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FLORENCE QUEER FESTIVAL 18 - I vincitori


FLORENCE QUEER FESTIVAL 18 - I vincitori
La giuria della XVIII edizione del Florence Queer Festival composta da:
Elisa Giobbi – scrittrice e organizzatrice di eventi musicali e culturali
Monica Manganelli – scenografa e regista
Tzeli Hadjidmitriou – Artista e filmmaker
Gianpaolo Silvestri – Giornalista e attivista LGBT italiano
Jurgen Urena – Regista e professore di Storia del cinema
Tzeli Hadjidmitriou – Artista e filmmaker
ha premiato come miglior lungometraggio “Suk Suk” di Ray Yeung (Hong Kong 2020) con la seguente motivazione "In un mondo caratterizzato generalmente da un giovanilismo d’accatto, il regista punta l’obbiettivo su una delicata storia d’amore tra due anziani nella vorticosa vita di Hong Kong. Lo fa con discrezione, delicatezza e tenerezza seguendo magistralmente l’evolversi del rapporto anche in relazione alle contraddizioni con le rispettive famiglie ignare del loro orientamento sessuale. Ne esce un film compatto ed intrigante ,tenero e coinvolgente, ben girato, tenue ma solido nella trama di un amore che nasce e si consolida in età avanzata in cui pare impossibile scommettere. Suk Suk è un film che ti rimane nella mente e nel cuore e ti spinge a porti domande alle quali non non avevi mai pensato, come per esempio una casa per i gay anziani. Semplice e profondo. Notevole la prova fattoriale dei due attori protagonisti"

Menzione Speciale a "Welcome to Chechnya" di David France (USA - 2020) "Per l’estremo coraggio che lo ha portato a farci conoscere una realtà a noi lontana, ma necessaria da far sapere al pubblico. Un efficace pugno allo stomaco. Un disperato urlo contro il colpevole silenzio per quanto avviene in Cecenia. Il registra documenta con rigore e sobrietà e senza cadere nel sentimentalismo la terribile persecuzione contro le persone LGBT e l’eroico sforzo di chi tenta di aiutare le vittime, superare le censure e rendere pubblica nel mondo la tragedia. Il tutto con l’accortezza e la cautela per tutelare le persone coinvolte. Il film è un riuscito documentario di denuncia, secco e senza retorica ma proprio per questo verissimo e coinvolgente. Un grido ed una richiesta d’aiuto a cui nessuno può dirsi indifferente.

Menzione Speciale a "Baci Rubati" di Gabriella Romano e Fabrizio Laurenti (Italia 2020) "Per la qualità, la portata culturale e la rilevanza storica e documentale del lungometraggio che racconta una delle tante parti oscure dell’epoca fascista, non abbastanza conosciuta".

Menzione Speciale a "Luciérnagas" di Bani Khoshnoudi (Messico, Grecia 2019) con la seguente motivazione "Veracruz, non a caso un porto, è la location dell’odissea di Ramin, trentenne iraniano in fuga dalle persecuzioni antigay. In questa terra di mare e di genti, di differenze e contaminazioni, di storie “altre” e vite senza confini, labili, senza granitiche identità e certezze ideali, la registra segue con sapiente e complice empatia il calvario del disperso protagonista che – dapprima solo, alienato, straniero ed impaurito, – giunge poi ad una personale consapevolezza accettando se stesso ed il nuovo con relative opportunità. In un mondo di profughi ed alienazioni estranianti questo film con occhi di donna segna con ottimismo la rotta per Itaca: talvolta basta un sorriso, una abbraccio, uno sforzo per capirsi nonostante lingue e culture diverse ed il pianeta diventa un porto sicuro. Anche per i gay".

20/10/2020, 16:39