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LA BANDA DEI TRE - Un improbabile e comico trio criminale


Su Sky Premiere è disponibile il secondo film di Francesco Maria Dominedò, una commedia noir con Marco Bocci, Francesco Pannofino, Carlo Buccirosso e Aldo Marinucci. Il film è basato sull’omonimo romanzo scritto da Carlo Callegari che ha avuto due seguiti con “Il ritorno dei tre” e “Vacanze a Cortina”. Una produzione FORMAT.


LA BANDA DEI TRE - Un improbabile e comico trio criminale
"La Banda dei Tre" di Francesco M. Dominedò
Claudio Bambola, detto Carlito, è un poliziotto infiltrato della narcotici che vicino al sequestro di una grande quantità di cocaina uccide accidentalmente un membro di un pericoloso clan russo. I sicari della banda cominceranno a dargli la caccia per ucciderlo e Carlito sarà costretto a chiedere, suo malgrado, l’aiuto di Silvano Magagnin, il suo non proprio efficiente informatore devoto alla Madonna, e di Tony Piccolo un nano facilmente irascibile con la pistola sempre alla mano e con una grande passione per la musica pop italiana e in particolare per Pupo. I guai per Bambola non finiscono qui perché dovrà portare anche a termine la missione per conto del suo capo che prevede l’arresto di Silvano e Tony.

"La banda dei tre" è una commedia noir ricca di elementi grotteschi e scorretti che omaggia i b-movie, i poliziotteschi italiani, ai quali fanno riferimento in particolare la colonna sonora e le scene d’azione, e che strizza l’occhio a cult più recenti come "Lo chiamavano Jeeg Robot" con personaggi sopra le righe e riprovevoli. Francesco Maria Dominedò mette in scena un film di genere che si perde nelle troppe citazioni tanto da diventare prevedibile dopo la prima mezz’ora nonostante tre protagonisti davvero interessanti, con tutte le carte in regola per intrattenere e divertire: Marco Bocci, cresta color platino, disinvolto nella parte del duro un po’ imbranato che abbatte la quarta parete per raccontare le sue disavventure, Francesco Pannofino esilarante nella parte dell’ex tossico diventato profondamente religioso dopo aver visto la Madonna durante un trip di acidi, e Carlo Buccirosso impeccabile nei panni del poliziotto “che non deve chiedere mai”.

Sembra che il regista si sia preoccupato maggiormente di “rendere” cult il suo film piuttosto che dargli una struttura più solida, rendendo davvero godibili alcune scene dal grande potenziale che risultano invece tiepide, come la “conversione” di Silvano, il passato musicale di Tony, e la tormentata storia d’amore tra Carlito e una bella e pungente cameriera vittima di un marito violento.

04/04/2021, 10:00

Caterina Sabato