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GIORNATE DEGLI AUTORI 13 - Dalla Colombia il nuovo Peckinpah


GIORNATE DEGLI AUTORI 13 - Dalla Colombia il nuovo Peckinpah
È "Pariente", opera prima del colombiano Iván D. Gaona , il film in concorso domani alle Giornate degli Autori.
Opera corale, racconto di vendetta ancestrale, thriller per “uomini duri”, il film ha la stessa cadenza epica e nostalgica dei western contemporanei si Sam Peckinpah.
E’ uno dei due film colombiani presenti quest’anno nelle selezioni della Mostra e attesta la vitalità di una cinematografia ancora poco messa in luce nel vitale contesto della cinematografia latinoamericana. Il resto della giornata vede, invece, protagonista l’Italia in un caleidoscopio di parole e immagini che fotografa bene lo spirito delle giornate in cui incontri e confronti si passano il testimone con la scoperta o la conferma di talenti d’autore. E’ il caso dell’evento speciale "Il profumo del tempo delle favole" di Mauro Caputo, dal testo di Giorgio Pressburger che mette in scena con appassionata impudicizia la sua vita, i suoi interrogativi sul tempo e sulla fede sullo sfondo di una Trieste a sua volta senza tempo tra i fantasmi dolorosi dell’infanzia e le memorie del presente.
"Quasi un’operetta morale" – dice Giorgio Gosetti, direttore delle Giornate – "quasi un’autobiografia in forma di interrogativo che ci ha profondamente colpiti e a cui abbiamo voluto dedicare una serata alla Villa degli Autori perché il tempo della riflessione e del dialogo sugli interrogativi posti da Pressburger potesse accompagnarsi alla visione del film di Mauro Caputo. Grazie a Cinecittà Luce all’editore Marsilio che pubblica i testi pensiamo che questa anomala serata-evento trasporti anche il nostro lavoro alla Mostra in un dimensione diversa. Del resto il tema della fede e della religiosità sembra percorrere a sorpresa tutta questa edizione della mostra e ci piace quindi sottolinearlo con la voce laica e accorata di un grande intellettuale del nostro tempo".

Il pomeriggio della Villa degli Autori è, invece, dedicato a due libri che, con registri molto diversi, hanno in comune il mito del cinema. Si comincia alle ore 16.00 con "Faccio cose, vedo gente" di Giovanni Bogani che, da Casablanca a Shrek, attraverso citazioni e una narrazione personale dell’autore che le unisce tutte, costruisce un racconto sui più grandi temi, dalla felicità alla passione, attraverso il cinema. Alle 17.00 incontriamo Franceso Ventura che, in una conversazione con Irene Bignardi, presenta "Dieci meno – un’avventura cinematografica", un libro che evoca quarant'anni di Cinema, tre generazioni di cineasti agli esordi e grandi personaggi come, tra gli altri, Nanni Moretti, Bernardo Bertolucci e Carmelo Bene.
Infine, le Giornate degli Autori sono liete di accompagnare domani il viaggio verso la sala del nuovo film di Peter Marcias "Silenzi e parole" che sarà distribuito da Cinecittà Luce. Le prime immagini del film e la presentazione dell’autore saranno al centro di un brindisi augurale in programma alle ore 18.00. "L’impegno di Peter Marcias nel coniugare passione d’autore a temi importanti di un’Italia che cambia e il piacere di promuovere un cinema italiano coraggioso" – dice Giorgio Gosetti – "confermano la vocazione della nostra sezione a non limitarsi alla vetrina dei prodotti ma anche a guardare oltre sulla strada del cinema italiano di qualità”.

"Pariente": Mancano otto giorni al matrimonio tra Mariana e René, il cugino di Willington che ama la donna in segreto. Non avendo i soldi per il matrimonio, René decide di rubarli. Nella regione si sta ufficialmente sciogliendo un gruppo illegale di vigilantes, ma una serie di morti sospette getta una luce sinistra anche sulle nozze imminenti. Così il futuro di René finirà, per uno scherzo del destino, a dipendere da Willington.

Il profumo del tempo delle favole: Un uomo, Giorgio Pressburger, è alla ricerca, tra dubbi e tormenti, dei segni della propria fede, mettendo a nudo la sua esperienza, scardinando certezze e false ipocrisie, entrando nelle pieghe più nascoste della mente umana. Indaga le paure infantili, le menzogne dell'età adulta, l'illuminazione della grazia e, attraverso il sostegno di alcuni compagni di viaggio come Dostoevskij e Kafka, il suo discorso si trasforma in un serrato confronto con la questione del male e della sofferenza. Un viaggio che si intreccia tra culture molto diverse, una testimonianza preziosa che si trasforma in un'indagine profonda dell'animo umano.

"Faccio cose, vedo gente" (di Giovanni Bogani) è un libro fatto tutto di citazioni cinematografiche.: da Ecce Bombo e Viale del tramonto a Pulp Fiction, da Manhattan a Shrek. Fulvia Caprara scrive nella prefazione: “Non era facile organizzare la materia. Bogani c'è riuscito, seguendo un suo criterio personale. Ha diviso la raccolta per grandi temi, dalla felicità alla passione, ma ha anche dedicato interi capitoli ad alcuni autori.” La presentazione avverrà in forma di breve spettacolo/narrazione in cui saranno coinvolti Nicola Pecci e Lidia Dragone. Il tutto sarà accompagnato da canzoni di film interpretate dallo stesso Bogani.

"Dieci meno - un’avventura cinematografica": un libro che nasce dall'incontro tra lo storico dirigente della Direzione Generale del Cinema Francesco Ventura (testimone di circa quarant'anni di commissioni per il finanziamento alle opere prime e seconde del cinema italiano) e Luigi Sardiello, direttore di «Filmmaker's Magazine», sceneggiatore e regista (Piede di Dio, Il pasticciere). Sedici ritratti, uno per ogni capitolo, affrontati con ironia e leggerezza, che presentano il lato umano e vulnerabile di personaggi famosi e di talenti mai emersi.

05/09/2016, 19:04