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Note di regia di "Appunti per un Film: Dialoghi con Fabio Donato"


Note di regia di
Tutto nato da uno scambio artistico tra me e Fabio. Un anno fa mi ha proposto di cercare insieme un punto dincontro tra i due diversi linguaggi creativi. Lintento non era quello di creare unopera biografica, ma piuttosto quello di un confronto. Lunica cosa chiara erano gli strumenti con cui relazionarsi: la fotografia e il cinema. Questa esperienza mi ha offerto lopportunit di riflettere sul processo creativo e sul concetto di coerenza. Sin dallinizio, mi sono chiesto se e come filmare una fotografia. Ho messo sia me stesso che la mia cinepresa in una posizione di ascolto. Aspettavo che qualcosa succedesse, senza sapere bene cosa. E tutto si gi rivelato durante il nostro primo incontro. In quelloccasione infatti Fabio mi ha chiesto di ascoltare della musica e, nello specifico, un disco. Mi ha confidato che mentre lavora ascolta sempre Dialoghi del presente, opera unica di Luciano Cilio (1977). La musica di Cilio mi ha fornito la traccia su cui la- vorare, da parecchi punti di vista e su diversi livelli. Quello su cui maggiormente mi sono soffermato, poich lo ritengo una caratteristica peculiare del modo di essere di Fabio Donato, che il disco ci racconta in questa chiave la storia di una amicizia, che perdura da pi di 50 anni. La musica legame tra le fotografie, ci che rende la fotografia cinema? Direi che ag- giunge una componente temporale, ma la domanda resta. Personalmente mi interessa lavorare con musica non giustapposta, ma che scaturisca dal contesto reale. Fabio ascolta i Dialoghi del presente mentre lavora e tra le sue immagini e la musica si ma- nifesta appunto un intreccio dialogico. Il confronto con Fabio ha rappresentato per me un passaggio determinante a tutto ton- do: questi appunti fungono da base per affrontare un nuovo lavoro su queste temati- che. Il materiale raccolto durante le riprese, anche quello non inserito nel film (dialoghi, interviste, suggestioni), nutrir la scrittura di un nuovo lungometraggio, dal titolo Infiniti.

Giordano Acquaviva