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CATTIVITA' - Dal carcere di Alta Sicurezza
al palcoscenico e al cinema


CATTIVITA' - Dal carcere di Alta Sicurezza al palcoscenico e al cinema
Bruno Oliviero
Rieducazione del Condannato, recita lart. 27 della Costituzione e questa volta la rielaborazione delle vite spetta, anche, prima al teatro e poi al cinema.

Un progetto di teatro partecipato, Educarsi alla Libert, diretto da Mimmo Sorrentino, pluripremiato regista, drammaturgo e teorico del teatro partecipato abituato a lavorare nei luoghi del disagio sociale e non solo con gli strumenti dellantropologia, ripercorso nel documentario Cattivit diretto da Bruno Oliviero e a cura di Luca Mosso, Bruno Oliviero e Mimmo Sorrentino. Direttore creativo del documentario Leonardo Di Costanzo regista de Lintrusa sceneggiato insieme allo stesso Bruno Oliviero. Un ambizioso e delicato progetto per dare voce a donne, detenute di Alta Sicurezza, condannate per mafia e che escono dal carcere. Insieme.

Nato nel 2015, il progetto di teatro partecipato Educarsi alla Libert, approdato allAlto Patrocinio del Ministero della Giustizia e a quello dello MiBACT, ha avuto inizio nella sezione femminile di Alta Sicurezza della Casa di Reclusione di Vigevano con lo spettacolo Linfanzia dellalta sicurezza. In quello stesso anno Bruno Oliviero ha cominciato a filmare la potente attivit teatrale di Mimmo Sorrentino e oggi il progetto di documentario Cattivit prodotto da RAI CINEMA e QUALITYFILM che di Bruno Oliviero hanno prodotto Nato a Casal di Principe che, dopo la presentazione allo scorso Festival del Cinema di Venezia in arrivo nelle sale distribuito da Bolero Film. Un film che si muove tra realt e finzione, tra normalit e criminalit, e che per alcuni versi somiglia alle storie delle donne di Cattivit.

Venti detenute per reati associativi, alcune con cognomi pesanti, iniziano un po alla volta ad aprire i cassetti della loro esistenza raccontando a Mimmo Sorrentino storie della loro infanzia.

Le donne che recitano nello spettacolo sono le uniche in Italia soggette a regime di Alta Sicurezza a uscire dal carcere per rappresentare i loro spettacoli. Per farle uscire i magistrati di sorveglianza devono ricorrere a un permesso di necessit con scorta, lo stesso che si usa per le questioni mediche vitali. Lo fanno perch sollecitati dalla richiesta di Nando Dalla Chiesa, uno dei pi importanti studiosi di mafia in Italia di poter ospitare lo spettacolo nelluniversit statale di Milano.

La preziosa collaborazione del Ministro della Giustizia Andrea Orlando, del Sottosegretario Gennaro Migliore, del Dap (Dipartimento dellamministrazione penitenziaria), del Direttore del carcere di Vigevano Davide Pisapia, hanno permesso al progetto di prendere forma anno dopo anno.

Il teatro stato ritenuto da pi magistrati una necessit per queste donne, alcune delle quali sono diventate docenti di teatro per gli studenti del III anno della Scuola di arte drammatica Paolo Grassi di Milano. Dallascolto di queste storie nato il primo spettacolo, Linfanzia dellalta sicurezza che racconta linfanzia, appunto, di queste donne, svelando dallinterno valori, simboli e storie dei contesti familiari della criminalit organizzata e che stato visto da oltre 6.000 spettatori.

Grazie a questo lavoro teatrale si sono aperti squarci di umanit e prodotto poesie in persone e contesti dove la poesia era stata bandita, violentata, cancellata". - dichiara Mimmo Sorrentino - "Il dolore raccontato da queste donne sul palco sfugge alle analisi sociologiche di genere. Sfugge a una letteratura di stampo iperrealista. E il dolore delle donne Caino di cui nessuno sa niente.

Ancora due nuovi spettacoli: Sangue e Benedetta in cui viene rivelato il reale di questi contesti, ossia episodi di morti ammazzati a cui queste donne hanno assistito. Sangue andr in scena al Palladium di Roma e Benedetta al Festival Teatri di primavera a Castrovillari. Il pi importante festival di drammaturgia contemporanea che si svolge al Sud.

Educarsi alla Libert dallottobre del 2017 si esteso anche alla Casa di Reclusione di Asti coinvolgendo quindici detenuti del reparto di Alta Sicurezza, alcuni familiari delle donne detenute di Vigevano. E lo spettacolo prodotto Scappa sar rappresentato in prima nazionale durante la quarantesima edizione di Asti Teatro.

"Quando Mimmo mi ha detto che stava iniziando a lavorare con le detenute del reparto di Alta Sicurezza Femminile del carcere di Vigevano e che stava lavorando sulla loro infanzia" sottolinea Bruno Oliviero - "ho pensato subito che era un film importante da fare. Le detenute per la maggior parte in carcere per reati associativi, mettevano in scena i nodi familiari, in qualche modo lorigine del loro essere oggi. Questo tentativo di interrompere destini familiari segnati mi sembra, ora che il film si sta facendo, il modo pi profondo di raccontare un viaggio di allontanamento dal crimine. Tra quattro mura, tutto interiore, ancora da detenute, ma comunque un viaggio lunghissimo, doloroso e profondo." Cos prende il via il film documentario "Cattivit".

21/02/2018, 14:37