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NON MENTIRE - Parlano i protagonisti della serie


In prima serata su Canale 5 dal 17 febbraio la serie TV con Greta Scarano e Alessandro Preziosi: un thriller sul potere della menzogna e la ricerca della verità basato su un presunto stupro. L’incontro stampa con il regista, il produttore e gli interpreti tra temi attuali e intrattenimento.


NON MENTIRE - Parlano i protagonisti della serie
La conferenza stampa di "Non Mentire"
“La cosa che più mi ha colpito di questo prodotto è la grande potenza del meccanismo narrativo", ha dichiarato il vicedirettore di Canale5 Carlo Panzeri, "un meccanismo semplice: qualcuno dice la verità qualcuno mente. Il racconto è costruito con un equilibrio perfetto che non si riesce a capire chi mente e chi no. C’è quindi uno sforzo ulteriore da parte dello spettatore per cercare di cogliere una crepa che faccia capire quale delle due versioni è quella giusta".

Gianluca Maria Tavarelli regista di “Non mentire” ha continuato: “È un progetto che ho voluto fare perché credo che fosse una serie della quale ci fosse bisogno, ricca di temi: la potenza dei social, l’impossibilità di capire dove sta la menzogna e la verità, la complessità dei rapporti amorosi. È una storia contemporanea raccontata in una maniera gusta, attraverso un thriller. Il meccanismo di genere fa sì che ci si appassioni alla storia e attraverso questo c’è dà la possibilità di raccontare argomenti più profondi, che hanno dei risvolti sociali

Per Greta Scarano, che nella serie interpreta la protagonista Laura: “Per il momento storico molto complicato in cui viviamo per una serie di problematiche culturali credo che come industria di intrattenimento abbiamo fatto il massimo che potevamo fare per dare il nostro contributo. È stato un viaggio molto complesso e difficile ma mai faticoso perché Gianluca mi ha dato sempre tutti gli strumenti per potere interpretare le scene al meglio.”

"Un progetto che ha come contenuto la verità che è un argomento quanto mai attuale", ha spiegato Alessandro Preziosi che interpreta Andrea, uno stimato chirurgo accusato da Laura di stupro, "in questo caso riguarda un uomo e una donna, ma ci sono condizioni in cui la verità mette a rischio molta più gente e non posso non menzionare quello che sta accadendo sulle coste del nostro Paese. Oggi non è possibile manifestare per poter affermare in qualche modo una propria verità senza essere ricattabili, senza essere additati politicamente, si è persa la sensibilità nei confronti della verità".

29/01/2019, 17:20

Caterina Sabato