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TRIESTE SCIENCE+FICTION 17 - ATMOSPHERES


TRIESTE SCIENCE+FICTION 17 - ATMOSPHERES
Una scena del cortometraggio "Atmospheres"
E' un condensato di realtà e fantascienza "Atmospheres", cortometraggio diretto e scritto da Marco Vitelli. Tutto lo sviluppo narrativo avviene in luoghi chiusi, quasi asettici. Inizialmente la scena si sviluppa in una soffitta, dove vive un ragazzo, il cui unico contatto con l'esterno è quello attraverso un pc tramite videochat, dove supera un colloquio di lavoro e nel contempo viene lasciato dalla fidanzata. La sua vita cambierà solo dopo un'inaspettata catastrofe, che lo catapulterà, però, in un ambiente ancora più isolato, una casa tutta bianca, dove è ancora un'immagine video l'unico "approdo" verso un mondo esterno, questa volta virtuale ed irreale.

"Atmospheres" riesce a descrivere la solitudine umana in un era in cui la tecnologia, sembra, solo all'apparenza un mezzo per poter sfuggire da essa, ma è solo un pretesto per isolare ancora di più l'uomo. Vitelli, inoltre, descrive una condizione senza via di fuga, disegnando un futuro più atroce del presente. L'unico cosa, forse, che poteva far cambiare il destino, era una catastrofe ambientale, una cosa lontana dalla "manipolazione" e dall'ingerenza della razza umana. Però, alla fine, anche questa si tramuterà in qualcosa che non andrà a migliorare la condizione umana.

01/11/2017, 15:00

Simone Pinchiorri