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BIF&ST 9 - Masterclass di Antonio Albanese


Quando parlo pugliese mi sento James Brown!. Antonio Albanese e la Masterclass al Teatro Petruzzelli moderata da Marco Spagnoli e preceduta dalla proiezione di "Qualunquemente", il film con il quale lattore ha portato al cinema nel 2011 uno dei suoi personaggi pi amati, il politico spregiudicato Cetto La Qualunque.


BIF&ST 9 - Masterclass di Antonio Albanese
Antonio Albanese al Bif&st 2018
Per l'attore Qualunquemente non satira politica. Tra laltro io sto alla politica come Polifemo sta allo strabismo. La satira ride degli altri, io mi sento pi umorista, cio rido con gli altri. Il personaggio di Cetto La Qualunque quindi puro umorismo, non ho mai pensato di fare il verso a Berlusconi n ad altri.

Qualunquemente il film che ha preceduto la Masterclass animata dalle tante domande rivolte allattore da alcuni degli spettatori che hanno affollato stamattina il Teatro Petruzzelli per ascoltare il comico attualmente sugli schermi con la sua ultima regia, "Contromano".

Tornando al personaggio del politico spregiudicato del film diretto da Giulio Manfredonia, Albanese ha ricordato come "Qualunquemente
" fu invitato a suo tempo al Festival di Berlino, per la sezione Panorama e che durante la proiezione non rise nessuno. Pensavo: secondo me almeno una risata te la fai anche se hai una malattia grave! E invece niente. Alla fine, per, scoppi un applauso fragoroso. Nel dibattito che segu, poi, uno spettatore tedesco si alz e mi disse: Non ho mai visto nulla di pi drammatico!. E l ho riso io ha proseguito Albanese.

Il personaggio di Cetto La Qualunque nato, come diversi altri, nel programma televisivo Non c problema.
Labbiamo inventato scherzando con un amico di origini calabresi, mentre la mia famiglia originaria della Sicilia. Avevamo il desiderio di raccontare un Sud che non mai cambiato. un personaggio che ancora mi diverto a riprendere in teatro, come pure tutti gli altri, da Epifanio (che stato il primo e quello cui sono pi affezionato) ad Alex Drastico, da Perego al Sommelier e a Alain Tonn.

Questultimo, lo chef dalle strampalate invenzioni gastronomiche, ha ispirato un libro di Albanese uscito pochi mesi fa, Lenticchie alla julienne.
Alain Tonn nato 15 anni fa, ben prima di Masterchef, che peraltro io non ho mai visto. Io in realt amo molto la cucina ma certe cose le trovo incredibili. Pensate che avevo inventato una ricetta, il brodo alla griglia e poi ho scoperto che esisteva veramente, un brodo che viene congelato in certi recipienti che sembrano vasi etruschi e poi scongelato davanti al cliente tornando brodo. Ed esiste anche la ricetta di unoliva che viene spremuta, diventa liquida e poi viene riportata alla sua forma di oliva!

Sono stati tanti, comera prevedibile, i momenti esilaranti dellincontro al Petruzzelli. Come quando Albanese si prodotto in vari dialetti italiani tra cui il pugliese.
Lho imparato crescendo accanto a una vicina che era originaria di Taranto. A me il pugliese mi ricorda il blues, quando lo parlo mi sento James Brown!
Ma cosa fa ridere Antonio Albanese, gli ha chiesto uno spettatore: Vado a periodi. In questo momento mi fa ridere il mondo del web, leggo delle cose davvero ridicole. E poi mi fanno ridere le cose elementari, come una caduta. Ma soprattutto mi fa ridere la spocchia di certa intellighenzia, il sapere elevato a postura. I veri intellettuali sono persone semplici, educate, come Giuseppe Pontiggia che ho avuto lonore di conoscere.

Il discorso si fatto pi serio quando lattore ha parlato del suo rapporto con il teatro. Amo il teatro di prosa, il mio sogno sempre quello di fare Zio Vanja ma amo di pi il teatro che inventa qualcosa di nuovo, una nuova drammaturgia in grado di raccontare la realt che ci circonda, il nostro tempo e il nostro Paese.
Sui suoi attori preferiti. Sono sempre molto attento al lavoro dellattore, pi del lavoro del regista o la messa in scena. Su chi mi ha colpito di pi non saprei, forse Philip Seymour Hoffman, in certi momenti mi sembrato di vedere in lui il talento totale, assoluto. Io non sono una persona invidiosa ma con lui ho provato un po di invidia. Come pure lho provata nei confronti, ad esempio, di Corrado Guzzanti o del primo Paolo Villaggio, artisticamente sublime, era qualcosa di assolutamente nuovo per me.

Sulla scelta di intraprendere la sua professione: Sono attore per caso ma il teatro mi piace da sempre, mio fratello maggiore mi ci portava spesso da piccolo, ho visto Dario Fo e tanti altri. Ma lo spettacolo che mi ha folgorato stato Elementi di struttura di un sentimento di Gabriele Vacis, l ho capito che sarei voluto salire su un palco. Cos, insieme a unamica, mi sono iscritto a un corso serale di recitazione e poi alla Scuola d'arte drammatica Paolo Grassi di Milano che stavo per lasciare al secondo anno per motivi economici, se il Direttore non mi avesse minacciato.

Ora recito non solo per il gusto di apparire in pubblico, proprio un piacere mio, non vedo lora di lavorare, tanto che sul set mi presento unora prima, a teatro anche con due ore di anticipo, gli amici mi prendono in giro per questo. Se ora in televisione mi vedete poco perch non ho nulla di nuovo da offrire al pubblico, del quale ho molto rispetto. A ottobre, per, si vedr su RaiTre una serie che ho realizzato anche da regista, I topi, sei puntate di mezzora luna, che ha per protagonista una famiglia di latitanti che vive allinterno di un bunker, io interpreto Sebastiano, un personaggio che rappresenta un po levoluzione di Alex Drastico.

E al cinema, come sceglie i personaggi da interpretare?
In seguito agli incontri con i registi. Cos stato la prima volta con Giuseppe Bertolucci che mi ha diretto in un video, Il congedo del viaggiatore cerimonioso, tratto dalle poesie di Giorgio Caproni e poi con Carlo Mazzacurati, Pupi Avati, Gianni Amelio, i fratelli Taviani, Giovanni Veronesi, Silvio Soldini, Francesca Archibugi Mi capitato di rifiutare diversi ruoli, anche importanti, solo perch durante il colloquio con il regista mi ero rotto le scatole. E quindi sapevo che mi avrebbero atteso due mesi e mezzo di noia e di fastidio sul set.

Attualmente lattore sta lavorando ad un progetto che riguarda le religioni, con un personaggio le cui movenze ha anticipato al pubblico del Petruzzelli: Un argomento molto difficile, rischio di essere gambizzato. Comunque non so bene cosa ne far del personaggio, se sar o meno il protagonista del mio prossimo film.

24/04/2018, 15:20