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TENSIONE SUPERFICIALE - La difficile scelta di una donna


Dal 18 febbraio su Chili e #IORESTOINSALA il nuovo film di Giovanni Aloi con Cristiana Dell’Anna. Ispirato a una storia vera, racconta la storia di una donna che si trova a fare scelte difficili per riuscire a garantirsi un futuro. Distribuito da Ombre Rosse in collaborazione con No.Mad Entertainment.


TENSIONE SUPERFICIALE - La difficile scelta di una donna
Cristiana Dell'Anna in "Tensione Superficiale"
Michela ha trent’anni, lavora in uno squallido hotel sul lago di Resia vessata e sottopagata dal titolare, ha un figlio adolescente e un ex marito che ama ancora ma che ha da tempo un’altra compagna. Quando stringe amicizia con una cliente dell’albergo che fa la escort Michela decide dopo qualche esitazione di prostituirsi per garantire a sé stessa e a suo figlio un’esistenza più agiata. Così, ogni weekend la donna varca il confine con l’Austria per partecipare a festini in alberghi di lusso tutelata dalla legge e pagata lautamente. Ben presto, però, nel paese dove vive si sparge la voce sul suo nuovo lavoro e Michela dovrà di nuovo mettere in discussione le sue scelte.

Ispirato a una storia vera "Tensione superficiale" racconta con realismo le umiliazioni, i dolori e le scelte estreme della protagonista, una donna apparentemente fragile e insicura che trova in sé stessa e nel suo corpo la forza per reagire alle avversità della vita in una maniera sicuramente poco ortodossa ma che si rivela efficace per uscire da una situazione di stallo. Giovanni Aloi non giudica Michela, non vuole impartire delle lezioni di vita, ma segue da vicino la protagonista nel suo percorso, nei silenzi, negli sguardi persi nel vuoto, nella sua trasformazione.

E senza retorica mostra quanto problemi sempre attuali come lo sfruttamento dei lavoratori, il lavoro nero, l’insicurezza economica, la solitudine, l’instabilità emotiva possano portare a delle conseguenze impensabili. Se la Séverine di “Bella di giorno” si prostituisce nella ricerca disperata del desiderio che non prova con il marito, Michela, che dai suoi clienti si fa chiamare Mia, insospettabile perché ligia al dovere e per il carattere remissivo, paradossalmente lo fa per scappare da una vita segnata dall’infelicità. Cristiana Dell’Anna restituisce pienamente le diverse fasi del suo personaggio diviso fra conformismo e istinto interpretando una donna fiera e vera che non si riesce a giudicare ma solo capire nonostante venda il suo corpo.

“Una storia di confine” come spiega il regista, nella quale il passaggio dall’Italia all’Austria segna nettamente due mondi diversi, non solo geografici, ma anche dell’anima e della dignità. Un’atmosfera rarefatta, quasi inquietante accompagna la protagonista nel suo netto cambiamento che ha il suo culmine nel finale liberatorio rappresentato simbolicamente dal campanile in fiamme circondato dal paesaggio innevato.

15/02/2021, 12:58

Caterina Sabato