Festival Internazionale della Cinematografia Sociale \
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TFF36 - L'ULTIMA NOTTE, tensione e timore


TFF36 - L'ULTIMA NOTTE, tensione e timore
L'ultima notte
Il regista Francesco Barozzi riprende un evento di cronaca nera avvenuto qualche anno fa in provincia di Modena, ne modifica i nomi dei protagonisti e lo trasforma ne “L’ultima notte”, un film drammatico/thriller di ottimo livello.

La storia inizialmente si presenta in maniera ambigua: la caratterizzazione dei personaggi e del contesto è inesistente perciò i dialoghi, tutti molto specifici, non sono comprensibili allo spettatore. Almeno all’inizio. La prima mezz'ora di film quindi procede così, con questo sentimento di spaesamento per una storia che fin dal principio si mostra tetra senza però rivelare le ragioni che ne sono la causa.

Lo spettatore è strozzato da un senso di angoscia e il non aver ben chiaro ciò che sta accadendo in scena dà un notevole apporto nel creare un clima di sfiducia e apprensione. Man mano che i minuti scorrono il tutto inizia a farsi più chiaro. Le ragioni di profondo attrito tra i personaggi insieme al loro controverso passato vengono rivelate a piccoli dosi, andando a creare un’atmosfera sempre più opprimente e appesantita, talvolta, da una sensazione di nausea per le vicende rappresentate.

Nemmeno un sorriso compare sul volto di uno solo dei personaggi durante tutto il film. Un ghigno mascherato da sorriso appare solamente durante il tragico epilogo e tale contrasto ha il potere di rafforzare ancor di più la drammaticità della storia.

L’ultima notte è un connubio perfetto di montaggio, dialoghi, musiche capace di mantenere in un costante stato di tensione e timore lo spettatore.

25/11/2018, 15:15

Gabriele Nunziati