono rovinare i sogni dei nostri eroi.

"La Cena Perfetta" alla fine è un prodotto accettabile per le piattaforme, ideale per la serata in cui si vuole staccare la spina, ma partendo da una sceneggiatura prevedibile e rassicurante, continua sul sentiero del già visto che lentamente, per il nostro cinema, sta cominciando a diventare un’autostrada.

21/04/2022, 19:54

Stefano Amadio