Sudestival 2020

PREMIO ALLA CARRIERA A CARLO VERDONE
- "Lo dedico a voi, alla Sardegna"


PREMIO ALLA CARRIERA A CARLO VERDONE -
Ha incantato il pubblico con la sua verve ironica, la sua semplicit e la simpatia, ma tra le doti che Carlo Verdone in questi giorni in Sardegna ha fatto pi apprezzare di s c sicuramente lumilt. Quellumilt che solo i grandi sanno avere. Nella Sala convegni del THotel sabato sera a Cagliari c stato un vero bagno di folla per lattore e regista romano, che ha ricevuto il Premio alla carriera dellAlambicco dalle mani del direttore artistico Alessandro Macis, presidente dellassociazione culturale attivissima in campo cinematografico, accompagnato da Patrizia Masala, che ha letto le motivazioni.
Verdone stato definito creativo e sensibile autore della commedia italiana, capace di raccontare storie facendo coesistere armonicamente comicit, ironia e umorismo con eventi drammatici.

Ma il riconoscimento stato consegnato anche per essere un attento e curioso osservatore dei comportamenti umani, che attraverso una continua ricerca d voce e corpo ai suoi personaggi, mettendoli in scena senza giudicarli. Nei loro confronti ha benevolenza e piet accompagnate da un velo di malinconia. La fisicit dei suoi personaggi, il linguaggio del corpo, rimandano ai grandi maestri del cinema muto: Charlie Chaplin, Buster Keaton, Harold Lloyd, che ci fanno sorridere delle loro avventure-disavventure. Per averci donato in questi quarantanni momenti di grande cinema.

Un riconoscimento meritatissimo per un personaggio molto amato dal pubblico isolano, come ha potuto constatare lo stesso attore in questi giorni di permanenza nel capoluogo regionale. Verdone ha infatti deciso di dedicare espressamente il premio ai sardi e alla Sardegna.
E il divertimento non mancato gi nellanteprima della serata, con il concerto omaggio del maestro Romeo Scaccia, che ha eseguito al piano solo le musiche di accompagnamento a spezzoni tra i pi significativi dei film indimenticabili. Sorrisi e applausi in platea. Tra il pubblico chi ha potuto restato incollato alla poltrona, mentre in tanti sono rimasti in piedi.

Nella seconda parte della serata il protagonista di Borotalco si intrattenuto a lungo a rispondere alla domande di Alessandro Macis e del critico cinematografico Mario Patan, per poi dare spazio al dibattito con i giornalisti e il pubblico. Si parlato degli esordi, del primo personaggio ideato (la figura del sacerdote dalla caratteristica espressione ecclesiale), dellimpegno che occorre in una professione in cui gli spettatori hanno sempre lultima parola, e di tanto altro. Proprio Borotalco stato definito il film della svolta per Verdone: Se non ci fosse stato forse non sarei qui ora, ha affermato lartista. Ma la vera sorpresa della serata stata limprovvisata esibizione alla batteria, in un memorabile duetto con Romeo Scaccia al pianoforte che ha lasciato tutti di stucco.

15/12/2019, 19:53