OFF - Ortigia Film Festival
I Viaggi Di Roby

DEL RACCONTO, IL FILM 10 - I vincitori


DEL RACCONTO, IL FILM 10 - I vincitori
Marco Bellocchio, Giancarlo Visitilli e Michela Ventrella
Miglior Film sez. La terra vista dalla luna
Directions Tutto in una notte a Sofia del regista bulgaro Stephan Komandarev.
Il regista, riprendendo l’espediente narrativo dei registi iraniani, da Abbas Kiarostami a Jafar Panahi, quello del taxi, dentro cui i clienti si succedono rivelando le tare del proprio paese, fa diventare le auto in corsa rappresentazione di un mondo in cui cliente e tassista si fanno portatori della voci, comprese quelle interiori e dei tanti silenzi, che ormai non si possono più tacere.
Stephan Komandarev interrogandosi sulla direzione presa dal mondo e dal suo paese, conduce lo spettatore su corse in cui la disperazione di chi ha smesso di credere nello Stato, in Dio e nella provvidenza diventa esistenza comune.

Miglior Film sez. I quattrocento colpi
Selfie del regista Agostino Ferrente
Selfie non è soltanto la narrazione di uno spazio geografico dell’anima, è tanto altro ancora: è il cinema che racconta il cinema, trasformando lo stesso dispositivo come mezzo per immaginarsi e strumento di sogno, al di la delle apparenze ingombranti di ognuno. Perché se lo stesso telefono/camera resta “freddo”, per dirlo con le parole di uno dei protagonisti, quello che provoca non lascia indifferenti. Le immagini, spesso armonicamente rese anche dalla colonna sonora bellissima che le accompagna, riescono a restituire forti emozioni, finanche quando gli spari delle armi fungono da sincopi, in una costruzione che, man mano che avanza, decostruisce. Lasciando spiazzati e nudi gli sguardi. Ancorati alle lacrime di dolore e rabbia, mai così rese bene e indelebili. Come nessuno dei selfie, che in genere perdiamo, negli album che non conserviamo. Selfie è un film che si conserva, depositandosi.

Miglior Opera Letteraria sez. Non ci resta che leggere
Breve storia amorosa dei vasi comunicanti di Davide Mosca edito da Einaudi
“Ci godevamo la nostra piccola felicità, perché la felicità è sempre piccola, e preziosa, simile a un monile, leggera da trasportare, facile da nascondere a occhi distratti, in diretto contatto con il corpo, fredda o calda a seconda dei momenti”.
Breve storia dei vasi comunicanti è un romanzo epidermico, che scorre nelle vene e ricongiunge il cuore. Il suo autore, Davide Mosca con il suo romanzo, pur parlando di diversità, ne ribalta l’assunto, affermando che il vero amore non è per tutti ma per pochi. E quei pochi sono solo quelli che si impegnano a cercarlo, a prescindere dalla propria condizione. L’idea che ognuno può essere felice nella misura in cui si mette a disposizione dell’altro, senza pretenderne necessariamente l’appartenenza, è ciò che rende credibile la storia di un romanzo breve e ben scritto.

Premio Speciale
Marco Bellocchio
Un intellettuale che con le sue opere ha attraversato il cinema italiano degli ultimi cinquant’anni, con titoli che hanno riscritto la storia di un Paese, perché ve ne rimanesse traccia.
La credibilità di Marco Bellocchio si è sempre espressa nella coerenza, assolutamente libera, con cui tra il cittadino e l’essere un artista ha prevalso l’essere. Umano.
L’autore, come ha sostenuto in occasione del commento a un suo film: “io divago dal sequestro, è vero, ma rimango sempre dentro la tragedia”, regala, di volta in volta, storie che attraversano le esistenze, non lasciando indifferenti chi deve fare i conti con le proprie notti e decretarne sempre i buongiorno.

22/07/2019, 15:25