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OMAGGIO A GIAN LUIGI RONDI - Il 21 settembre
alla Casa del Cinema di Roma


OMAGGIO A GIAN LUIGI RONDI - Il 21 settembre alla Casa del Cinema di Roma
Gian Luigi Rondi
A un anno esatto dalla scomparsa, la Cineteca Nazionale ha organizzato per gioved 21 settembre 2017 dalle ore 17:30 alla Casa del Cinema di Roma, un ricordo del grande decano della critica cinematografica italiano, Gian Luigi Rondi, nato a Tirano il 10 dicembre 1921 e morto a Roma il 22 settembre 2016. Levento sar loccasione per presentare il secondo volume di "Tutto il cinema in 100 (e pi) lettere" (Centro Sperimentale di Cinematografia-Edizioni Sabinae, 2017), dedicato stavolta alle missive di grandi personalit cinematografiche straniere (il primo volume con lo stesso titolo, dedicato alle lettere di cineasti italiani, stato pubblicato dagli stessi editori nel 2015). Rondi, che Vittorio Taviani ha spiritosamente definito "luomo dalla sciarpa bianca tre volte pi grande di quello che serve", ha intrattenuto per decenni un fitto carteggio con tutti i pi grandi cineasti del mondo in tutte le sue vesti di critico, organizzatore culturale, uomo politico e direttore di festival, le ha sempre conservate con grande cura. Come ha scritto giustamente lex direttore del festival di Cannes Gilles Jacob nella prefazione al volume, "durante i cinquanta anni del suo pontificato Rondi ha avuto la fortuna di esercitare quando lItalia disponeva di quindici geni cinematografici nello stesso momento". Questa ricchezza dava ai dirigenti dei festival, ai critici e agli storici del tempo e a lui per primo la possibilit di discutere con i registi di altri paesi, criticarli, consigliarli, scoprirli.

"Egli" prosegue Jacob "non abus mai di questa superiorit morale implicita. Il suo fiuto nel saper riconoscere il valore dellespressivit dava agli sconosciuti artisti la possibilit di risalire la china della notoriet. Non era certo il suo caso poich egli alloggiava alla sommit, sullOlimpo...".

In occasione dellanniversario, e della pubblicazione del secondo volume dellepistolario, si voluto riproporre il toccante documentario di Giorgio Treves, "Gian Luigi Rondi. Vita, cinema e passione" (2014). Il film di Treves il risultato di oltre 10 giorni di confessioni, ricordi e rivelazioni del critico. Attraverso i suoi racconti, con il contributo di testimoni come Carlo Lizzani, Ettore Scola, Francesco Rosi, Paolo e Vittorio Taviani, Pupi Avati, Gina Lollobrigida, Margarethe von Trotta, Adriano Ossicini, il citato Gilles Jacob e altri, e grazie a rari materiali darchivio, si ripercorre la storia del cinema italiano e dellItalia del Novecento. I suoi ricordi accompagnano in prima persona gli eventi che hanno segnato il nostro Paese: dal primo dopoguerra al fascismo, dalla seconda guerra mondiale alla ricostruzione, dal boom economico alla contestazione degli anni 70 fino ai giorni nostri. A 92 anni Rondi si sveglia presto nella sua casa dei Parioli e comincia la giornata facendo il giro del suo grande appartamento per caricare i meccanismi delle decine di orologi a pendolo della sua collezione. Vede quotidianamente film e realizza, con linseparabile macchina da scrivere (regalo di laurea dei genitori), libri, saggi e critiche, e si reca ogni giorno alla sede dellAccademia Italiana del Cinema per svolgere la sua attivit di Presidente. Il film ripercorre anche i primi impegni extra-giornalistici di Rondi: il coinvolgimento accanto al sottosegretario Giulio Andreotti nel rilancio del cinema italiano, scioperi, manifestazioni e mobilitazioni, come quella storica a Piazza del Popolo cui aderirono i pi popolari artisti del tempo.

15/09/2017, 12:34