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OSCAR 2017 - I vertici RAI sulla nomination di "Fuocoammare"


OSCAR 2017 - I vertici RAI sulla nomination di
"Siamo molto felici che un film cos importante e complesso abbia raggiunto questo splendido risultato. Unopera che non solo risponde appieno alla mission di Servizio Pubblico ma va oltre nell'alimentare un racconto che Rai si impegna a far diventare sempre pi internazionale. Commenta cos Antonio Campo DallOrto, Direttore Generale Rai, linclusione di "Fuocoammare" nella cinquina dei film finalisti allOscar nella categoria per il Miglior Documentario. LItalia il Mediterraneo e Lampedusa ne non solo il centro geografico, ma soprattutto lanima, prosegue il Dg: Un luogo di accoglienza e di apertura, esempio pi alto della cultura italiana, al tempo stesso inno allaccoglienza e alla bellezza. Fuocoammare incarna questo ideale in tutta la sua forza, facendosi messaggio globale di solidariet. Unaltra prova - conclude Campo DallOrto - che laudiovisivo italiano un luogo di eccellenza capace di avere un impatto nella costruzione della pubblica opinione globale su temi tanto difficili quanto importanti come la questione dei migranti.

E un risultato straordinario, gi una vittoria essere arrivati fin qui. Riuscire ad entrare nella cinquina dei documentari finalisti la realizzazione di un sogno iniziato un anno fa a Berlino e proseguito in ogni angolo del mondo. Passando per il nostro Paese, con la prima visione che Rai3 ha mandato in onda il 3 ottobre riscuotendo un grande successo di pubblico, dichiara Paolo Del Brocco, amministratore delegato di Rai Cinema.
"Eravamo convinti" - prosegue Del Brocco - "che il cinema di Gianfranco Rosi ce lavrebbe fatta a colpire nel segno e arrivare anche al cuore dei giurati americani. Una platea difficilissima, chiamata a giudicare i documentari prodotti da colossi americani come Amazon e CBS. Una scommessa quasi impossibile: dal 1962 che un documentario italiano non riesce ad entrare nella selezione dei film finalisti. Eppure la piccola isola di Lampedusa ce lha fatta anche questa volta, e dopo aver partecipato a ben 50 festival e aver vinto una decina di premi (tra cui lOrso dOro al Festival di Berlino e il premio come Miglior Documentario agli EFA) ora arriva a Los Angeles con il suo carico di bellezza e di dolore. E aggiungo che per un soffio non riuscito ad entrare nella short list della categoria per il Miglior Film straniero".

"Per questa splendida avventura, per le emozioni e le esperienze che abbiamo condiviso in questo anno eccezionale" continua lad di Rai Cinema - "vorrei ringraziare i nostri partner produttivi, Donatella Palermo, Istituto Luce Cinecitt, e ancora Filmitalia e il Ministero dei Beni e delle attivit culturali. Tutta lisola di Lampedusa con i suoi straordinari abitanti, il dottor Bartolo per il lavoro quotidiano che continua a svolgere e il piccolo Samuele. E soprattutto - conclude - Gianfranco Rosi, per limpegno e la tenacia che ha messo in questa lunga avventura, per il suo cinema che far ancora molta strada e di cui tutto il Paese deve andare fiero".

25/01/2017, 11:22