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SANTA MARINELLA FILM FESTIVAL XIV - I premiati


SANTA MARINELLA FILM FESTIVAL XIV - I premiati
Beate
MIGLIOR FILM
Beate di Samad Zarmandili
Motivazione: Per aver saputo partecipare con creatività al processo realizzativo di un film al
femminile dove la donna è simbolo del genere umano, senza mai cadere in facili
cliché. Un film sempre pervaso da sottile ironia e con particolare attenzione
all’ambiente, al paesaggio, alla varietà dei personaggi che creano delle atmosfere
reali ma non realistiche. E per aver brillantemente promosso la commercializzazione
del film sui mercati internazionali, anche i più lontani, come quello cinese.

MIGLIOR REGIA
Cosimo Gomez per il film Brutti e Cattivi
Motivazione: Per aver concepito e diretto con assoluta padronanza del mezzo espressivo un film che rompe gli schemi e gli stereotipi. Un film divertente, coinvolgente, che usa sapientemente i registri del grottesco e del tragicomico.
Partendo da un contesto possibile, porta all’esasperazione e all’eccesso situazioni già all’origine paradossali che, con ironia citano, satireggiandolo, un genere che si muove tra fantastico ed horror.

MIGLIOR SCENEGGIATURA in memoria di Maria Pia Fusco
Maria Di Biase, Corrado Nuzzo, Devor De Pascalis, Edoardo De Angelis per il film Vengo anch’io di Corrado Nuzzo e Maria De Biasi
Motivazione Una scrittura solidissima, in cui nulla e’ lasciato alla improvvisazione, per costruire un film dalla grande organizzazione con story board dettagliati e minuziosi, con molte prove teatrali prima di girare. Uno script che afferma con coraggio un obiettivo ambizioso : il diritto alla felicità per ogni essere umano. Con una commedia diversa. Originale, cinica surreale, scorretta.

MIGLIOR COLONNA SONORA in memoria di Manuel De Sica
Marcello Peghin per il film Chi salverà le rose? di Cesare Furesi
Motivazione: Per l’originalità del linguaggio e della scrittura musicale, lontana da qualsiasi stereotipo di cui spesso la musica per il cinema si avvale, e in grado di arricchire notevolmente immagini e racconto. La scelta di brani solisti e di formazioni strumentali ridotte, ma dotate di interessanti ed inediti impasti timbrici, temperano l’originalità di un linguaggio che, pur attirando l’ascolto e l’attenzione, riesce ad integrarsi con il racconto cinematografico, nel rispetto di un film intimista.


MIGLIOR INTERPRETAZIONE MASCHILE
Paolo Sassanelli per il film Due piccoli italiani di Paolo Sassanelli
Motivazione: Per aver costruito un personaggio surreale e poetico, carico di simpatia e di “sim- pathia”. L’interpretazione non recitata ma vissuta di un disabile che ci viene presentato come il vicino della porta accanto con il quale abbiamo una consuetudine quotidiana. Personificazione del coraggioso elogio di una “follia” capace di vedere qualcosa che gli altri non vedono. Un ruolo di grande attualità. In un mondo di terrori ancestrali, di paure medievali, questo personaggio contro corrente e’ rinascimentale. Un viatico per uscire dalle paure.

MIGLIOR INTERPRETAZIONE FEMMINILE
Donatella Finocchiaro per il film Beate di Samad Zarmandili
Motivazione: Per aver saputo dare vita, con grande intensità e contenuta energia, a un personaggio forte e allo stesso tempo aperto ai mille problemi del mondo che la circonda, e sensibile al desiderio di piacersi, prima ancora che di piacere.

26/08/2018, 10:18